
Ieri pomeriggio si sono recuperate quattro partite di Serie B, cosicché ora tutte e ventidue compagini della cadetteria sono arrivate a quota 17 match disputati. Risultati importanti, partite non bellissime ma ricche di spunti, tre vittorie e un pari che in qualche modo danno indicazioni e un nuovo disegno alla classifica. L’Empoli di Campilongo non riesce ad agguantare il secondo posto, venendo battuto a Salerno dal fanalino di coda: 1-0 il risultato finale, gol di Francesco Caputo che non segnava dall’esordio, sempre all’Arechi, contro il Frosinone. La rete, arrivata nella ripresa, è stato un lampo, un diagonale in mezzo a vari errori delle bocche di fuoco empolesi: né Vannucchi né Eder hanno saputo battere Polito, così come clamorosi gli errori di Coralli e Musacci; boccata d’ossigeno non indifferente per i campani che ora sono chiamati a confermarsi sabato, sempre in casa, contro l’Albinoleffe.
Proprio i bergamaschi allenati da Mondonico ieri hanno strappato un punto prezioso allo Zecchini di Grosseto: in vantaggio di due reti i padroni di casa con Pichlmann e Moro, in tre minuti a metà della ripresa netto black-out. Prima Cellini ha accorciato le distanze, quindi Bergamelli di testa ha fissato il risultato sul 2-2. Occasionissima finale per Alfageme che a Branduani battuto ha colpito il palo, per i maremmani due punti gettati alle ortiche. E rammarico anche per il Brescia che al Matusa ha perso 1-0 contro un Frosinone che negli ultimi tempi non riusciva a combinarne una buona: ci ha pensato Santoruvo nel secondo tempo, ribattendo in rete una respinta di Arcari, ha riportare i ciociari ai tre punti. Lopez, Caracciolo e Dallamano hanno fallito il pari, dopo un primo tempo giocato a ritmi bassi da ambe le squadre.
Ieri si è giocato il posticipo della nona giornata di Serie B tra Frosinone e Crotone: al Matusa la squadra ciociara non è riuscita ad allungare in classifica, pur rimanendo in testa, pareggiando 1-1 contro i pitagorici. Il gol del vantaggio dei gialloblu ha portato la firma di Vincenzo Santoruvo, attaccante ex Bari che nel Lazio sta ritrovando gol e continuità. A parte la marcatura, però, la realizzazione del bomber di Bitonto ha fatto molto discutere per il particolare festeggiamento che ne è scaturito: un bacio sulle labbra del compagno Salvatore Aurelio. Le foto sembrano inequivocabili, tuttavia il giocatore oggi è tornato in merito alla questione, smentendo il tutto (Foto del bacio tra Santoruvo e Aurelio).
“Ma quale bacio sulla bocca, l’immagine inganna, ci siamo abbracciati con Aurelio, che è napoletano e non brasiliano come ho visto scritto da qualche parte, perchè lui prima della gara mi aveva pronosticato due gol e infatti uno buono me lo hanno pure annullato. Ovvio che nella gioia sono corso a ringraziarlo ma occhio, l’ho baciato sulla guancia, non scherziamo con le illazioni. Pensare ad altro mi viene da ridere, diciamo così, per noi è un grande momento è tutto fa pubblicità” ha detto Santoruvo, che in ogni modo non è apparso particolarmente seccato per il malinteso. Anzi, ne ha approfittato per farci una risata su.
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Vincenzo Santoruvo è salito alla ribalta del calcio che conta con la maglia del Bari: lui, di Bitonto, non poteva desiderare di meglio e ora quella maglia la sente quasi come una seconda pelle. Ma nel capoluogo pugliese a metà della scorsa stagione è arrivato un allenatore che non le manda a dire, quell’Antonio Conte che se in campo era un guerriero che non si risparmiava, sulla panchina è ancora più “aggressivo”. Lui, il tecnico di Lecce, ha asserito che Santoruvo non gli serve; l’attaccante, soprannominato la Poiana dell’area piccola, ha allora replicato con parole pepate:
“Ho intenzione di rispettare il contratto, anche a costo di non giocare per due anni. Se non arriva una buona offerta, perché dovrei andarmene? Ho saputo solo dal ds di non rientrare più nei piani del tecnico, penso che spettasse a lui comunicarmi queste cose, magari anche faccia a faccia, ma non l’ha fatto“
La risposta di Conte non s’è fatta attendere:
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