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Calciomercato Juve, Caceres firma: "Realizzo un sogno"

pubblicato da vieni_127


Strana storia quella di Martin Caceres, per due volte di passaggio dal Barcellona ma stregato dalla Juve: il fascino della Vecchia Signora, quello che ha seguito l’uruguaiano anche a Siviglia dove è giunto dopo i Mondiali sudafricani, deve avere qualche piega nascosta ai più, se è vero che il difensore capelluto ha avuto modo di subire la sua malia in un anno sciagurato, quello dei Diego e dei Felipe Melo, del ritorno di Cannavaro e dell’acquisto di Grosso, quello dei due allenatori, Ferrara prima Zaccheroni poi. Ma il Pelado a Torino percepì stima, gli piaceva la squadra e la città, il Piemonte era migliore dell’Andalusia, l’austerità sabauda gli era rimasta nel cuore più di quanto non avessero fatto le coste catalane e la movida spagnola. Così oggi si ricongiunge all’amata, facendo felici tutti, in primis se stesso esprimendo la sua gioia direttamente dalla Spagna dove Tuttosport ha raccolto le sue parole:

“Sognavo il ritorno e proprio per questo sono felice. Pensavo fosse impossibile: devo ringraziare Daniel Fonseca, che per me è molto più che un procuratore. Lo considero un fratello maggiore e ancora una volta è stato fantastico. Da quando tre mesi fa mi ha detto dell’interessamento della Juventus, ci ho sempre sperato. E adesso sono contentissimo di aver realizzato il mio sogno”.

E poi fa felice il Siviglia stesso che solo lo scorso giugno aveva riscattato il giocatore dal Barcellona per tre milioni di euro (a salire fino a 4,5 a seconda di premi e prestazioni), tanto che il direttore tecnico Victor Horta non si nasconde e afferma:

“Sarà un’operazione importante, dalla portata impressionante. L’opzione di riscatto che abbiamo esercitato soltanto sei mesi fa viene praticamente moltiplicata di oltre il duecento per cento: capirete che era un’offerta irrinunciabile…”.

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L'agente di Inler spiazza il Napoli: "Ho già un accordo con un'altro club italiano" (Aggiornamento)

pubblicato da Skalka

gokhan inler

Il Napoli insegue Gokhan Inler da diverse sessioni di mercato, le due società si sono incontrate più volte per cercare un’intesa ma poi l’affare è sempre sfumato. In molti però davano per certo il trasferimento dello svizzero all’ombra del Vesuvio alla fine della stagione, pare infatti che alla fine l’accordo si sia trovato, i campani verserebbero nelle casse friulane 11 milioni di euro più Denis. La telenovella potrebbe così finalmente trovare il suo epilogo, a rovinare tutto però ci ha pensato Dino Lamberti che con una sua dichiarazione a Il Mattino ha di fatto completamente escluso il trasferimento al Napoli del suo assistito:

“Mi dispiace molto per Pozzo e De Laurentiis, se hanno siglato un’intesa hanno perso tempo, io ho raggiunto un accordo con un altro club italiano. Juventus? Non confermo niente, ma è vero che è tutto fatto e ho anche il gradimento del giocatore. Il Napoli ha fatto tardi, anche se viene ora non se ne fa nulla. Non è una questione di soldi. De Laurentiis ha parlato con Pozzo? Spero che lo abbiano fatto per Sanchez o Denis perchè Inler al Napoli non va”.

Parole che sicuramente gelano i tifosi azzurri, mentre invece potrebbero far gioire quelli di un’altra compagine. Già ma chi potrebbe essere questo misterioso club italiano? Secondo i soliti ben informati le sirene che hanno corteggiato con successo Inler sono torinesi, sarebbe quindi proprio la Juventus la futura squadra del centrocampista elvetico, con buona pace di Napoli e Bayer Leverkusen, le due squadre che più avevano corteggiato il calciatore. Tuttosport addirittura si sbilancia parlando delle cifre che hanno portato all’accordo, si parla di 2,7 milioni all’anno, e Marotta potrebbe concludere con Pozzo in occasione dell’incontro previsto a breve in cui si dovranno discutere le situazioni di Pepe e Motta.

