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Tutti gli articoli con tag urbano cairo

Torino e Juve si sfidano in un derby speciale per raccogliere fondi contro la Sla

pubblicato da Cesare Rinaldi

derby torino

I tanti tifosi di Juventus e Torino sicuramente sentono la mancanza del derby cittadino, le due squadre non si incontrano in campionato da un po’, una partita molto speciale è stata però organizzata il prossimo 23 marzo. Lo stadio Olimpico sarà il teatro di una stracittadina molto particolare, vecchie glorie granata e bianconere si sfideranno per un fine nobile, raccogliere fondi da destinare alla ricerca sulla Sla, il morbo contro il quale sta combattendo Stefano Borgonovo e che ha ucciso, tra gli altri, Gianluca Signorini, grande capitano del Genoa.

L’idea dell’iniziativa è arrivata da Michele Riva, 51 anni e tifoso del Toro, affetto anche lui da questa malattia. L’uomo ha lanciato la sua proposta, la fondazione onlus “Vialli e Mauro“, che della lotta alla Sla ha fatto il suo cavallo di battaglia, ha raccolto e rigirato alle società che ovviamente si sono dette felici di dare il loro aiuto. L’evento, battezzato “SLAncio di vita“, è stato presentato ieri presso la Mole antonelliana, simbolo della città, erano presenti i due presidenti, Cairo e Agnelli, più molte altre personalità. La serata sarà un grande evento di spettacolo che, oltre alla partita tra le vecchie glorie, prevede in programma altre attrazioni tra cui un concerto di Ron, uno spettacolo circense e un numero di paracadutismo acrobatico.

Gli appassionati di calcio ovviamente si leccheranno i baffi leggendo la lista dei campioni che scenderanno in campo. Il Torino sarà allenato da Mondonico, schiererà gente come Rizzitelli, Graziani, Junior, Martin Vasquez, Zaccarelli, Annoni e Pulici. Non da meno la rosa della Juventus che sarà schierata da Marcello Lippi, l’ex ct potrà contare su gente come Zidane, Nedved, Vialli, Montero, Cabrini e Tacconi. L’incontro sarà arbitrato da Roberto Rosetti, fischietto torinese per eccellenza attualmente responsabile degli arbitri di Serie B.

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La Red Bull sul Torino? Un domani chissà

pubblicato da vieni_127


Dietrich Mateschitz è un sagace businessman austriaco di 66 anni che negli anni ‘80 ha fondato la Red Bull, rinomata compagnia produttrice di bevande ad alto contenuto energetico contenenti taurina. Circa il 30% dei guadagni vengono investiti nella pubblicità e lo sport risulta una delle casse di risonanza più preziose per proporre il prodotto; i maggiori investimenti, ad oggi, sono riversati nella Formula Uno (ben due le scuderie automobilistiche gestite dalla Red Bull), ma anche il calcio non è da meno. Sono quattro le squadre di proprietà della compagnia austriaca: New York Red Bulls (militante nella MLS), la Fc Red Bull Salzburg (domani avversaria della Juve in Europa League, incetta di titoli in patria ma rivedibile in Europa), l’RB Leipzig (squadra di Lipsia attualmente in quarta serie tedesca) e la Red Bull Brasil (compagine di Campinas, San Paolo, militante nella seconda serie del campionato paulista).

Quel che contraddistingue queste squadre è l’obbligo di indossare tutte la stessa casacca: quando Mateschitz acquisisce una squadra, impone il cambio dei colori sociali, come è ben visibile nella foto in cima al post. Ebbene, pare che il magnate della Stiria abbia messo gli occhi sul Torino, che del toro fa proprio il simbolo: “Adesso no. In futuro, chissà: magari sì. Dietrich Mate­schitz è una persona straordina­ria, è capace di stupire il mondo in un minuto. Un giorno il proprieta­rio della Red Bull potrebbe sve­gliarsi, aprire la finestra e dire: «È l’ora di entrare anche nel calcio italiano»” ha detto il general manager dell’azienda, incaricato numero uno di raccogliere quante più informazioni sul club attualmente in mano all’editore Urbano Cairo. A proposito, che ne pensa il presidente torinista al sesto anno alla guida del club?

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Testa di maiale lasciata davanti alla sede del Torino

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Continua la feroce contestazione verso la dirigenza granata, e, in particolare, contro il presidente Urbano Cairo. Una testa di maiale è stata trovata davanti all’ingresso della sede del Torino Calcio, in via dell’Arcivescovado. Una scritta tracciata con vernice rossa sul marciapiede antistante la porta, riportava il messaggio ‘Vattene porco‘. Sul caso sono in corso le indagini della Digos.

