Paraguay e Venezuela hanno dato vita alla partita più scoppiettante giocata sinora in questa Coppa America. Il Venezuela, una delle squadre più giovani del torneo, passa ai quarti di finale, mentre il Paraguay dovrà aspettare il responso di Brasile-Ecuador per ottenere il pass come migliore terza. La ‘Vinotinto’, sotto per 3-1 fino allo scadere, è riuscita a recuperare il risultato grazie alle reti di Fedor e Peroz. In precedenza, l”Albirroja’ aveva calato il tris con le mercature di Alcaraz, Barrios e Riveros, dopo l’iniziale vantaggio dei venezuelani ad opera di Rondon.
– Il Programma dei Quarti di Finale –
Il tabellino
PARAGUAY-VENEZUELA 3-3
Reti: 5′ Rondón (V), 39′ Alcaraz (P), 69′ Barrios (P), 89′ Riveros (P), 90′ Miku (V), 90′+3 Perozo (V)
PARAGUAY (4-4-2) Villar; Verón, Alcáraz, Da Silva, Torres; Ortigoza, Vera (71′ J. Santana), Riveros, Estigarribia 85′ Martino); Santa Cruz (87′ Valdez), Barrios. Ct: Martino
VENEZUELA (4-4-2) Vega; Rosales, Vizcarrondo, Perozo, Cichero; Rincón, González (76′ Maldonado), Di Giorgi, Orozco (67′ Farías); Arismendi (64′ Arango), Rondón. Ct: Farías
Arbitro: Osses (Cile)
Ammoniti: Santana, Valdez (P), Perozo, Maldonado (V)
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Grande giornata di calcio oggi sabato 7 novembre in Europa e nel Mondo. In Serie A si giocheranno i due consueti anticipi nei quali si affronteranno alle 18 il Catania contro il Napoli e alle ore 20:45 la Juventus contro l’Atalanta sul campo dei bergamaschi. Previsto anche il tredicesimo turno di Serie B dove la capolista Cesena ospiterà l’Albinoleffe, mentre il Frosinone, che ha perso la testa della classifica nell’ultimo turno, cercherà di non perdere ulteriore terreno allo stadio Via del Mare di Lecce contro un Gallipoli affamato di punti. Si giocherà anche il dodicesimo turno di Premier League, Ligue 1 e Bundesliga mentre in Spagna si giocheranno gli anticipi del decimo turno di campionato che vedrà protagoniste Real Madrid e Barcellona.
ITALIA: Serie A
18:00 Catania - Napoli
20:45 Atalanta - Juventus
ITALIA: Serie B
15:30 Ascoli - Cittadella
15:30 Brescia - Triestina
15:30 Cesena - Albinoleffe
15:30 Crotone - Ancona
15:30 Gallipoli - Frosinone
15:30 Padova - Salernitana
15:30 Piacenza - Mantova
15:30 Sassuolo - Modena
15:30 Vicenza - Grosseto
Dopo il Continua tutte le altre partite del 7 Novembre 2009…

In attesa del già qualificato Brasile che oggi giocherà contro la Bolivia ormai fuori dai giochi, ieri si sono giocati gli altri quattro incontri del girone sudamericano. La partita più importante era ovviamente quella dell’Argentina di Maradona che al Monumental di Buenos Aires si giocava le residue chance di quantificazione contro il Perù. Il cielo della capitale argentina ha scaricato litri di pioggia nell’arco dei novanta minuti e soltanto allo scadere i padroni di casa hanno potuto festeggiare grazie ad un gol di Martin Palermo.
L’incontro di ieri sera è stato sicuramente epico, la nazionale albiceleste ha mostrato ancora una volta tutti i suoi limiti sudando più del dovuto per piegare la resistenza di un avversario, il Perù, tutt’altro che eccezionale. Gli argentini hanno trovato la rete del vantaggio con Higuain soltanto nei primi minuti della ripresa, poi la squadra di Maradona è improvvisamente sparita, nascosta dietro un misero gol con la paura di perdere che faceva tremare le gambe. Il Perù indomito ha lottato con le poche armi che aveva e al 90′ ha trovato il pareggio con il neo entrato Rengifo. In quel momento il mondo ha riversato tutto il suo peso sulle spalle del pibe de oro.
Quando la palla è tornata al centro per essere battuta il quarto uomo implacabile ha mostrato la lavagnetta del recupero, due minuti soltanto. Tutta l’Argentina si è riversata avanti, un contropiede del Perù non poteva ormai impaurirli più di tanto. Intanto continuava a piovere quando dopo un minuto di recupero l’albiceleste ottiene un corner, cross in mezzo dalla destra, controcross dalla sinistra rasoterra di Insua, la palla in qualche modo arriva a Martin Palermo appostato sul palo, tocco facile per il gol che probabilmente sarà il più importante della sua carriera. Quello che succede dopo è facilmente immaginabile, Maradona si rotola sull’erba bagnata del Monumental mostrando un’agilità insospettabile, Palermo sfida la tempesta a torso nudo, più tardi il ct dirà che Dio per un secondo si è ricordato dell’Argentina.
