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Torino, Cairo non ce la fa più: "Ho deciso, vendo il Toro"

pubblicato da vieni_127


E’ un Urbano Cairo stanco, quasi commovente, quello che risponde alle domande impertinenti di Massimo Gramellini, giornalista de La Stampa. Il suo Torino non è mai decollato: subito una importantissima promozione nella massima serie nello spareggio contro il Mantova, poi tre campionati di Serie A: un 16°, un 15° e un 18° posto, quello della retrocessione. Ripartire dalla B, mica facile. E dopo un avvio più o meno promettente, ecco che il vecchio Toro si impantana nelle erbacce del centro classifica, una stanca corrida che sabato scorso lo ha visto infilzato dal torero meno in forma, il fanalino di coda Salernitana.

Non voglio rimanere in paradiso a dispetto dei santi. Lo dico a malincuore, a grande grande malincuore: ho deciso di mettere in vendita il Toro. Una parte minoritaria ma rumorosa della tifoseria non mi vuole più e può creare problemi ambientali alla squadra. Basta, lascio. Se si è fatto avanti qualcuno? Giuro di no, su quanto ho di più caro. D’altronde, prima di questa intervista il Toro non era ancora in vendita. Sono rimasto zitto due mesi, ho lasciato che parlasse il campo. Ma dopo la sconfitta con la Salernitana sono ripartite le critiche, le campagne di stampa. E allora adesso torno a parlare io. Per dire che vendo” è l’amara confessione dell’editore.

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Torino, via Beretta: Cairo richiama Colantuono

pubblicato da vieni_127


Quattro punti in cinque partite, troppo pochi: il bottino raccolto da Mario Beretta nei 450 minuti trascorsi sulla panchina del Torino non erano quanto si aspettava Urbano Cairo. La squadra è una polveriera, l’ombra del calcio scommesse (sebbene la cosa sarebbe stata smentita finanche da Abete), l’agguato ad alcuni giocatori nel corso del compleanno di Di Michele, le dimissioni del ds Rino Foschi, sconfitte a raffica e un gioco che non c’è, dalle parti di Torino sono tempi cupi per entrambe le squadre cittadine. Come successo in passato, il caparbio editore e presidente del Toro Cairo, è ritornato sui suoi passi e ha richiamato il vecchio allenatore: lo fece con De Biasi e con Novellino, ora si ripete con Stefano Colantuono.

Il tecnico romano, esonerato all’indomani della sconfitta clamorosa in casa contro il Crotone, a conti fatti viaggiava con una media punti dignitosi non risultando poi così lontano dalle zone nobili della classifica (anzi, si trovava praticamente in zona playoff, a differenza di ora, a 4 punti dal sesto posto). Ma nulla è perduto e la soluzione Colantuono alla fine sembra la più saggia: conosce l’ambiente e i giocatori, non bisogna pagare un ulteriore stipendio, è un ragazzo caparbio e pieno di entusiasmo. La piazza non era certa andata in brodo di giuggiole sentendo i nomi dei possibili sostituti di Beretta: Antonino Asta, attuale trainer della Primavera granata, o addirittura Zdenek Zeman, ipotesi surreale che non aveva mai trovato reali conferme.

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Torino: Cairo pesantemente contestato da un centinaio di ultras

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Al grido di “Te ne vai o no, te ne vai sì o no!” e “Un presidente, vogliamo un presidente!” circa un centinaio di tifosi granata ha inscenato una pesante contestazione nei confronti della presidenzadel Torino. Alla Sisport, dove la squadra ha ripreso ad allenarsi dopo la sosta per il Natale, Urbano Cairo stava presentando alla stampa il nuovo consulente di mercato, Gianluca Petrachi, quando è sopraggiunto il gruppo di ultras che ha interrotto con cori, fumogeni e grossi petardi la conferenza stampa. (Classifica serie B)

Il container nel quale erano presenti i dirigenti del Torino è stato accerchiato e preso a pugni dagli ultras. Terrorizzati, oltre al presidente Cairo, anche il ds Rino Foschi, il neo dirigente Petrachi e i giornalisti presenti, che hanno dovuto attendere alcuni minuti prima di poter uscire dalla struttura. La contestazione non ha risparmiato neppure i giocatori, bersagliati anche loro dai cori dei tifosi. I deludenti risultati della squadra, retrocessa in serie B la scorsa stagione, rappresentano motivo di malcontento per la tifoseria granata.

