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Inter - Siena 2-1, Stramaccioni crede al terzo posto: "La crescita continua"

pubblicato da vieni_127


Andrea Stramaccioni doveva essere l’uomo della svolta, scelto direttamente dal presidentissimo Moratti per dare una smossa alla vecchia Inter: in tre partite, lo Strama ha collezionato 7 punti contro le non irresistibili Genoa, Cagliari e Siena, ha fatto giocare i “giovani dentro” e ha subito sette gol, eppure la corsa impossibile verso il terzo posto è ancora viva e la vittoria contro il Siena, 2-1 grazie al sempiterno Diego Milito, da linfa vitale al gruppo nerazzurro. Il giovanissimo tecnico nerazzurro è imbattuto, non propone nulla di nuovo o di trascendentale eppure racimola punti e a fine partita può presentarsi di fronte ai taccuini dei giornalisti a testa alta:

“Io credo al terzo posto con tutte le mie forze. Il nostro secondo tempo penso sia stato il manifesto di questa Inter, che ci ha messo grinta e cuore e ha chiuso in maniera brillante la gara. Abbiamo tantissimo da lavorare, ma io vedo comunque un’Inter molto cresciuta in fase di possesso. Dalle corsie laterali è arrivata tanta qualità, e abbiamo avuto tante occasioni. Dobbiamo migliorare, chiaro, però mi prendo questa crescita. Milito? E’ in un ottimo momento, poi in una squadra che sviluppa qualità sulle corsie laterali può fare da terminale come costruire. Ma non dimentichiamoci Pazzini, che quando è entrato ha dato ai nostri la spinta giusta in avanti. Ma adesso scelgo Milito”.

Queste le sue parole a Mediaset Premium, così come a Sky dove l’ex allenatore della Primavera interista mantiene la linea e spiega perché punta sulla vecchia guardia:

“Sicuramente la partita s’era messa in salita, prendere gol dopo 5 minuti contro questo Siena è dura. Ma abbiamo fatto sempre la partita contro la squadra forse più in forma del campionato, ho visto la crescita collettiva della squadra. Non sono d’accordo nel dire che i giovani non sono pronti, c’erano Obi e Alvarez, poi guardo come si comportano i giocatori durante l’allenamento. Tutti hanno fatto una prestazione positiva, Stankovic, Cambiasso, Zanetti, che forse è il più giovane di tutti… (ride, ndr). mDopo 3 partite mi tengo stretta la crescita dell’Inter in fase di possesso e in mentalità, attaccando con tanti calciatori concediamo qualcosa, dobbiamo lavorare, ma mi tengo il progresso in fase di costruzione. Il Siena è una delle squadre più abili nel recuperare palla e ripartire”.

A sei partite dalla fine, Stramaccioni tiene alta la guardia:

“Con un campionato così, vedendo anche i risultati di oggi, ogni partita è decisiva. Ora siamo propositivi, facciamo la partita, abbiamo perso Samuel e Obi per infortunio, il nigeriano stava facendo bene, ma siamo stati brillanti, abbiamo cercando il secondo gol, e voglio vedere il bicchiere mezzo pieno. Pazzini e Milito insieme? Per come giochiamo il gioco passa da una punta centrale e due di supporto, siamo molto fortunati ad avere Giampaolo che fa benissimo quando entra, si fa trovare pronto. Per il momento ho deciso di fare giocare Diego…”.

Le migliori foto di Inter-Siena 2-1
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Foto | © TMNews

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L'Inter vuole credere al miracolo, contro lo Schalke 04 torna Samuel

pubblicato da Cesare Rinaldi

schalke 04 - inter

Man mano che ci si avvicina a mercoledì 13 aprile, data in cui è in programma la gara di ritorno tra Inter e Schalke 04, si fa strada sempre di più nella testa dei nerazzurri la pazza idea di poter ribaltare il pesante passivo rimediato all’andata. Passata la delusione dell’immediato dopo partita, tutti nel clan interista hanno iniziato a credere nel miracolo, dal presidente Moratti fino a Leonardo, fai giocatori fino ai tifosi. Proprio loro in queste ultime ore hanno tappezzato la Pinetina con striscioni di incoraggiamento per i propri beniamini.

In vista della partita della Veltins Arena di Gelsenkirchen, il gruppo nerazzurro ai comandi di Leonardo sta lavorando sodo per riuscire a raggiungere il top della condizione tanto fisica quanto mentale. Oggi sono state diramate anche le convocazioni, l’allenatore brasiliano ha scelto i 22 giocatori con i quali proverà a centrare l’impresa. Tra questi spicca sicuramente il nome di Walter Samuel, il difensore argentino è di nuovo disponibile dopo il grave infortunio subito lo scorso novembre nel corso della partita contro il Brescia, sono passati poco più di 150 giorni da quel 6 novembre e si può parlare tranquillamente di recupero record.