A lasciare accesa la speranza del Napoli giungono le parole di Fabrizio Larini, Direttore Sportivo dell’Udinese, che si dice sorpreso dalle parole dell’agente di Inler e conferma che le due società erano ormai vicine all’intesa:

“Si sa che in una trattativa bisogna essere d’accordo, ci dev’essere anche la volontà del giocatore altrimenti il tutto risulta incompleto. In questo momento il virgolettato di Lamberti mi coglie impreparato, non so a cosa si riferisce il procuratore. Parleremo con lui e il ragazzo per capire, in ogni caso servono tutte e tre le componenti, non basta l’accordo prospettato, devono sentire noi. Napoli? Stavamo parlandoci, anche perché l’interesse c’è da molto tempo”.

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Torino, Cairo attacca Tuttosport ma Galante lo sbugiarda

pubblicato da vieni_127


E’ guerra di nervi a Torino, sponda granata (ma non solo…). Urbano Cairo, in balia di se stesso e di una squadra in bambola, quest’oggi assisterà alla sfida con l’Ascoli sperando in un’accelerata in vista dei playoff; tuttavia a far parlare il popolo torinista è lo scambio poco “galante” di battute tra l’editore e il quotidiano sportivo Tuttosport. Tutto è cominciato dopo il derby contro la Juve, la bella amichevole di vecchie glorie per la ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica; il giornalista Marco Bonetto ha intervistato Fabio Galante, difensore non in attività da 9 mesi che all’Olimpico ha sfoderato un’ottima prova (condita anche da un salvataggio miracoloso sulla linea sul tiro di Bobo Vieri). Ebbene, lo stopper toscano aveva rilasciato succulente dichiarazioni:

“Dopo la partita con la Juve il presidente è venuto nel nostro spogliatoio per farci i complimenti e salutarci. E mi ha det­to che era rimasto impressionato dalla mia buona prova, dalla mia forma. Dalla mia prontezza, anche se non gioco da giugno. E così, tra il serio e il faceto, io gli ho detto:’presidente, guardi che lei può farcela eccome ad andare in A. Basta fare due cose: vincere ad Ascoli, e secondo me il Toro vincerà ad Ascoli, ed ingaggiarmi, visto che sono libero e ho anche i piedi buoni. La reazione di Cairo? Mi ha detto: ‘Fabio, mi è venuto in mente che, anche volendo, io non potrei ingaggiarti, visto che le rose in B sono bloccate’. Io gli ho ricordato che nel Toro ho giocato dal ‘99 al 2004. Sono un giocatore bandiera, ingaggiabile senza problemi. A quel punto si è illuminato e mi ha dato appuntamento per poco dopo a cena, con Petrachi. C’erano anche Antonelli e Lerda. Tutta questa storia è nata per gioco, ma quando ne abbiamo parlato seriamente, proprio Antonelli ha sposato le mie tesi e ha dato ragione a Cairo che già stava giudicando la cosa più che interessante. I soldi? Gratis. Non chiedo nulla. Ma, per scaramanzia, un contratto per la prossima stagione sì: però solo in caso di promozio­ne. Come feci con Spinelli. Anche a lui portai fortuna nel 2008, quando mi riprese nel Livorno a ottobre, da svincolato. E poi salimmo in A”

Da cui il titolone del quotidiano: Galante potrebbe tornare al Toro per questo finale di stagione. Ma all’improvviso Cairo si è risentito e tramite il sito ufficiale della società ha attaccato duramente Tuttosport:

“Cari tifosi granata, se Tuttosport è arrivato a pubblicare in prima pagina una notizia “burla” quale il ritorno di Fabio Galante al Torino (cosa che non accadrà mai, al di là della simpatia e della stima per un calciatore che ha disputato un’ottima carriera ma che ha smesso di giocare 9 mesi fa), questo vi fa capire la qualità, la credibilità ed il livello delle notizie pubblicate su Tuttosport. In ogni caso non diamo importanza a ciò che leggiamo su questo giornale, ma rimaniamo uniti e concentrati sul nostro importante finale di campionato. Un abbraccio a tutti voi, Urbano Cairo”.