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Posticipo di B, Torino-Lecce 2-2: gol ed emozioni sulla sirena

pubblicato da vieni_127


Partita divertente quella giocata ieri sera all’Olimpico di Torino: da un lato i granata padroni di casa allenati da Stefano Colantuono, dall’alto il Lecce di Gigi De Canio supportati da ben un migliaio di tifosi salentini saliti fino in Piemonte. Posticipo della 13esima giornata, match ad alta quota, le due squadre hanno giocato per i tre punti e per la vetta: alla fine ne è uscito un 2-2 che tutto sommato è stato giusto così, un pari scaturito nel finale in cui i tanti spettatori hanno potuto mettere a dura prova l’efficienza delle proprie coronarie. Si diceva, partita bella ma anche strana; se i giallorossi hanno avuto il merito di mostrare il miglior calcio, il Toro ha avuto però le migliori occasioni.

Il gioco proposto dai padroni di casa fa ancora fatica a risultare oleato in tutte le sue componenti, ottima invece la manovra dei pugliesi anche se, di contro, sotto porta il Toro ci arriva di più, salvo poi mostrarsi impreciso. E’ così che va nella prima frazione: Di Michele e Bianchi sfiorano il vantaggio a più riprese, anche se con lampi sparuti, il Lecce passa; Belingheri rinvia alla meno peggio, raccoglie Angelo che crossa, Corvia anticipa tutti e batte Sereni. Nella ripresa Colantuono allora inserisce Leon, i granata avanzano il baricentro e il Lecce ha il demerito di preoccuparsi troppo della fase difensiva. Il pari di Bianchi, così, appare scontato: Di Michele viene atterrato da Rosati in area, giallo per il portiere leccese e rigore che Bianchi segna con potenza.

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Urbano Cairo finisce sotto accusa da parte dei tifosi

pubblicato da Skalka



I tifosi del Torino non sono contenti dell’andamento della squadra e per la prima volta contestano apertamente il presidente Urbano Cairo, è la prima volta da quando l’imprenditore rilevò la società salvandola dal fallimento. Lo fanno con una lettera in cui senza mezze misure chiedono una svolta a questa situazione, sono riconoscenti nei suoi confronti per quanto fatto fin ora ma il passato, seppur importante, non può essere un “salvacondotto a vita“.

I mittenti di questa lettera sono le due curve e il Coordinamento Club Toro, i tifosi accusano il presidente di non essere riuscito, in tutti questi anni, a varare un progetto tecnico e a portarlo avanti con coerenza. Gli vengono rimproverati, tra le altre cose, i continui cambi alla guida della squadra e la scarsa tutela che riesce a garantire allo spogliatoio che finisce sempre per cadere vittima di “contorcinamenti devastanti“.

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Torino-Milan 2-2: solito mal di trasferta per i rossoneri, il Toro strappa un pari

pubblicato da vieni_127


Dopo i pareggi di Cagliari e Lecce, stecca ancora il Milan versione trasferta che contro il Torino non va oltre il 2-2: in svantaggio per opera del gol di Stellone, la squadra di Ancelotti aveva rimesso le cose a posto con un uno-due brasileiro, coi due gol del sorpasso firmati da Pato e Ronaldinho. Nella ripresa però i rossoneri non hanno saputo chiudere il match e sono stati punti a 15 minuti dalla fine da Rosina, che ha battuto Abbiati dal dischetto dopo uno scriteriato fallo di mano di Kaladze. L’Inter ora è a +3 dal Milan, stesso distacco che le inseguitrici Napoli e Juve hanno dai rossoneri (Fotogallery - Video).

