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Tutti gli articoli con tag tifosi calcio

Barack Obama è un tifoso del West Ham, ma la Premier League ha molti fan

pubblicato da vieni_127



La notizia non è recentissima, i quotidiani inglesi l’hanno battuta lo scorso gennaio, quando in America si era nel pieno della corsa per la scelta del candidato democratico. Alla fine, come tutti sappiamo, l’ha spuntata Barack Obama che da tre giorni è diventato il 44° presidente degli Stati Uniti d’America. L’ex senatore dell’Illinois è un grande amante dello sport, conosciamo la sua passione per il basket e per il baseball con i White Sox di Chicago. A quanto pare, secondo il bene informato “The Sun“, Obama ama molto anche il calcio, sport che ha anche praticato ai tempi dell’università.

Il neo presidente ha anche una squadra del cuore, si tratta del West Ham United guidato da Gianfranco Zola. Questa simpatia sarebbe nata 5 anni fa durante una visita a Londra e in particolare gli sarebbe stata trasmessa da alcuni suoi parenti londinesi. Barack Obama segue quanto può le partite di Premier League e chissà che un giorno non possa avere la possibilità di ammirare gli Hammers dal vivo ad Upton Park.

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Matteo Sereni perde la calma, se la prende con i tifosi e con un dirigente

pubblicato da vieni_127



Il Torino perdendo in casa con il Cagliari (guarda la sintesi della partita) è incappato nella terza sconfitta consecutiva e i cinque punti in classifica danno più di qualche pensiero al presidente Urbano Cairo, all’allenatore Gianni De Biasi e a tutta la truppa granata. Normale quindi che in questo periodo difficile possa capitare di perdere la testa, è quello che è capitato ieri pomeriggio ad uno dei giocatori simbolo del Torino, il portiere Matteo Sereni.

Durante la partita di ieri dopo un rinvio sbagliato del portiere una parte della curva Maratona ha iniziato a fischiare l’estremo difensore il quale, perdendo la calma, ha risposto stizzito tirando fuori il dito medio all’indirizzo dei contestatori. L’episodio tutto sommato si è chiuso presto anche perché la risposta della maggioranza dei tifosi è stata di incoraggiamento verso il loro portiere, un coro, “Sereni uno di noi“, è bastato per fare la pace (Fotogallery).

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La dura trasferta del Brasile in Venezuela

pubblicato da vieni_127



Se sul campo i verdeoro non hanno faticato a imporsi sulla nazionale venezuelana, ben diversa è stata l’esperienza fuori dal campo durante tutte le 24 ore di permanenza sul suolo del presidente Chavez. Un clima ostile ha caratterizzato l’accoglienza dei brasiliani, in qualche modo si può dire che i padroni di casa abbiano fatto di tutto per vincere la partita. A partire dal viaggio per raggiungere la cittadina di San Cristobal, terribile e faticoso, già si poteva intuire che le ore successive non sarebbero state affatto semplici.

La nazionale brasiliana è stata alloggiata in un albergo che definire una catapecchia è un eufemismo e durante tutta la notte, con la complicità dello staff della struttura, il sonno dei pentacampioni è stato disturbato dallo sfrecciare e dallo strombazzare di automobili e motociclette. Ma il peggio doveva ancora venire. Il clima che i tifosi ospiti hanno trovato allo stadio non è stato per niente amichevole: i tifosi brasiliani che avevano seguito la Seleçao sono stati costretti con la forza ad ammainare le loro bandiere e a togliere le loro magliette.

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Nazionale: Stop alle trasferte per i tifosi?

pubblicato da Mdf

Giusto vietare le trasferte ai tifosi dopo i fatti di Sofia?

Quella di Sofia contro la Bulgaria, potrebbe essere stata l’ultima trasferta con tifosi al seguito per la Nazionale italiana per chissà quanto tempo. In seguito ai vergognosi cori filo-fascisti da parte di un centinaio di supporter italiani infatti, il presidente della Federcalcio Abete ha tuonato: “Non chiederemo più altri biglietti per le partite dell’Italia all’Estero.”