Non sono passati nemmeno otto mesi da quando Diego Armando Maradona ha preso la guida della nazionale argentina, era il 28 ottobre dello scorso anno e il “Pibe de Oro” malgrado mille polemiche veniva scelto come commissario tecnico della albiceleste. Il suo esordio lo ha fatto in amichevole con la Scozia, vittoria per 1-0 e tutti contenti, successo poi bissato dalla vittoria per 2-0 con la Francia, sempre in una gara amichevole. Anche la sua prima in un incontro ufficiale è fortunata, 4-0 contro il Venezuela con la storia che inizia a prendere i connotati di una favola. (La fotogallery di Diego Armando Maradona)
Ma la beffa è dietro l’angolo, la nazionale argentina va a La Paz per sfidare la Bolivia e incappa nella peggior sconfitta di tutti i tempi, un 6-1 che non si era mai visto prima. Sono cose che capitano, l’altitudine della capitale boliviana è un temibile avversario per tutti. La partita successiva fa registrare una sofferta vittoria casalinga per 1-0 contro la Colombia e la storia d’amore inizia a scricchiolare. A destabilizzare definitivamente il rapporto però c’è un’altra debacle in quota, 2-0 a Quito contro la nazionale dell’Ecuador. In Argentina ormai nessuno crede più nelle capacità di Maradona e sono in molti ad augurarsi un suo prossimo esonero.
Continua a leggere: Maradona in crisi, gli argentini si sono già stufati di lui
“Sufreafrica 2010″ titola l’argentino Olé. E non potrebbe essere altrimenti, dopo il nuovo, duro stop subito dagli uomini di Maradona. La Selección perde anche in Ecuador (0-2), due mesi dopo la disfatta in Bolivia. L’illusione della vittoria striminzita contro la Colombia dura solo qualche giorno. L’Argentina, quarta in classifica e braccata dallo stesso Ecuador, dovrà assolutamente battere il Brasile il prossimo 5 settembre. I verdeoro, nel frattempo, si mettono al riparo da sorprese e superano il Paraguay per 2-1 (di Robinho e Nilmar le reti brasiliane). (Tutti i risultati e le classifiche)
Ma torniamo in Europa. L’Inghilterra rispetta le previsioni e rifila 6 goal ad Andorra. E’ la settima vittoria su sette per la nazionale di Capello avanti di 10 punti sulla Croazia (la qualificazione aritmetica è solo una formalità). Vince anche la Svezia di Ibra (a segno) contro Malta: gli scandinavi tengono ancora accese le speranze di qualificazione nel girone dove anche il Portogallo fatica tantissimo (vittoria in Albania all’ultimo minuto per i lusitani, quattro giorni fa). Sette vittorie su sette anche per l’Olanda, già qualificata. Vittorie anche per Russia, Ucraina, Serbia e Macedonia.
L’Irlanda di Giovanni Trapattoni pareggia in Bulgaria e spreca una buona occasione per superare l’Italia al primo posto. Gli azzurri rimangono primi nel girone con un punto in più e una partita in meno da giocare. Da registrare il capitombolo interno della Svezia di Ibra contro la Danimarca: i gialloblu, probabilmente, dovranno dire addio ai mondiali. Il Portogallo vince a fatica e continua a sperare, anche se i lusitani sono costretti a puntare al secondo posto, l’unico obiettivo raggiungibile dopo la vittoria esterna della Danimarca, ormai a quota 16 in classifica e quasi irraggiungibile da Cristiano Ronaldo&Co..
(Tutti i risultati e le classifiche)
L’Inghilterra stravince in Kazakistan e continua la marcia trionfale verso il Sudafrica (punteggio pieno). Un percorso già concluso dall’Olanda che vince in Islanda e si qualifica per il Sudafrica: è la prima nazionale a tagliare il traguardo. Nel girone sudamericano vincono sia Argentina che Brasile: gli uomini di Maradona si impongono per 1-0 contro la Colombia con goal di Daniel Diaz, i verdeoro strapazzano l’Uruguay a domicilio con reti di Daniel Alves, Juan, Luis Fabiano e Kaka.
Tutto facile per Danimarca e Ungheria nel gruppo 1 che vincono entrambe per 3-0 contro Albania e Malta. Due vittorie che aggravano ancor di più la situazione del Portogallo: sono 7 ora i punti di distacco dalle due squadre sopracitate. Vittorie di Grecia, Lettonia e Svizzera nel gruppo 2: importante l’affermazione degli ellenici che superano Israele e mantengono la testa del girone. Nel gruppo 3 continua la marcia della sorprendente Irlanda del Nord che supera la Slovenia e conserva il punto di vantaggio sulla Slovacchia, anch’essa vittoriosa. Da record il 10-0 della Polonia al malcapitato San Marino. (Tutti i risultati e le classifiche)
Nel gruppo 4 la Germania vince in Galles e mette quasi in cassaforte la qualificazione (16 punti contro i 12 della Russia). Nel gruppo 5 la Spagna non la ferma più nessuno: 18 punti e vittoria anche in Turchia. Il gruppo 6 è comandato saldamente dall’Inghilterra di Capello che batte l’Ucraina 2-1. Nel gruppo 7 Ribery salva la Francia che ora è a due punti dalla vetta. Nel gruppo 8 , oltre al pareggio tra Italia e Irlanda, c’è da registrare la vittoria della Bulgaria su Cipro. Nel gruppo 9 l’Olanda non ha rivali e vanta un margine di 7 punti sulla Scozia, seconda in classifica.