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Juve, è rottura con Benitez mentre il possibile ritorno di Ibra sembra "scongiurato"

pubblicato da vieni_127


Se non arriva, e al più presto, il nuovo ds Beppe Marotta (per l’ufficializzazione in bianconero dell’uomo di mercato sampdoriano bisognerà, gioco forza, attendere la fine del campionato), lo scenario in casa Juve rimarrà, e sarà destinata a rimanere, nebulosa: l’ingaggio dicembrino di Bettega non ha regalato idee particolarmente brillanti nella mente della dirigenza della Vecchia Signora, e anche i movimenti primaverili sul mercato (volti a programmare la stagione del rilancio, la prossima, l’ennesima) paiono dettati dall’istinto più che da un piano ben preciso. Rafa Benitez: avvicinato in inverno, inseguito un mese fa, messo alle strette di recente.

Ecco l’emblema di una strategia, quella juventina, che non ha radici piantate in un calcolo a monte: lo spagnolo vuole milioni su milioni, uno staff corposo e la possibilità di fare la stragrande maggioranza del mercato. La Juve nel frattempo si assicura un direttore sportivo come Marotta, ha da ridire su qualche uomo di troppo dell’allenatore del Liverpool e i conti non tornano quando sul piatto il trainer iberico mette postille, clausole e buonuscite: poi ieri il suo incontro col nuovo proprietario del Liverpool, di pochi minuti fa la telefonata dal Merseyside al Piemonte: “Pronto? Sono Benitez. No grazie, alla Juve non vengo“. Un rifiuto che era nell’aria e che dimostra quanto sia ai minimi storici l’appeal della società di Corso Galileo Ferraris.

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Titolo impietoso ed eloquente di Tuttosport sulla Juve

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Tuttosport, quotidiano da sempre vicino ai colori bianconeri, non è mai stato tenero con la Juventus del dopo Calciopoli, soprattutto quando i risultati erano insoddisfacenti. E’ anche una testata molto avvezza alle “piazzate di mercato”, con titoloni a caratteri cubitali sparati quasi ogni giorno sul calciatore più o meno di grido accostato alla Vecchia Signora, che per la maggior parte dei casi rientrano nel novero delle cosiddette bufale. Ma Tuttosport non si fa mancare nulla: lo scorso anno condusse una vera e propria battaglia ideologica contro Claudio Ranieri, spingendo e sobillando l’opinione pubblica per favorire una sua dipartita. Ferrara rappresentava chiaramente il nuovo e il buono che avanzava… (non ce ne voglia Ferrara).

Ranieri fu esonerato a due giornate dal termine e la Juventus, ancora scevra dai vari Felipe Melo, Diego e Grosso e al secondo anno di serie A dopo il purgatorio di B, arrivò seconda (S-E-C-O-N-D-A). Quest’anno le cose vanno malissimo alla Juventus e poche ore fa la squadra allenata da Alberto Zaccheroni è stata nuovamente travolta, stavolta dal Napoli, dopo aver condotto la gara per tutto il primo tempo. Il titolo di Tuttosport è, come spesso capita, eloquente e diretto e francamente risulta difficile non essere d’accordo con il pensiero che la testata torinese vorrebbe comunicare. Ma manca ancora un piccolo mea culpa da parte di De Paola&Co., un’ammissione di errore per una linea editoriale rivelatasi scellerata, cavalcata strenuamente e istericamente fino al termine della scorsa stagione…


