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Sannino: "Orgoglioso della squadra" - Mazzarri: "Non ci gira bene"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Un piccolo grande Siena mette paura al Napoli nella seconda semifinale di Coppa Italia. I partenopei ora dovranno ribaltare lo svantaggio al San Paolo per poter accedere alla finale, un divario che appare colmabile se la squadra di Mazzarri riuscirà a ritrovare la determinazione persa un po’ per strada negli ultimi tempi. Il Siena, fino a cinque minuti dal termine, ha accarezzato il sogno del 2-0 che gli avrebbe permesso di guardare alla sfida di ritorno con più fiducia. Resta, però, la bella prova dei toscani e a fine partita Giuseppe Sannino si congratula con la sua squadra:

“Sono contento della prova dei ragazzi che hanno fatto buone giocate e hanno anche sofferto. Negli ultimi quindici minuti era normale che fossimo stanchi anche perchè il Napoli ha messo in campo tutti i suoi attaccanti. Il Napoli ha un allenatore che non deve pensare di aver messo una squadra in campo che ha giocato male. Andare a Napoli per la semifinale per noi è già un onore e siamo contenti così. Io sono contro i luoghi comuni, quando stimo i miei giocatori, lo faccio a prescindere dalle squadre che si affrontano. L’autostima deve sempre stare con noi per quello che riusciamo a fare sempre. La vera forza della mia squadra è il rapporto interpersonale che c’è tra me e i ragazzi. Loro sanno che io credo in loro e che, quando scendono in campo, possono contare su di me.”

Mazzarri, invece, se la prende con la sfortuna e “sponsorizza” la candidatura di Lippi se dovesse lasciare la panchina del Napoli:

“Ringrazio Sannino per i complimenti, li faccio anche io a lui e alla sua squadra, anche se devo dire che stasera meritavamo di più. Forse anche il pareggio ci stava stretto, per come abbiamo giocato meritavamo di vincere. Abbiamo creato tanto, ma siamo stati sfortunati, Quest’anno non ci gira bene, pali e traverse, salvataggi sulla linea: non ho mai visto tanta sfortuna. Poi, quando contro squadre che ti aspettano in cinque sulla linea di difesa, non riesci a sbloccare tutto diventa più complicato. Abbiamo dato il massimo, le abbiamo provate tutte e sul piano del gioco abbiamo fornito un’ottima prestazione. La qualificazione è ancora tutta aperta. Cavani? Si gioca tanto, può essere poco lucido. Dall’inizio dell’anno non ci siamo fermati mai, poi tutti contro di noi fanno la partita della vita. Loro sono riusciti a sbloccare il risultato, noi no. Vargas? E’ giovane, sta imparando e cresce di giorno in giorno. Lippi dopo di me sulla panchina? Sarebbe l’Ideale per Napoli, è un allenatore di grandissimo livello, un campione del mondo. È un bene che ci siano queste candidature..”.

Siena-Napoli 2-1 | Le Foto | 09/02/2012
Siena-Napoli 2-1 | Le Foto | 09/02/2012Siena-Napoli 2-1 | Le Foto | 09/02/2012Siena-Napoli 2-1 | Le Foto | 09/02/2012Siena-Napoli 2-1 | Le Foto | 09/02/2012
Foto | © TMNews

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Coppa Italia, vigilia di Siena-Napoli: le parole di Sannino e Gargano

pubblicato da vieni_127


Domani sera nel freddo artico di Siena andrà in scena l’andata dell’atipica semifinale di Coppa Italia tra i bianconeri di casa e il Napoli di Walter Mazzarri, il primo atto di un doppio confronto che potrebbe significare la possibilità di giocarsi un trofeo a Roma fra qualche mese e l’accesso alle competizioni europee per la stagione prossima. Ovvio dunque che le squadre in campo si daranno battaglia, seppur con spirito diverso: per la banda di mister Sannino, che è giunta a giocarsi questa partita dopo le vittorie contro Torino (in casa), Cagliari, Palermo e Chievo (tutte in trasferta) ci sarà spazio per un fitto turn-over per non perdere di vista il campionato (lunedì nella città del Palio arriverà la Roma), anche se l’occasione di sognare in grande non può non solleticare i supporters della Robur; il Napoli invece vuole mettere in bacheca il primo trofeo dell’era De Laurentiis, assicurarsi l’Europa nonostante il cammino zoppicante in campionato, in attesa delle notti Champions contro il Chelsea.

