
Giornata di trasferimenti eccellenti quella di ieri, cominciamo col parlare di un ritorno in Italia, quello di Valon Behrami. L’albanese è un giocatore della Fiorentina, i toscani verseranno nelle casse del West Ham poco meno di 5 milioni di euro per una cessione a titolo defintivo. L’ala firma un contratto che lo lega ai Viola fino al 2014 e guadagnerà circa un milione all’anno. Sempre sul fronte Fiorentina dobbiamo registrare lo stop delle trattative per il passaggio di Cristiano Zanetti al Brescia, il giocatore ha rifiutato il trasferimento.
Ieri sono arrivate anche le parole del procuratore di Adrian Mutu, Victor Becali si è detto assolutamente convinto che il suo assistito approderà ad una nuova squadra in Italia entro la fine del mercato, inutile dire che la società toscana non la pensa allo stesso modo. Ci spostiamo un po’ più a Nord fino a Genova, la Sampdoria ha acquistato a titolo definitivo dal Palermo Massimo Maccarone, l’investimento è di circa 3 milioni di euro. L’attaccante firmerà oggi un contratto con scadenza 2013 e sempre oggi sosterrà le visite mediche, Mimmo Di Carlo potrebbe schierarlo già mercoledì sera in Coppa Italia contro il Milan.
L’ultima notizia di rilievo riguarda il Campioni d’Italia, manca ancora l’ufficialità che arriverà forse oggi ma Sulley Muntari è praticamente un giocatore del Sunderland. La formula della cessione è quella del prestito con diritto di riscatto fissato a 6 milioni di sterline, secondo le indiscrezioni del Sun. Per il ghaniano si tratta di un ritorno in Inghilterra dopo la precedente esperienza nel Portsmouth, sulle sue tracce c’erano anche altre squadre di Premier League come il West Ham. Alla fine la sua scelta è ricaduta sui Black Cats pare anche grazie alle belle parole spese da due suoi connazionali attualmente in biancorosso, Asamoah Gyan e John Mensah, terminerebbe così dopo due anni e mezzo la sua esperienza all’Inter.
Doveva accadere prima o poi: la Svizzera subisce un gol in una fase finale dei Mondiali dopo più di 500 minuti di imbattibilità e con la rete incassata arriva anche la sconfitta, un 1-0 che pare risultato striminzito per il Cile ma che in realtà è stato meritatissimo dai ragazzi di Marcelo Bielsa. Anzi, la squadra sudamericana è stata sprecona all’inverosimile, mangiandosi tanti gol soprattutto con Sanchez e Paredes, salvo poi tremare letteralmente al 90° quando Derdyiok calcia una specie di rigore in movimento clamorosamente fuori, alla destra di Bravo. Certo che sulla partita ha pesato, forse in maniera determinante, la condotta dell’arbitro saudita Al Ghamdi, direttore di gara pignolo e dal cartellino facile.
Episodio campale, quindi, l’espulsione al 31° del primo tempo dell’ex laziale Valon Behrami, reo di aver colpito un avversario con una gomitata; in realtà il fischietto è stato fin troppo fiscale, al massimo il centrocampista di origine kosovare meritava un giallo. Tant’è, dopo una mezz’ora bruttina e contraddistinta da qualche fallo e da molti gialli, dal momento in cui la Svizzera è rimasta in inferiorità numerica il Cile ci ha creduto con convinzione e se n’è accorto anche il ct degli elvetici Ottmar Hitzfeld che ha richiamato in panchina il capitano e bomber Frei per coprirsi con Barnetta. E’ nel secondo tempo, però, che il Cile straripa e contenerlo diventa via via sempre più difficile per Gritching e compagni.
Le immagini di Cile - Svizzera 1-0