Le Foto di Napoli-Juventus 3-1
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Roberto Bettega rassicura i tifosi: Buffon non si muove da Torino

pubblicato da Skalka

roberto bettega

Il vice direttore generale della Juventus, Roberto Bettega, è intervenuto per smentire le voci relative ad una probabile cessione di Gianluigi Buffon. Lo ha fatto attraverso le pagine del sito ufficiale della società dopo che nella giornata di ieri più di una testata giornalistica, Tuttosport in testa, aveva riferito di come la Juventus fosse intenzionata a vendere il portierone in caso di un’offerta ritenuta congrua. Non c’è niente di vero, almeno stando alle dichiarazioni del dirigente juventino.

“Il gruppo non si lascia certo distrarre da queste cose. Per quanto riguarda quanto scritto oggi su una presunta cessione di Buffon voglio rassicurare i tifosi: Gigi non si tocca, resterà alla Juventus”, queste le parole che allontanano con decisione ogni ipotesi relativa ad un possibile addio del portiere della nazionale, che nel frattempo ha recuperato dal suo infortunio ed è tornato ad allenarsi in gruppo. Contro il Napoli però tra i pali ci sarà Alex Manninger, anche lui di ritorno dopo un paio di settimane di stop, questa è una notizia importante visto anche il rendimento ottenuto dal terzo portiere Antonio Chimenti.

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Juve, è già mercato: vicinissimo Kuranyi, nel mirino anche Di Maria

pubblicato da vieni_127


Quando lo dice prima Maurizio Mosca a Guida al Campionato e poi lo conferma Tuttosport, c’è quasi la certezza che la cosa non si farà: no, Fabio Capello bis alla Juve è la classica boutade su cui sarebbe difficile ricamare un post. Da verificare anche le voci che vogliono Adriano, sì proprio lui, l’Imperatore, obiettivo juventino per il dopo-Trezeguet: il valore del giocatore non si discute, ma quanto c’è di vero dietro questa indiscrezione? Chissà, forse di più di quanto non si immagini, ma sembra comunque qualcosa di inverosimile. L’accostamento invece di Kevin Kuranyi alla Vecchia Signora pare qualcosa di tangibile, per vari motivi: è un giocatore relativamente giovane (è un classe ‘82), che si libera a parametro zero dopo 4 stagioni a Gelsenkirchen e che guadagna al netto due milioni di euro.

In pianta stabile nella Germania di Joachim Low, è stato per tre anni il capocannoniere dello Schalke 04, ma anche allo Stoccarda fece un bel numero di gol. Padre tedesco-ungherese, madre panamense, è nato in Brasile e poteva “scegliere” fra ben 4 nazionali, avendo una miriade di passaporti; alla fine ha scelto per la selezione tedesca, risultando comunque un prolifico cannoniere. Abile nel gioco aereo, potente senza lesinare classe, potrebbe essere un affare; non un top-class ma comunque un giocatore dal gol facile che assomiglia per caratteristiche ad Amauri e Iaquinta, mixati (ma non per questo più forte dei due). E secondo più di una fonte, non solo italiana, la trattativa per vederlo col bianconero la prossima stagione sarebbe avviata, con l’indizio del contratto non rinnovato che pare quasi una prova (è stato accostato anche alla Roma).

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Juve, l'ombra di Mancini su Ciro Ferrara: "Io, bianconero sin da bambino"

pubblicato da vieni_127


Povero Ciro! L’allenatore della Juve Ferrara è in balia di se stesso e di una squadra che poco lo comprende e a cui, forse, poco riesce a dare; la fiducia della società pare garanzia per andare avanti senza scossoni, dichiarazioni volte ad evitare lo spettro del quarto allenatore in quattro anni dalle parti di Corso Galileo Ferraris. Ma chi conosce il calcio, l’accoppiata Blanc&Secco e il mondo del giornalismo sportivo, non può non credere al fatto che all’ex scugnizzo napoletano sia stata data una fiducia a tempo: Bari e Catania, o 6 punti per credere davvero nello scudetto o il panettone Ferrara non potrà mangiarlo.