De Biasi, la cui panchina alla vigilia scottava e non poco, si affida a Rosina sulla sinistra, scegliendo come tandem d’attacco il duo Bianchi-Stellone, a realizzazione di un solido 4-4-2 con Dzemaili perno di centrocampo; Ancelotti ritrova Pirlo geometra di centrocampo affiancato da Gattuso e Seedorf, col tridente brasiliano: Pato supportato da Kakà e Ronaldinho, il Ka-pa-ro che l’anno scorso fu proposto coi primi due e con Ronaldo. La partita è subito intensa, col Toro che pressa alto e cerca di affidare più palloni possibili ad un ispirato Rosina; Dzemaili, forse il migliore in campo, argina le offensive avversarie, imposta il gioco e arriva pure al tiro. Il Milan fa fatica ad entrare in partita e così viene punito.

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Video: Torino - Milan 2-2

pubblicato da Gabriele Capasso

Video: Torino - Milan 2-2

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Juve-Torino 1-0: un lampo di Amauri, il derby ai bianconeri

pubblicato da vieni_127


Va in archivio con un lampo del brasiliano Amauri il derby della Mole numero 179, vinto dalla Juventus con uno stretto quanto prezioso 1-0. Non una partita esaltante, ma comunque carica di significati sia per la situazione di classifica di entrambe le formazioni che per il significato della stracittadina in sé: il Torino non ha mollato mai la presa ma alla lunga si è inchinato alla stanca superiorità dei bianconeri, ormai a un passo dall’essere definitivamente fuori dalla crisi benché ancora falcidiati dagli infortuni. (Video)

A corto di fiato ma non di idee, gli undici di Ranieri partono subito forte con la speranza di indirizzare subito il match; Giovinco ancora in panchina, a sinistra De Ceglie corre bene mentre al centro Nedved e Sissoko recuperano più palloni possibili. Bravo Marchionni che svaria per tutto il campo, mentre Legrottaglie al centro della difesa dà sicurezza a tutto il reparto, compreso un Molinaro che si è ritrovato insieme alla Juve. Il Torino tutto italiano, con Bianchi e Rosina in avanti e il rientrante Barone al centro del campo, la mette sull’intensità, soffrendo un po’ in difesa.

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Amoruso al Toro, in arrivo anche Klasnic?

pubblicato da vieni_127


Tutti mi vogliono e nessuno mi prende” mugugnava senza isterismi Nicola Amoruso qualche giorno fa; sfumato all’ultimo l’accordo con la Lazio e ormai conclusosi il suo ciclo di tre anni a Reggio Calabria, l’ex attaccante della Juve pareva non trovare una squadra per l’immediato futuro, per poter cominciare la preparazione dall’inizio. Ma oggi finalmente il bomber di Cerignola ha saputo la sua nuova destinazione: è il Torino di Urbano Cairo, la notizia è stata riportata per prima dal sito della Reggina. Tramite lo stesso mezzo, Amoruso ha ringraziato tutto l’ambiente per tre anni indimenticabili:

Credo sia doveroso ringraziare principalmente il Presidente Foti per tutto ciò che ci siamo riusciti a costruire insieme in questi tre anni indimenticabili. Un rapporto importante, quello con il Presidente, basato sulla stima reciproca che continuerà nel tempo. Al pubblico reggino rivolgo un grazie di cuore per il calore con cui ci hanno seguito in questi anni. Ci sono stati sempre vicini apprezzando i nostri sforzi ma soprattutto il mio impegno sul campo. Reggio Calabria rimarrà sicuramente una tappa importantissima della mia carriera di professionista, una città che resterà per sempre nel mio cuore

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Ciao 2006: il Toro torna in A

pubblicato da Chico75


Il 2005 era stato l’anno della grande paura, con la mancata promozione, il fallimento e la paura di un futuro nebuloso nelle mani di Giovannone, manovrato chissà da chi. Poi spuntò Urbano Cairo, costruì una squadra in 7 giorni e iniziò un campionato entusiasmante che si è protratto fino ai drammatici play off contro il Mantova.
Come se non bastasse c’è stata anche la festa del Centenario un mese fa. Rivediamo la partita decisiva al Delle Alpi.

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