Questa la lista completa dei convocati:

Portieri: Julio Cesar, Castellazzi, Orlandoni.
Difensori: Cordoba, Zanetti, Lucio, Maicon, Ranocchia, Materazzi, Samuel, Nagatomo.
Centrocampisti: Stankovic, Motta, Sneijder, Kharja, Mariga, Cambiasso, Obi, Coutinho.
Attaccanti: Eto’o, Milito, Pandev.

Poco più di 48 ore ci separano dal fischio d’inizio, poi si conoscerà il destino dell’Inter in Champions League. Centrare la qualificazione appare difficilissimo, ma a conforto dell’Inter ci sono le statistiche: nella lunga storia del trofeo continentale è accaduto una ventina di volte che una squadra sia riuscita a ribaltare al ritorno uno scarto di tre gol, mai però questa impresa è stata compiuta lontana dal proprio pubblico, toccherà ai campioni d’Europa provare a sfatare questo tabù.

Quagliarella recupero record, anche Samuel e Inzaghi non scherzano

pubblicato da vieni_127


Rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro: stessa, identica diagnosi sia per Walter Samuel, difensore dell’Inter, che per Fabio Quagliarella, attaccante della Juve. Al nerazzurro cedette il ginocchio il 6 novembre scorso nella gara casalinga contro il Brescia, il puntero napoletano invece si procurò l’infortunio esattamente due mesi dopo, giorno dell’Epifania in casa contro il Parma. Ebbene, dopo settimane di sofferenza per entrambi il tunnel pare inondarsi di una certa luce, con Quagliarella che dopo due mesi e mezzo già corre, fa cambi di direzione e calcia il pallone. Un vero record che potrebbe farlo tornare in campo già a fine aprile, per disputare le ultime quattro partite di campionato.

Solo 4 mesi, dunque, per recuperare da uno degli infortuni più tignosi che possano capitare a un giocatore: come diavolo ha fatto il Quaglia? Così parlava il 9 marzo scorso:

“Mi mancano gli allenamenti, i compagni di squadra, il pallone, il ritiro prepartita. Sto alla grande, il ginocchio reagisce bene a tutti i lavori, procede bene. Era il mio primo intervento, non sapevo come potesse reagire il ginocchio, quindi era tutto un punto interrogativo nella mia testa. Piano piano, però, vedi i miglioramenti giorno dopo giorno e ti rassereni un po’. Sono sempre concentrato sul ginocchio, sulle sensazioni che provo nel fare determinati gesti - percepire se c’è qualcosa che non va, oppure spingere sempre di più -, però fortunatamente sono tutte sensazioni positive fin adesso. L’infortunio era scritto nel mio destino. Questo è un ostacolo da superare con carattere. La mia fortuna è quella di poter contare su uno staff medico competente, che mi segue quasi 24 ore su 24. La mia fortuna è che sto in una delle migliori società, non solo in Italia, ma anche in Europa e nel mondo”.

Felice, per non dire raggiante, anche Walter Samuel il cui rientro in campo è vicino a quasi sei mesi dall’intervento. Lo stopper argentino è consapevole che la sua squadra viaggia a mille e che Ranocchia sta sostituendolo a menadito, lui comunque non vede l’ora di ristabilirsi al cento per cento:

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Trattativa Inter - Genoa: Ranocchia più vicino ai nerazzurri

pubblicato da Cesare Rinaldi

andrea ranocchia

Mentre l’Inter, agli ordini di Rafa Benitez, è ad Abu Dhabi intento a preparare la sfida contro i coreani del Seongnam Ilhwa, primo impegno della loro avventura in questo Mondiale per Club, a Milano si lavora in vista del mercato di gennaio. La società nerazzurra, come è stato ampiamente ribadito, non spenderà cifre folli: il Direttore Tecnico Marco Branca continua a ripetere che senza infortuni la rosa è sicuramente competitiva, escludendo quindi la possibilità di un uso massiccio del mercato di riparazione. Il problema però è che gli infortuni ci sono e non si può far finta di niente.