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E sono nove: tante le partecipazioni ai Mondiali, con la prossima, della Svizzera. Un bottino niente male per uno staterello neutrale come quello della Confederazione Elvetica, nel quale si è sempre giocato un discreto calcio soprattutto quando orchestrato da tecnici importanti. E’ il caso di Ottmar Hitzfeld, ex vincitore della Champions League con Borussia Dortmund e Bayern Monaco, che da quando ha preso le redini della Nazionale rossocrociata se l’è cavata niente male. Aveva l’obiettivo di condurre la squadra al secondo mondiale di fila, missione riuscita: 4 anni fa in Germania sfortunata eliminazione contro l’Ucraina, erano gli ottavi di finale e non subirono neanche un gol in 390 minuti.
La Svizzera non è mai andata oltre la top-eight, ossia i quarti di finale (l’ultima volta, comunque, nel 1954); questa volta l’entusiasmo è davvero tanto intorno a questa squadra anche se gli ottavi di finale, secondo pronostico, dovrebbero riservarle il Brasile. Niente paura, comunque, il mix di gioventù ed esperienza saprà cavar fuori dai 23 della rosa le giuste motivazioni per non lasciare nulla di intentato. Ovviamente le speranze maggiori sono riposte nell’attaccante Frei, capitano trentenne del Basilea che agli scorsi Europei casalinghi si infortunò alla prima partita: dipenderà da lui e dal compagno Streller la prolificità offensiva di una squadra magnifica in difesa, ma problematica in fase realizzativa
Solo Hakan Yakin ha più gettoni di presenza del compagno, ma in ogni modo spulciando la selezione scelta da Hitzfeld, si notano un sacco di buoni giocatori. Blaise N’Kufo ha vinto lo scudetto da protagonista in Olanda col Twente, i vari Barnetta, Fernandes e Senderos sono ormai giocatori internazionali stanziatisi all’estero, così come il portiere del Wolfsburg Benaglio o l’ex Verona ora agli Hammers Valon Behrami. Presenti anche quattro “italiani“: da Lichtsteiner della Lazio a Inler dell’Udinese, in più i sampdoriani Ziegler e Padalino. E non dimentichiamo Derdiyok: l’eterna promessa del calcio elvetico che a 22 anni può ancora dimostrare tanto.
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica




Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale




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Il Manchester United piega 3-1 il Tottenham con doppietta di Giggs (entrambi i gol su rigore) e una rete di Nani e si riporta momentaneamente in vetta alla classifica della Premier League, in attesa della sfida di domani tra Chelsea e Stoke City. Buona gara per i Red Devils, che perdono però per infortunio il loro uomo migliore, il bomber Wayne Rooney, ora con tutta probabilità costretto a saltare le ultime due decisive giornate di campionato, stop che potrebbe fargli perdere anche il titolo di capocannoniere a vantaggio di Didier Drogba.
Si allontana invece definitivamente dalla vetta l’Arsenal, fermato sul pari a reti bianche dal Manchester City: il punto conquistato consente agli uomini di Mancini di portarsi ad una sola lunghezza dal quarto posto. Successo sofferto ma decisivo per il West Ham di Gianfranco Zola, ora praticamente salvo. Domani scendono in campo anche il Liverpool, di scena sul terreno del già retrocesso Burnley, e l’Aston Villa, che ha la ghiotta occasione di riagganciare la zona Champions se riuscirà ad imporsi nel derby con il Birmingham City.

La sessione estiva del calciomercato sta per volgere al termine e il Milan tenta ancora di puntellare la sua rosa: come la Juve, è caccia a un terzino. Il nodo da sciogliere per i rossoneri è legato a Massimo Oddo, giocatore che piace al ds del West Ham Gianluca Nani ma che in prestito proprio non vuole muoversi. Per questioni familiari: “Ho sentito di questa possibilità, ma prima di esprimermi vorrei parlare con il West Ha. Via in prestito? Ho già avuto un’esperienza di questo tipo l’anno scorso e non vorrei, tra 12 mesi, ritrovarmi nella stessa situazione di adesso. Ho una famiglia, dei bambini, non posso fare soltanto i miei interessi“.
L’ex laziale è sposato con Claudia e ha due bambini, un’altra esperienza mordi e fuggi come quella semestrale della scorsa stagione in Baviera, Germania, non sarebbe l’ideale per la stabilità della sua famiglia. Così, seppur lo scambio di prestiti secchi non dovesse concretizzarsi, in via Turati non ha di certo depennato i due obiettivi che ora come ora sono tesserati con gli Hammers: il francese Julien Faubert e lo svizzero Valon Behrami. Il primo l’anno scorso ha anche indossato la maglia del Real Madrid per due partite (esplose nel Bordeaux), il secondo è infortunato ma pronto al rientro.