Sul caso sono in corso le indagini della Digos. Si tratta del terzo episodio di contestazione dura contro il Toro in un mese. La sera dello scorso 30 agosto una bomba carta fu lanciata contro la stessa sede torinese, dove comparve la scritta “Game over”, sempre tracciata con vernice rossa. La medesima scritta fu trovata sul marciapiede antistante la sede della Cairo Editore, società del patron granata, in via Magenga a Milano, lo scorso 19 settembre. In quell’occasione la porta di ingresso dell’edificio fu bagnata con liquido infiammabile. Torinogranata.it ha intervistato ha intervistato l’ex portiere del Torino, Massimo Taibi, sull’accaduto:


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Serie B: esordio con stecca per il Torino battuto in casa dal Varese

pubblicato da Cesare Rinaldi

torino - varese 1-2

Parte male il nuovo Torino di Franco Lerda, i granata si sono presentati ai nastri di partenza di questo campionato cadetto come una delle squadre favorite alla promozione in Serie A e non potrebbe essere altrimenti visto il blasone della società di Urbano Cairo. Ma se vogliono continuare a coltivare i loro sogni di gloria dovranno darsi una mossa velocemente perché l’esordio contro il neopromosso Varese è assolutamente negativo, i padroni di casa perdono per 2-1 senza mai dare l’impressione di poterla vincere la partita nell’arco di tutti i novanta minuti.

Lerda schiera il tridente formato da Sgrigna, Bernacci e Iunco ma a prevalere è la maggiore organizzazione tattica della matricola Varese, al ritorno in Serie B dopo 25 anni di astinenza. Il vantaggio dei lombardi arriva dopo un quarto d’ora di gioco su calcio piazzato, la punizione di Buzzegoli è perfetta, il suo destro a giro scavalca la barriera e si infila in porta lasciando il portiere granata Morello immobile. Il carattere del Toro latita e non si ammira una reazione allo svantaggio degna di questo nome.

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Panchine: a Cesena si siede Ficcadenti, il Toro riparte da Lerda

pubblicato da vieni_127


Se Bisoli va al Cagliari e Allegri al Milan, due operazioni (soprattutto la prima) ufficiose, allora il quadro panchine in Serie A sarà completo: anche il Cesena ha scelto il condottiero per la prossima stagione e il suo nome è Massimo Ficcadenti. Così Igor Campedelli, presidente dei romagnoli, circa la scelta effettuata per sostituire Pierpaolo Bisoli: “Ficcadenti è un allenatore motivato e che ha grande determinazione. Il suo pensiero coincide perfettamente con il nostro progetto sportivo. Le informazioni che circolano su di lui nel mondo del calcio, lo descrivono come un predestinato e penso che Cesena possa essere la piazza giusta per dimostrare il suo valore“.

L’ex allenatore di Reggina e Piacenza, presentato allo stadio Manuzzi, ha così commentato questa grande opportunità accordatagli: “Ringrazio la società, per me allenare il Cesena è un onore ed al tempo stesso una grossa responsabilità. Sono rimasto colpito dal grande entusiasmo che ha accompagnato la squadra nell’ultima e decisiva trasferta di Piacenza. Qui c’è un pubblico appassionato e competente, e noi dovremo dare il massimo per non deludere le sue aspettative. Ho sposato con grande entusiasmo il progetto sportivo del presidente perché ritengo che qui ci siano tutte le condizioni per costruire qualcosa di importante e duraturo“.


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Serie B Finale Playoff: Possanzini e Caracciolo stendono il Torino, Brescia in A

pubblicato da Celephais


Niente da fare per il Torino, che come da pronostico non riesce a sbancare l’ostico terreno del Brescia e deve cedere il passo ai lombardi per la promozione in serie A. Al Rigamonti finisce 2-1 per le Rondinelle, al termine di un incontro nel quale i piemontesi si sono battuti bene, peccando però di imprecisione sotto porta e di eccessivo nervosismo, che li ha costretti a chiudere l’incontro in nove uomini per le espulsioni di D’Ambrosio e Barusso (cartellino rosso anche per il bresciano Hetemaj).

Nella prima mezz’ora, granata aggressivi e Brescia che sfrutta il contropiede, rendendosi pericoloso soprattutto con Caracciolo e cogliendo una traversa su punizione con Cordova. Al 34° arriva il vantaggio dei padroni di casa con una gran botta dell’ex Possanzini. Poco dopo D’Ambrosio fallisce clamorosamente il gol del pareggio e Colantuono deve fare anche a meno di Pestrin, sostituito per infortunio da Barusso.

Le foto di Brescia - Torino 2-1

Le foto di Brescia - Torino 2-1Le foto di Brescia - Torino 2-1Le foto di Brescia - Torino 2-1Le foto di Brescia - Torino 2-1

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Tensione in vista di Brescia - Torino, hotel granata assediato dai tifosi lombardi

pubblicato da Cesare Rinaldi

rolando bianchi

Domani scatterà l’ora della verità per Torino e Brescia, le due squadre si sfideranno al Rigamonti, in palio c’è la Serie A. La tensione in vista di questo delicato incontro non si placa, la partita d’andata era terminata sullo 0-0 ed era stata seguita da molte polemiche. Il capitano granata Rolando Bianchi è stato squalificato per blasfemia a causa di una segnalazione di Gigi Maifredi, ora consulente tecnico del Brescia. La società granata ha fatto ricorso e parlato di condotta violenta di alcuni giocatori bresciani che, oltre ai falli, si erano spinti oltre arrivando a minacciare qualche tesserato del Toro.