L’assenza più pesante, sia in termini tecnici che di lunghezza temporale, è sicuramente quella di Walter Samuel. L’argentino con buona probabilità non vedrà più il campo in questa stagione a causa dell’infortunio al ginocchio subito nella partita contro il Brescia, ovvio dunque che in quel reparto del campo, il centro della difesa, bisognerà mettere una pezza. Anche in questo caso è stato lo stesso Branca a confermare che l’Inter cercherà un sostituto, il nome più ricorrente è sempre lo stesso: Andrea Ranocchia. Il difensore del Genoa, il cui cartellino è in comproprietà proprio tra meneghini e liguri, in questo inizio di stagione si è dimostrato uno dei migliori nel suo ruolo, per questo si farà di tutto per provarlo a portare alla corte di Benitez.

Per arrivare a lui però ci sarà bisogno di un investimento importante, Preziosi non sembra disposto a fare l’ennesimo favore all’amico Moratti. La strada che sarà battuta sarà quella dei prestiti, Ballardini ha già individuato Biabiany e Santon i due nomi che vorrebbe avere nel suo gruppo in sostituzione dell’ex Bari. In queste due ultime ore è diventato però caldo anche il nome di Felice Natalino, il difensore diciottenne che ha da poco fatto il suo esordio in massima serie è, anch’esso, in comproprietà tra le due società. L’Inter potrebbe pensare di riscattare la metà del cartellino in mano al Genoa, per poi girarlo in prestito proprio ai rossoblu.

La difesa dell’Inter non è sul banco degli imputati, al momento è la terza migliore del campionato con 14 gol concessi, meglio di lei hanno fatto solo Milan e Sampdoria. È chiaro però che se si vuole provare a rimediare alla classifica deficitaria ci sarà bisogno di migliorare anche in questo senso, per questo la sostituzione dell’infortunato Samuel è un priorità nella task list di Branca. Se non si riuscisse a raggiungere un accordo con il Genoa, i nerazzurri tenterebbero allora l’assalto all’ex Andreolli, attualmente al Chievo. Ranocchia resta però l’obbiettivo numero uno per la prossima sessione di mercato.

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Nuova tegola Inter: Sneijder ha l'anemia, potrebbe fermarsi a lungo

pubblicato da Cesare Rinaldi

wesley sneijder

Sembra non aver mai fine la striscia di eventi negativi che sta travolgendo lo spogliatoio dell’Inter in questo inizio di stagione. I molti infortuni, alcuni anche molto seri come nel caso di Samuel, operato con successo oggi, stanno condizionando non poco il cammino nerazzurro. Ora, a confermare la sensazione che stia piovendo sul bagnato, arrivano brutte notizie anche dal fronte Wesley Sneijder. L’olandese era stato vittima di un malore nell’intervallo della partita contro il Brescia, svenuto non era rientrato in campo nella ripresa.

Il giocatore è stato sottoposto a numerosi esami, tra cui una visita cardiologica, in Italia, per il sicurezza l’olandese ha chiesto un consulto anche a degli specialisti del suo paese. Alla fine ha scoperto di essere affetto da anemia, non una forma grave, sicuramente qualcosa di curabile, resta comunque una brutta gatta da pelare soprattutto nel caso di uno sportivo a cui sono chiesti enormi sforzi fisici. Il fantasista è stanco, ha bisogno di riposo, in questi ultimi dodici mesi non si è fermato mai:

“Dopo una stagione durissima ho avuto due giorni di vacanza, poi sono andato subito al Mondiale. Da lì, ho avuto appena un paio di settimane di relax prima di ricominciare a lavorare con l’Inter. Avrei bisogno di riposo, come Rooney, ma ora proprio non posso abbandonare i miei compagni, abbiamo troppi infortunati a centrocampo”.

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Infortuni a ripetizione in casa Inter: si fermano Sneijder, Maicon e Samuel

pubblicato da vieni_127


L’anticipo di ieri sera ha servito all’Inter un conto salatissimo: non tanto per il risultato, negativo ma accettabile, quanto per le defezioni che stanno contraddistinguendo questo avvio di stagione dei nerazzurri (e non solo). La partita contro il Brescia ha confermato questo “antipatico” andamento (usando un aggettivo caro al presidentissimo Moratti); a fine primo tempo è rimasto negli spogliatoi Wesley Sneijder, che a detta di Benitez si è sentito male arrivando addirittura a svenire: la presenza dell’olandese mercoledì prossimo a Lecce pare in dubbio, tuttavia nel derby di domenica prossima il numero 10 interista al 99% ci sarà.