Negli ultimi due mesi radiomercato ha sintonizzato le sue frequenze proprio sul suo nome: eh si, è un bel momento per Marco Biagianti, centrocampista del Catania che oggi compie 25 anni. Alle pendici dell’Etna si sono affezionati molto a questo giocatore che Zenga non ha mai messo in discussione, schierandolo praticamente sempre titolare: ovvio che presiederà la mediana anche questo pomeriggio contro la Sampdoria, per cercare coi suoi compagni i tre punti per la definitiva salvezza dei rossoblu. E poi via a spegnere le candeline.
Si diceva del mercato. Sono giorni importanti per Roberto La Florio, l’agente di Biagianti, che sa di avere l’opportunità di piazzare il giocatore, molto richiesto da più parti: “Da tempo l’Udinese lo segue con interesse. Però Biagianti potrebbe finire in Spagna perché alcuni club sono molto interessati. Si tratta di squadre di medio-alta classifica, ma di certo non sono né il Barcellona né il Real Madrid (Atletico Madrid? Valladolid?). Le caratteristiche tecniche di Marco si prestano per la Liga“. Ma anche il Milan aveva chiesto del giocatore.

Da ieri la Juventus è ufficialmente in vacanza: passata in archivio l’ultima fatica a Bergamo di domenica scorsa, ora per i giocatori juventini si prospettano quasi 10 giorni di riposo assoluto, con appuntamento a Vinovo il prossimo 30 dicembre. Nessun ritiro invernale, non si ripeterà il viaggio a Malta dell’anno passato, ma lavoro alle porte di Torino in attesa di volare a Messina il giorno dell’Epifania: sullo Stretto i ragazzi di Ranieri incontreranno il Monaco per un’amichevole di lusso, anche se i monegaschi non stanno attraversando un buonissimo periodo. Contro Cufré, Simic e Roma, tutte vecchie conoscenze del nostro campionato, dovrebbero tornare Poulsen e Grygera, oltre a Iaquinta, ultimamente al centro di alcune voci di mercato.
Secondo il Sunday Mirror, infatti, il lungo centravanti entrerebbe in una trattativa che la Juve sta imbastendo per portare a Torino il talentuoso croato Luka Modric: al Tottenham andrebbe il crotonese più un conguaglio economico, il tutto a partire dalla prossima stagione. Ma dall’Inghilterra arrivano anche voci di una Juve interessata per due giocatori “londinesi”: Gallas dell’Arsenal e Behrami del West Ham sono ormai sempre accostati alla Vecchia Signora. Così come si inizia a fare il nome di Yuri Zhirkov per il famigerato dopo-Nedved, esterno russo in forza alla CSKA Mosca che è entrato anche nell’orbita del Barcellona.