Insomma, per riassumere la situazione possiamo dire che da un lato ci sarà la sfrontatezza e la voglia di continuare a stupire del Siena, dall’altro la necessità di pensare e di giocare da grande squadra del Napoli che di sicuro non vorrà fare brutta figura. Concetto espresso e ribadito dal mister dei senesi Giuseppe Sannino nella conferenza stampa della vigilia:

“Siamo arrivati a un appuntamento così importante per il Siena e per tutta la città quasi senza accorgercene, vorrei che continuassimo con questo spirito, senza pensare ad altro che alla partita. Ci giochiamo questa semifinale contro una squadra molto forte che sta facendo cose straordinarie in Champions League ma sicuramente tiene molto anche alla Coppa Italia. Sarà l’occasione perché quei ragazzi che magari hanno trovato meno spazio in campionato possano dimostrare qualcosa di importante. E’ normale che io pensi anche alla partita di lunedì con la Roma, perché comunque per noi l’obiettivo principale resta la salvezza. Napoli in formato campionato? Per noi cambia poco e non solo perché chiunque giochi è comunque un campione, ma soprattutto perché noi dobbiamo pensare soprattutto alla nostra prestazione e al nostro modo di stare in campo, affrontando la partita nel modo giusto”.

Come suo solito prima delle partite di Coppa Italia, il tecnico dei campani Walter Mazzarri lascia la parola a un suo giocatore; ha fatto così contro il Cesena e contro l’Inter, la cosa si ripete contro il Siena e perciò analizza la sfida il centrocampista Walter Gargano:

“Il pareggio sofferto ottenuto al Franchi in campionato non ci condizionerà. Rispetto a venti giorni fa dobbiamo fare meglio. Troveremo una squadra chiusa, sarà una partita difficile. Abbiamo sfatato il tabù Inter nei quarti e adesso non abbiamo intenzione di fermarci. Siamo un gruppo che sta insieme da tanti anni, la nostra è stata una crescita costante ed ora sarebbe bellissimo riuscire a vincere qualcosa”.

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Lippi: "Non mi dispiacerebbe tornare al Napoli"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Gli anni lontano dalle panchine dei club cominciano ad essere veramente tanti eppure Marcello Lippi, di tanto in tanto e in qualche intervista sporadica, continua ad ammiccare, neanche troppo velatamente, a squadre importanti. Traspare, però, una certa confusione nelle preferenze di Lippi se nel marzo scorso dichiarò di esser pronto ad allenare all’estero, ad ottobre disse non chiuse la porta all’Anzhi e a novembre dichiarò di preferire una nazionale, possibilmente qualifica per la fase finale dei mondiali. Ieri, dalle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, ha strizzato l’occhio alla squadra partenopea, la vecchia casa della stagione 1993/94:

“Allenare il Napoli nel dopo Mazzarri? A 64 anni penso di essere pronto a tutto. Il Napoli non fa soffrire, bisogna guardare il lato positivo della situazione. Sta crescendo, l’anno scorso è arrivato in una posizione di classifica eccezionale ed ha lottato per lo scudetto e quindi è normale che nei tifosi si ingeneri una sorta di eccessiva aspettativa. Ma se analizziamo il cammino di quest’anno ci rendiamo conto che il Napoli ha comunque fatto cose eccezionali. Poi ci sarà l’ottavo di finale contro il Chelsea. La settimana scorsa a Glasgow in una riunione di tecnici ho incontrato Villas Boas che era molto preoccupato della sfida contro gli azzurri. Questo è segno che in generale si tiene in grande considerazione internazionale il Napoli. Certo sarebbe stato l’ideale stare un poco più avanti in classifica per sperare ancora nella rincorsa al terzo posto. In ogni caso va fat to un grande applauso alla squadra, all’allenatore ed alla società per tutto quello che sta facendo. Questa squadra sta crescendo piano piano, l’anno scorso ha fatto un campionato eccezionale, mentre quest’anno ha disputato una notevole Champions League”.

Lippi elogia Mazzarri. Tuttavia non disdegna una tiratina di orecchie al tecnico degli azzurri per aver privilegiato la Champions League tirando il freno in campionato:

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Napoli - Cesena, il gol annullato a Pandev fa infuriare Mazzarri (Video)

pubblicato da Panda

Il Napoli continua a viaggiare con il freno a mano tirato. Gli azzurri nelle ultime quattro partite hanno collezionato solo tre punti, con un rollino di marcia di tre pareggi ed una sconfitta. Questa sera contro il Cesena Walter Mazzarri sperava di invertire la tendenza, ma alla fine è arrivato solo un altro pari che serve a poco nell’inseguimento al terzo posto. I padroni di casa hanno avuto ottime opportunità per passare in vantaggio, in entrambi i tempi gioco, però non sono stati sufficientemente lucidi sotto porta, ad eccezione di un’occasione, al 91′ minuto con Pandev. Il macedone era riuscito a segnare il gol del vantaggio ma l’arbitro ha fischiato un calcio di punizione per il Cesena.