Un nuovo episodio di intimidazione è stato registrato la scorsa notte: alcuni tifosi, secondo le prime rivelazioni circa 200, hanno scavalcato le recinzioni dell’hotel sul Lago d’Iseo dove alloggia la squadra granata e avrebbero intonato cori e slogan minacciosi. Il gruppo si è poi disperso all’arrivo della polizia che sta svolgendo adesso delle indagini, il numero di facinorosi è stato ridimensionato, ora si parla di circa 40 persone, ed è stato chiarito che oltre ai cori non hanno fatto nessuna violenza né arrecato danni alla struttura alberghiera. Il Torino ha fatto sapere che la squadra è sotto choc, reazione forse un po’ esagerata visto lo svolgersi della vicenda.

Le Foto di Torino - Brescia 0-0
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Serie B, Rolando Bianchi bestemmia e viene squalificato per la finale Play Off

pubblicato da Panda


Il Presidente del Torino Urbano Cairo, dopo diversi mesi di silenzio, è tornato a parlare in conferenza stampa lanciando durissime accuse al Brescia. Le polemiche sulla finale d’andata dei Play Off tra il Toro e i lombardi non si sono ancora spente, soprattutto dopo la decisione del giudice sportivo di squalificare Rolando Bianchi per la bestemmia pronunciata in campo, dopo essere stato colpito al volto da una gomitata di Mareco.

Secondo Cairo l’attaccante granata non avrebbe bestemmiato, ed ha già fatto preparare il ricorso per averlo in campo domenica prossima: «Annuncio che abbiamo immediatamente iniziato l’iter per il ricorso avverso la squalifica di Bianchi. Non ha pronunciato assolutamente nessuna bestemmia. Ha detto “zio cane” e lo proveremo anche con perizie. Ho fiducia nella Corte di Giustizia Federale, quindi non sono qui per lamentarmi di questo. Ma sono qui per sottolineare il comportamento antisportivo del Brescia, con atteggiamenti davvero molto gravi».

Le Foto di Torino - Brescia 0-0

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Luciano Moggi il tifoso: due volte all'Olimpico di Torino in una settimana

pubblicato da vieni_127


Succede che il cittadino Luciano Moggi vada allo stadio a vedersi una partita di calcio, ed è subito notizia. L’ex dirigente di Torino, Napoli e Juve sabato pomeriggio se ne stava nella tribuna vip dell’Olimpico di Torino a vedere i granata contro il Frosinone: non vincevano da 50 giorni tra le mura amiche, la presenza dell’amuleto Moggi evidentemente ha portato fortuna. Tripletta di Rolando Bianchi e ciociari ko, con la zona A ora più vicina (grazie anche al successo di sette giorni prima contro il Padova). Il controverso direttore sportivo gran protagonista di Calciopoli era con amici e con alcuni rappresentati del quotidiano Libero, su cui scrive ormai puntualmente da qualche tempo.

Urbano Cairo, che due settimane fa annunciò che avrebbe voluto vendere il Toro, era poco distante e non ha battuto ciglio alla presenza dell’antico rivale juventino; anzi, c’è chi vocifera che Moggi fosse lì non a caso, ma perché interessato proprio alla squadra torinese. In ogni modo la presenza dell’ex dirigente toscano non è passata inosservata per il popolo torinista e così nella ripresa dalla Maratona si sono levati cori contro di lui, oltre che contro i cugini della Juve. Moggi ha poi lasciato l’Olimpico prima della fine, un po’ per evitare problemi al defluire di tutti i tifosi, un po’ per non perdersi il fischio d’inizio di Fiorentina - Juve (che avrebbe ovviamente visto in televisione).

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Torino, Cairo non ce la fa più: "Ho deciso, vendo il Toro"

pubblicato da vieni_127


E’ un Urbano Cairo stanco, quasi commovente, quello che risponde alle domande impertinenti di Massimo Gramellini, giornalista de La Stampa. Il suo Torino non è mai decollato: subito una importantissima promozione nella massima serie nello spareggio contro il Mantova, poi tre campionati di Serie A: un 16°, un 15° e un 18° posto, quello della retrocessione. Ripartire dalla B, mica facile. E dopo un avvio più o meno promettente, ecco che il vecchio Toro si impantana nelle erbacce del centro classifica, una stanca corrida che sabato scorso lo ha visto infilzato dal torero meno in forma, il fanalino di coda Salernitana.

Non voglio rimanere in paradiso a dispetto dei santi. Lo dico a malincuore, a grande grande malincuore: ho deciso di mettere in vendita il Toro. Una parte minoritaria ma rumorosa della tifoseria non mi vuole più e può creare problemi ambientali alla squadra. Basta, lascio. Se si è fatto avanti qualcuno? Giuro di no, su quanto ho di più caro. D’altronde, prima di questa intervista il Toro non era ancora in vendita. Sono rimasto zitto due mesi, ho lasciato che parlasse il campo. Ma dopo la sconfitta con la Salernitana sono ripartite le critiche, le campagne di stampa. E allora adesso torno a parlare io. Per dire che vendo” è l’amara confessione dell’editore.

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