Sul web, sulla carta stampata e nei bar, allora, si gioca al toto-allenatore: quale il prossimo accompagnatore di questa Vecchia Signora sempre più vecchia e meno signora? Con Spalletti ormai sulle rive della Neva, Hiddink che invece dalla Russia se ne scappa ma in testa ha solo Londra, Gasperini che addirittura è richiesto da Ferguson come suo vice (e poi sta al Genoa ora come ora!), beh, sfogliando la margherita rimane un solo petalo. E corrisponde al nome di uno juventino doc. Casiraghi? Gentile? Possibili traghettatori, lo juventino succitato è Roberto Mancini!

Lui che ci ha sempre messo la faccia quando era a libro paga di Massimo Moratti, nella tempesta durante Calciopoli e avallatore di scudetti altrui cuciti sui petti nerazzurri, odiato dalla tifoseria juventina, insomma proprio il Mancio che ieri a Il Giornale e a Tuttosport ha rilasciato dichiarazioni niente male: “Andate a trovare una sola dichiarazione nella quale abbia detto qualcosa di male sulla Juve; d’altra parte da bambino mi sorbivo ore di pullman dalla mia Jesi per venire al Comunale a tifare per la Juve. Successivamente sono stato un professionista, ma quei momenti della mia infanzia rimangono, nessuno può togliermeli“.

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Crisi Juve: di chi è la colpa?

pubblicato da vieni_127



Il campionato di Serie A è giunto alla seconda sosta stagionale, sei sono le partite giocate ma è già tempo per alcune squadre di bilanci e piccole crisi. Una di quelle apparse più in difficoltà, nonostante una buona partenza non lasciasse presagire una situazione del genere, è la Juventus di Claudio Ranieri. Mai così in basso, soltanto 9 i punti conquistati, frutto di due vittorie striminzite contro Udinese e Cagliari, e soprattutto soltanto 5 i gol messi a segno.

Il via ufficiale ai processi è stato dato ieri pomeriggio, si cercano i colpevoli. La nota testata sportiva torinese, Tuttosport, ha scelto la sua linea: la crocifissione del tecnico. Impazzano i sondaggi sul futuro della panchina bianconera e esperti di calcio da tutta Italia provano a dare consigli alla dirigenza. Nel breve spuntano i nomi degli ex juventini Ciro Ferrara e Gianluca Vialli ma molti non disdegnerebbero addirittura Roberto Mancini. Per il futuro il popolo chiama Cesare Prandelli, sotto processo non più di dieci giorni fa, e Luciano Spalletti che più o meno a Roma vive gli stessi momenti del collega romano trapiantato a Torino.

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Cassano è della Juve?

pubblicato da vieni_127


Così parrebbe, se dovessimo fidarci di Tuttosport, quotidiano sportivo torinese che a dir la verità negli anni ha perso una certa credibilità. Certo che sulle pagine del giornale diretto da Paolo De Paola, la notizia viene data per certa, tanto da meritarsi il titolone in prima pagine che potete osservare in cima a questo post. Dunque, pare che la Juventus abbia opzionato Antonio Cassano che così giungerebbe sotto la Mole a partire dalla prossima stagione; Secco e Marotta sarebbero d’accordo, ora la trattativa si sposta tra la dirigenza juventina e l’avvocato Bozzo, procuratore di Fantantonio, per stabilire i dettagli relativi all’ingaggio.

Ovviamente tutto ha un prezzo e quello del talento di Bari Vecchia è pure bello salato: ai blucerchiati andrebbero 18 milioni di euro, l’importo cioè della sua clausola rescissoria, più il prestito per una stagione di Sebastian Giovinco. Fantacalcio o presumibile realtà? Si vocifera che sulle sue tracce (ricordiamo che Cassano è ancora un 26enne) ci fossero pure le milanesi, ma che il barese abbia preferito il progetto bianconero.

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