Non è lui infatti che preoccupa il clan nerazzurro, quanto piuttosto la situazione sanitaria di altri due big dell’undici dell’Inter: Maicon e Samuel, i due difensori sudamericani che hanno lasciato anzitempo il rettangolo verde. Per il laterale brasiliano acciacco muscolare, probabilmente al bicipite femorale, una bega alla coscia sinistra con cui sta convivendo comunque da un po’; anche per lui quasi certa l’assenza al Via del Mare, più che probabile invece un recupero per il Milan. E arriviamo a Samuel: lo stopper in un contrasto di gioco con Caracciolo ha storto in maniera innaturale il ginocchio destro, i pessimisti ipotizzano una lesione dei legamenti crociati posteriori.

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Mondiali 2010, Argentina - Nigeria 1-0: Heinze in apertura, Maradona sorride alla prima

pubblicato da vieni_127


All’Ellis Park di Johannesburg match numero quattro di questi Mondiali sudafricani e la vera grande big della competizione non stecca la prima: appena 1-0 e qualche sofferenza di troppo, ma l’Argentina ha vinto e sufficientemente convinto contro la pur tignosa Nigeria. Decide un gol di Gabriel Heinze al sesto minuto del primo tempo, il difensore del Marsiglia è stato bravissimo a colpire di testa dal dischetto del calcio di rigore un pallone calciato in mezzo dalla bandierina da Veron. Partita bella e vibrante, bravissimo il portiere delle Super Aquile Enyema che ha instaurato un vero e proprio duello con Lionel Messi, vincendolo; insomma, spettacolo nella capitale sudafricana coi primi tre pesantissimi punti per la Seleccion di Diego Armando Maradona.

Il ct argentino ha optato per il portiere dell’AZ Alkmaar Romero in porta, difesa a quattro con Gutierrez sacrificato a terzino, Mascherano e Veron in mezzo al campo e tridente di supporto formato da Di Maria, Tevez e Messi col Pipita Higuain unica punta. Di contro il ct svedese della Nigeria Lars Lagerback non ha timori reverenziali di sorta e cala il suo tridente offensivo con Yakubu, l’ex interista Obinna e il giocatore dell’Hoffenhaim Obasi a cercar di impensierire la retroguardia dei sudamericani. Il primo tempo, in ogni modo, è un lungo monologo dell’albiceleste che gioca un calcio veloce e frizzante, col gol di Heinze dopo sei giri di orologio che scandisce l’andamento della gara; le occasioni per raddoppiare si sprecano ma Higuain si mangia l’impossibile, Tevez non fa meglio e Messi si riscopre vulnerabile di fronte a Vincent Enyema.

Le immagini di Argentina-Nigeria 1-0
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Mondiali 2010 - La scheda dell'Argentina

pubblicato da Cesare Rinaldi

diego armando maradona

Arrivare con i favori del pronostico ad un mondiale non è mai facile, è il caso dell’Argentina che ai nastri di partenza è chiaramente indicata come una delle pretendenti alla vittoria finale. Non potrebbe essere altrimenti, quando a disposizione hai il giocatore più forte del mondo, Lionel Messi, non puoi pensare di porti dei limiti. Diego Armando Maradona questo lo sa, sa che non può mancare l’appuntamento con la storia, ma questo potrebbe essere un’ulteriore difficoltà da gestire e superare.

Il commissario tecnico nelle sue convocazioni ha fatto scelte non semplici, l’esclusione di gente come Cambiasso e Zanetti potrebbe essergli rinfacciata il giorno seguente ad un’eventuale eliminazione. Ma ha fatto le sue scelte e in un certo senso a dimostrato di avere carattere, se il campo gli darà ragione lo sapremo soltanto a mondiale terminato. Nonostante l’assenza dei due interisti l’Italia può comunque vantare la presenza di sei giocatori che militano nella nostra Serie A: c’è Andujar, portiere del Catania, i difensori Samuel e Burdisso, i centrocampisti Pastore e Bolatti e la punta Milito.

Senza dubbio l’Argentina può vantare una rosa completa in ogni reparto, la difesa è composta da giocatori esperti e solidi, lo stesso discorso vale per il centrocampo dove non mancano i fuoriclasse assoluti. Dulcis in fundo una scelta in attacco che ogni allenatore nel mondo vorrebbe avere: di sicuro partiranno dal primo minuto Messi e Higuain, gente che ha fato sfaceli nella Liga, per scegliere chi sarà al loro fianco c’è solo l’imbarazzo della scelta tra l’estroso Aguero, il fido Palermo, l’efficace Tevez o il sensazionale Diego Milito di questa stagione. L’Argentina punta almeno alla finalissima, una qualsiasi eliminazione prima dell’undici luglio sarebbe archiviata come fallimento. L’avversario più grande sarà la grande pressione che ci sarà sulla squadra fin dalla prima partita.

Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica

Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale
Soccer City, Johannesburg (capienza 94.700 persone)Ellis Park Stadium, Johannesburg (capienza 61.000 persone)Kings Park Stadium, Durban (capienza 70.000 persone)Greenpoint Stadium, Città del Capo (capienza 70.000 persone)

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Argentina, la lista dei 23 per il mondiale: fuori Lavezzi e Datolo

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Diego Armando Maradona ha deciso. I napoletani Lavezzi e Datolo non andranno ai Mondiali. Il ct dell’Argentina ha diramato oggi la lista ufficiale dei 23 che parteciperanno alla competizione iridata in Sudafrica. Nel ballottaggio paventato dalla stampa tra Palermo e Lavezzi, il 37enne biondo attaccante del Boca Juniors ha avuto la meglio sul napoletano, che resterà a casa insieme all’altro ex compagno di squadra, il centrocampista Jesus Datolo. La sorpresa dei 23 è il difensore Garcé, che si è guadagnato la fiducia di Maradona dopo appena un’apparizione in maglia albiceleste, in amichevole contro Haiti pochi giorni fa. Convocati altri cinque “italiani”: Milito, Pastore, Samuel, Burdisso, Andujar e Bolatti.
(Guarda la foto della formazione titolare secondo il Clarin - Tutte le convocazioni)

Liste esclusi dell’Argentina: Coloccini, Lavezzi e Datolo, Insaurralde, Sosa, Mercier e Blanco.

I CONVOCATI - Questi sono i 23 convocati di Diego Armando Maradona per la spedizione dell’Argentina.
PORTIERI: Sergio Romero (AZ Alkmaar), Mariano Andujar (Catania), Diego Pozo (Colon)
DIFENSORI: Gabriel Heinze (Olympique Marseille), Martin Demichelis (Bayern Munich), Nicolas Otamendi (Velez Sarsfield), Walter Samuel (Inter Milan), Clemente Rodriguez (Estudiantes de La Plata), Nicolas Burdisso (AS Roma), Ariel Garce (Colon)
CENTROCAMPISTI: Javier Mascherano (Liverpool), Jonas Gutierrez (Newcastle United), Angel Di Maria (Benfica), Mario Bolatti (Fiorentina), Juan Sebastian Veron (Estudiantes de La Plata), Javier Pastore (Palermo), Maxi Rodriguez (Liverpool)
ATTACCANTI: Lionel Messi (Barcelona), Gonzalo Higuain (Real Madrid), Carlos Tevez (Manchester City), Sergio Aguero (Atletico Madrid), Diego Milito (Inter Milan), Martin Palermo (Boca Juniors)

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Siena - Inter 0-1: Milito, ancora e sempre lui, per lo scudetto interista

pubblicato da vieni_127


L’Inter è campione d’Italia per la 18esima volta (17 sul campo) dopo la striminzita ma preziosissima vittoria ai danni di un già retrocesso Siena: decide un gol del solito Diego Milito, il Principe nerazzurro che mette l’ennesimo sigillo sulla stagione dell’Inter. Dopo un primo tempo a reti bianche, è all’inizio della ripresa che si sblocca il match con la rete numero 22 del centravanti, esattamente come la cifra che l’argentino ha stampata sulla sua schiena; una marcatura fondamentale nell’economia della partita, perché i bianconeri di casa erano compatti e tignosi, con un Curci in ottima forma e gli ospiti comunque abbastanza tesi. Non serve dunque a nulla la vittoria romanista a Verona, nessuna sorpresa nel 38esimo turno di Serie A: il tricolore è ancora a Milano, sponda interista (Tabellino di Siena - Inter 0-1).

Mourinho non rinuncia alla truppa di titolari, schierando Balotelli al posto di Pandev e non rischiando Lucio, in campo Materazzi. Il Siena fa la sua onesta partita, d’altra parte motivazioni a parte sono pur sempre quasi 50 i punti che dividono le due squadre: in altri termini, l’Inter è più forte e non c’è bisogno di fare tante chiacchiere per intuire che sarà una giornata di sofferenza per Curci. Ma il ragazzo è romanista, come lui Rosi, e poi c’è il presidente Mezzaroma, insomma la voglia di far bene non manca; ma come detto sono gli ospiti a mettere più convinti il piede sull’acceleratore anche se la prima vera occasione è per Ekdal che spara fuori a tu per tu con Julio Cesar. Poi è assedio Inter con Milito che impensierisce più volte il portiere avversario.

Le migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da Milito
Le migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da MilitoLe migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da MilitoLe migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da MilitoLe migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da Milito

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