Dopo le parole di sdegno per quanto avvenuto sabato, dove tre ultras italiani sono stati arrestati per aver bruciato una bandiera bulgara, si è passati ai provvedimenti o, quantomeno a proposte di provvedimento. Una presa di posizione forte, forse necessaria ma che cozza terribilmente con le successive dichiarazioni dello stesso Abete:

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Lulù? Oui, c'est moi!

pubblicato da captainfe

Luis Oliveria

Il titolo è solo lo slogan di una vecchia reclame di un profumo francese. Ma che fine ha fatto veramente Lulù? Vi ricordate del Falco? Luis Airton Oliveira Barroso conosciuto semplicemente come Oliveira ora ha 39 anni e se pensate che sia annoverabile tra le vecchie glorie del calcio italiano, vi sbagliate di grosso. L’estroso attaccante brasiliano-belga, arrivato in Italia nel 1992, non è ancora un ex giocatore e oggi, nella stagione 2008-2009, milita nella formazione del Derthona, squadra piemontese della città di Tortona (AL) che partecipa al campionato interregionale di serie D.

Lulù è appena reduce da una doppietta, pallonetto e punizione dai 30 metri, che ha mandato i tifosi presenti allo stadio Fausto Coppi in visibilio. Oliveria durante la sua lunga carriera, incominciata in Europa con l’Anderlecht e proseguita in Serie A con Cagliari, Fiorentina e Bologna, ha fatto innamorare di sè le tifoserie di tutte le categorie lanciandosi sempre in avventure nuove, con il cuore più che con il portafoglio. La scelta di giocare in serie D ha precise motivazioni:

E’ stata una scel ta in parte casuale, in parte voluta. Conoscevo alcune persone di Tortona che in estate vengono in vacanza a Muravera, una località vicino a Cagliari dove mi so no stabilito con mia moglie e miei tre figli. La Nuorese (formazione dove ha giocato fino alla scorsa stagione, ndr) era stata esclusa dai professionisti, ora è in Promozione, avevo avuto proposte in C da parte dell’Olbia ma quella che mi ha dato la sensazione di essere la più seria, è stata da parte del Derthona e del direttore Musumeci, una persona vera. Mi ha convinto a recarmi a Tortona, ho visto la città, il presidente Barabino e ho deciso di sposare il progetto, non potevo fare scelta migliore. I tifosi sono fantastici, come piace a me, con i compagni il feeling è stato immediato. Con mister Fornara si è instaurato un bel rapporto, lui è un vero martello, ci trasmette una carica notevole ed è molto preparato

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Cinesi in piazza per protestare contro una squalifica

pubblicato da vieni_127



Migliaia di tifosi cinesi sono scesi in piazza a Wuhan per protestare contro la squalifica inflitta al capitano della loro squadra, Li Weifeng. La federazione cinese ha squalificato il giocatore per otto turni infliggendogli anche una multa di circa 800 euro, la causa di tale sanzione è una rissa avvenuta in campo lo scorso 28 settembre che lo ha visto protagonista insieme ad un collega della squadra avversaria al quale è toccata la stessa punizione.

Li Weifeng, 30 anni, è una stella del calcio cinese, è stato capitano della nazionale e ha anche preso parte agli ultimi giochi olimpici di Pechino e qualche anno fa ha anche indossato la maglia dell’Everton per una partita. Il Wuhan Guanggu, il suo club, ha annunciato il ritiro dalla Super League cinese in segno di protesta e citerà in giudizio la federazione per la decisione presa. Le mosse del club sono state la scintilla che ha infiammato la rabbia dei tifosi scesi in piazza per la protesta.

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Inter: tra sconfitte e successi un libro per celebrare una passione

pubblicato da captainfe

settore4cfila72posto35 libroOgni tanto leggere fa bene. Se poi la lettura riguarda una della più importanti passioni degli italiani lo si fa ancora più volentieri. E non si sta parlando di quotidiani o settimanali sportivi che dedicano la metà delle pagine al calcio, che fanno per iscritto le moviole al lunedì e danno i voti ai giocatori come vorrebbe il ministro Gelmini. Il riferimento di questo breve post è a un’opera, uno libro frutto della passione per la propria squadra del cuore.

Dopo anni di onorata carriera su internet, il titolare del blog Settore4cFila72Posto35, conosciuto ai più con il nickname di Settore esce allo scoperto e firma a proprio nome, cioè Roberto Torti, un libro che proprio dal sito prende il titolo. Il blog è nato in seguito al disastroso 5 Maggio, quello è il posto che il Sig. Torti occupava in quel maledetto pomeriggio all’Olimpico, quando il vero Ronie piangeva in panca e un difensore slovacco portava una croce troppo più pesante del suo nome. Si capisce bene come un evento sportivo di quelle dimensioni possa muovere un tifoso alle più differenti forme di disperazione, sconforto e tristezza.