Da affamato cronico a bulimico: pareva che Urbano Cairo non ponesse limiti alla sua voglia di attaccanti, tanto che ieri alla chiusura del mercato, ore 19 in Italia, il suo Torino aveva in rosa ben 8 centravanti, un numero esorbitante vista la cronica deficienza di andare in rete (e di punte in generale) del Toro messo su in questi anni dall’editore alessandrino. Rosina, Ventola Abbruscato, Malonga, Amoruso, Bianchi, Stellone e… basta. Sì, proprio così, a mezzanotte la società piemontese ha ceduto sul filo di lana David Di Michele al West Ham United, un prestito oneroso con diritto di riscatto a favore dei londinesi.
Il mercato d’Oltremanica chiudeva infatti qualche ora dopo del nostro e così, in sordina, gli Hammers hanno messo a segno un discreto colpo, visto e considerato che inseguivano l’attaccante di Guidonia da qualche tempo. Ad Upton Park, Di Michele troverà Valon Behrami, lo svizzero d’origine kosovara che ha salutato la Lazio durante l’estate; i suoi nuovi colleghi nel reparto offensivo saranno Dean Ashton, Craig Bellamy e Carlton Cole, un bel parterre per un talento che è sempre stato sul punto di esplodere senza mai effettivamente consacrarsi.
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E dopo i dieci calciatori più deludenti del torneo arriva la lista dei nuovi nomi che più hanno impressionato. E’ il prestigioso The Indipendent ad avventurarsi in questo gioco e sul gradino più alto del podio non poteva esserci che Andrei Arshavin (fotogallery), corteggiato in primis dal Barcellona e a seguire Manchester City, Everton e Newcastle. Con 28 milioni di euro da versare nelle casse dello Zenit San Pietroburgo e un ingaggio di circa 4 milioni di euro, il genietto di San Pietroburgo è vostro.
Al secondo posto si piazza David Villa, capocannoniere del torneo europeo. L’attaccante del Valencia è valutato circa 30 milioni di euro e le squadre più gettonate per lui sono l’onnipresente Barcellona, il Real Madrid, il Chelsea, il Tottenham e il Liverpool. In terza posizione troviamo l’esterno sinistro turco Arda Turan, appena ventunenne. Il Galatasary vorrebbe più di 15 milioni di euro per il suo cartellino e il Turan ha già sostenuto che la sua meta preferita sarebbe l’Italia. Juventus, Milan e Arsenal sono le società che hanno mostrato un certo interesse.
Al quarto posto c’è Roman Pavlyuchenko dello Spartak Mosca. E’ di circa 12 milioni di euro il costo del cartellino, le società più interessate sono state Barcellona (come sbagliarsi), Celtic Glasgow, Manchester City, Siviglia e Arsenal. In quinta posizione si piazza l’attaccante dell’Ajax Klaas-Jan Huntelaar che costerebbe la bellezza di 35 milioni di euro. Il M. United è in pole position per l’acquisto del giocatore ma piace anche a Inter, Roma, Chelsea e Real Madrid.
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Jakob Kuhn ha fatto una promessa alla moglie: si dimetterà dall’incarico di commissario tecnico della Svizzera il giorno dopo la fine dell’Europeo. Fino ad allora, però, potrete scommettere che l’allenatore elvetico darà tutto se stesso per condurre gli svizzeri più avanti possibile nel torneo, a maggior ragione perché saranno i padroni di casa. Ct dei rossocrociati dal 2001 li ha condotti brillantemente agli scorsi Europei e ai Mondiali tedeschi dove la Svizzera è stata eliminata ai rigori dall’Ucraina: zero gol subiti in tutta la competizione ma dischetto fatale per Barnetta e soci, buttati fuori agli ottavi dopo aver nutrito sogni di gloria.
Nel 2004 in terra lusitana questa nazionale non andò oltre il primo turno: nonostante lo 0-0 contro la Croazia, fatali furono le sconfitte contro Inghilterra e Francia, benché Vonlanthen siglò quello che è ad oggi il gol del più giovane calciatore in una fase finale dell’Europeo. Come ovvio la partecipazione a questa competizione le spettava di diritto: la Svizzera ha così svolto una serie di brillanti amichevoli come il pareggio contro l’Argentina e la vittoria contro l’Olanda, anche se Kuhn ha dovuto spesso fare i conti con imprevedibili infortuni. Vediamo in dettaglio la rosa dei ventitré (Fotogallery).
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