Nel gruppo sudamericano è stata la giornata della epica umiliazione subita dall’Argentina in Bolivia (1-6). Vince il Venezuela sulla Colombia e finisce in parità il confronto tra Ecuador e Paraguay, così come quello tra Cile e Uruguay. Nei due gruppi asiatici vincono Australia e Corea del Sud e si portano in testa ai rispettivi gironi. Vincono anche gli Stati Uniti che comandano il girone dell’America Centro-Settentrionale, perde nettamente il Messico.

Non arresta la sua corsa la Spagna, a punteggio pieno nel gruppo 5. Gli iberici regolano anche la Turchia (superata in classifica dalla Bosnia vittoriosa in Belgio) con un goal di Pique. Continua la crisi del Portogallo che non va oltre lo 0-0 casalingo contro la Svezia: situazione difficile per i lusitani nel gruppo 1, distanti 4 punti dal duo di testa formato da Danimarca e Ungheria. Nel gruppo 2 la Svizzera approfitta del mezzo passo falso della Grecia in Israele e raggiunge gli ellenici in vetta. Nel gruppo 3 c’è la vera sorpresa di questi gironi: è l’Irlanda del Nord al comando davanti alla Slovacchia.
Nel gruppo 4 la Germania strapazza il Liechtenstein e mantiene la testa del girone davanti alla Russia. Il gruppo 6 ha osservato un turno di riposo; nel frattempo l’Inghilterra di Capello, dominatrice del girone, ha travolto la Slovacchia in amichevole (4-0). Nel gruppo 7 la Serbia vice in Romania e resta al comando, ma la Francia, in crisi dopo le prime giornate, batte a domicilio la Lituania e si avvicina al secondo posto. Nel gruppo dell’Italia (vittoriosa in Montenegro) Cipro si toglie la soddisfazione di battere la Georgia, mentre l’Irlanda non va oltre l’1-1 contro la Bulgaria e perde il primo posto. Nel gruppo 9 l’Olanda vince facilmente contro la Scozia e continua la sua marcia trionfale.
Nel girone sudamericano l’Argentina travolge il malcapitato Venezuela e si avvicina alla vetta occupata dal Paraguay (sconfitto in Uruguay). Vince anche la Colombia (2-0 alla Bolivia) e rimane in lotta per la qualificazione. Sono cominciati anche i gironi eliminatori africani, mentre nei due gruppi asiatici Giappone Corea del Nord comandano i rispettivi gruppi.

Bolgia d’altri tempi al Monumental di Buenos Aires, dove l’annunciatissimo esordio in Patria della Nazionale argentina guidata da Diego Armando Maradona è stata seguita da quasi 50mila spettatori in delirio (si parla di circa un milione di dollari di incassi), più altre decine di migliaia da ogni singola televisione dello Stato. Forte dei due successi in amichevole contro Scozia e Francia e della tradizione più che favorevole contro il Venezuela (15 vittorie su 15 incontri tra le due squadre), l’Albiceleste è scesa in campo desiderosa di divertirsi e far divertire e alla fine la missione è stata compiuta in pieno.
Un 4-0 rotondo alla povera nazionale vinotinto, con Carrizo che ha praticamente fatto da spettatore; eroe della serata Lionel Messi, la piccola pulce del Barcellona ha siglato il primo gol della serata al 26° minuto sfruttando al meglio il lavoro di Zanetti e soprattutto l’intesa con Tevez. Nel primo tempo sempre Messi ha spesso messo in apprensione il portiere avversario Vega, superato una seconda volta da Aguero ma salvato dall’intervento sulla linea del difensore Cichero. Nella prima frazione il Venezuela tira col solo Arango, e da distanza siderale; tuttavia la Seleccion non riesce a segnare di più.
Decima giornata di qualificazioni a Sudafrica 2010 assai deludente per le due “big” del calcio sudamericano. Il Brasile non va oltre lo 0-0 casalingo con la Colombia, replicando il risultato ottenuto alcuni mesi fa a Bogotà. L’Argentina esce addirittura sconfitta nella sfida di Santiago contro il Cile, débacle che costa la panchina al tecnico dell’albiceleste Alfio Basile.
Sugli altri campi continua a volare il Paraguay, vittorioso di misura in casa sul fanalino di coda Perù e ormai quasi certo della qualificazione diretta. Torna in corsa anche il Venezuela, che travolge tra le mura amiche l’Ecuador in un match che, per i Vinotinto, era praticamente l’ultima spiaggia. Mezzo passo farlo per l’Uruguay, che rischia grosso in Bolivia, ma acciuffa il pareggio in extremis grazie ad Abreu.
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