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Carlo Nesti perde le staffe: chiude il sito e non risparmia improperi

pubblicato da vieni_127

E’ possibile che il più istituzionale dei giornalisti sportivi, il più pacato (a volte pure troppo), il più professionale, si lasci andare e mandi tutto all’aria? La risposta è sì, perché ciò che è capitato in settimana a Carlo Nesti è sicuramente sui generis: ha chiuso il suo sito internet dopo 6 anni di attività, un luogo di ritrovo per tifosi juventini e torinisti, in cui il giornalista Rai scriveva le sue opinioni sui due club piemontesi. Ma ora non c’è più, mandato in pensione all’improvviso da Nesti stesso che è stato pesantemente contestato all’Olimpico domenica scorsa dai tifosi granata durante Torino-Lazio.

I capi d’accusa? Le sue simpatie juventine, a detta dei supporters del Toro: sotto la Mole il non schierarsi apertamente può comportare a quanto pare alcuni disagi. Certo è che la reazione dell’integerrimo Nesti è stata forse spropositata e nella sua lettera aperta pubblicata prima su Nesti Channel e poi inviata al Forum del Corriere della Sera usa termini forti. “Questo sito è chiuso per sempre: ringrazio i tifosi del Toro per la ‘gratitudine’ che mi hanno dimostrato alla fine di Toro-Lazio” è l’incipit del suo sfogo che qualche giorno fa campeggiava sulla home del suo sito. Poi un fiume melmoso e a volte sporco di parole.

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Nocerino e Amauri: la vigilia agrodolce degli ex

pubblicato da vieni_127

Domenica pomeriggio andrà in scena la sfida tra Juventus e Palermo, una partita molto importante per entrambe le squadre. I bianconeri prima della sosta vogliono ritrovare i tre punti e la serenità, per i siciliani invece sarebbe l’occasione giusta per sfatare il tabù trasferte e l’avversario blasonato sarebbe la vittima ideale. Ma oltre a questo, domenica sarà la giornata dei ricordi, della nostalgia e magari anche della rivincita per due giocatori che quest’estate hanno cambiato maglia: Antonio Nocerino e Amauri.

Il centrocampista napoletano, dopo essere stato uno dei giovani su cui la Juve puntava di più all’inizio della passata stagione, si è trovato a indossare il ruolo di contropartita tecnica proprio nell’affare che ha portato il brasiliano a Torino. Pur non dimenticando i suoi trascorsi, ma soprattutto i suoi ex compagni, ora è in Sicilia per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, per dimostrare alla dirigenza bianconera di averlo scaricato forse con troppa fretta.

Racconta del suo rapporto con Claudio Ranieri descrivendolo come un normale rapporto tra tecnico e giocatore, insomma stima ma non amicizia. E alla domanda di rito circa l’esultanza in caso di gol Nocerino risponde senza esitare che festeggerà eccome, senza rancore. In fondo porterebbe rispetto soltanto per la squadra della sua città, il Napoli: ricordiamo la sua non esultanza con la maglia del Piacenza in Serie B.

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Abbiati contestato a Zurigo per le sue idee di destra

pubblicato da vieni_127



Questa sera il Milan a Zurigo proverà, molto probabilmente con successo, a difendere il vantaggio del turno di andata contro lo Zurigo. I rossoneri si erano imposti per tre reti a una dando inizio a quella rinascita tanto auspicata da Galliani e dai tifosi. Nella giornata di ieri però si è registrata una singolare contestazione, non nei confronti della squadra, bensì verso il portiere Christian Abbiati a causa di alcune dichiarazioni rilasciate in settimana.

L’ultimo numero di Sportweek, il settimanale della Gazzetta dello Sport, ha pubblicato una lunga intervista al portiere rossonero. Tra i vari temi affrontati c’era anche la politica. L’estremo difensore esplicando le sue idee ha dichiarato di provare simpatia per alcuni ideali fascisti. In particolare Abbiati aveva detto: “Del fascismo condivido ideali come la Patria e i valori della religione cattolica, mi piace la capacità che aveva di assicurare l’ordine, garantendo la sicurezza dei cittadini“.

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