Rivedendo l’azione al replay non sembrano esserci irregolarità; Pandev era in posizione irregolare, così come Maggio con il quale ha chiuso un triangolo strettissimo prima di segnare nella porta di Antonioli. L’unica cosa al “limite” è un tocco con il braccio di Maggio nel momento in cui ha restituito il pallone al compagno, anche se va sottolineato come l’esterno azzurro sia stato sbilanciato dal centrale del Cesena Rodriguez proprio nel momento in cui ha toccato il pallone. Mazzarri a fine gara non ci sta, e sbotta ai microfoni di Sky Sport perché a lui dell’operato dell’arbitro Banti non è piaciuto proprio nulla:

«Il gol è regolarissimo, abbiamo perso due punti per questa decisione arbitrale. Non so cosa possa aver visto il direttore di gara, nell’azione Maggio tocca di petto e soprattutto viene spinto. Non è la prima volta che ci succede, siamo stati sempre zitti, ora anche gli arbitri devono assumersi le proprie responsabilità. A Siena ci sono stati negati due o tre rigori, con il Genoa siamo stati penalizzati: ci mancano cinque punti nelle ultime tre partite. L’arbitro ha sbagliato completamente partita, ci sono stati tanti episodi che hanno condizionato il risultato in modo macroscopico come il fuorigioco di Cavani in avvio e una mancata espulsione per una gomitata di Hamsik. Non vogliamo cercare alibi e negare le nostre colpe, per collaborare siamo stati zitti ma ora sono stanco, la mia pazienza ha un limite. Il Napoli stasera ha fatto una grande partita come ha ammesso anche Arrigoni, alla fine ha anche segnato e meritava di portare a casa i tre punti».

Le Foto di Napoli - Cesena 0-0

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Mazzarri squalificato per due turni in Champions, il Napoli farà ricorso

pubblicato da Skalka

walter mazzarri

Nella giornata in cui il Napoli avrebbe voluto e dovuto festeggiare la vittoria sull’Inter e il raggiungimento delle semifinali di Coppa Italia, dalla Uefa arriva una tegola che nessuno si aspettava. Walter Mazzarri è stato squalificato per due turni in Champions League e salterà dunque le due importanti e affascinanti sfide con il Chelsea, come se non bastasse dovrà anche pagare 3 mila euro di multa. La decisione è arrivata in seguito all’espulsione del tecnico lo scorso 7 dicembre contro il Villarreal, l’allenatore dei partenopei fu allontanato dal campo dopo una spinta rifilata a Nilmar colpevole di aver rallentato le operazioni di ripresa del gioco in occasione di una rimessa laterale che stava per battere Aronica.

La società di De Laurentiis fa però sapere di non volere accettare questa decisione e presenterà immediatamente ricorso per cercare di cancellare la squalifica. Ne ha parlato il legale degli azzurri Mattia Grassani ai microfoni di Radio Kiss Kiss, l’avvocato ha definito chiaramente spropositata la sanzione anche alla luce di quanto realmente accaduto sul campo:

“Riteniamo che la sanzione sia eccessivamente afflittiva e spropositata nell’ottica di un comportamento che ha determinato l’allontanamento dal campo. Non dimentichiamo che per i regolamenti Uefa, l’espulsione o l’allontanamento dal campo determina automaticamente la sospensione per un turno. Poteva esserci il rischio di una maxi squalifica che non è arrivata. Rispetto alla dinamica del fatto, al comportamento e l’invasione di Nilmar dell’area tecnica e del tentativo ostruzionistico di sottrarre il pallone per la rimessa laterale destinata al Napoli, ci sono tutti i margini per fare ricorso”.

Grassani ricostruisce l’episodio e non vede alcun motivo per sanzionare l’allenatore italiano, al limite Mazzarri si è reso colpevole di un peccato veniale scatenato comunque dal comportamento poco corretto del tesserato del Villarreal:

“Qualcosa in quell’area tecnica è successa: il giocatore è entrato in un’area che non era di sua competenza a fronte di una rimessa laterale che non spettava alla sua squadra ma al Napoli. Con un movimento della gamba sinistra, il calciatore ha addirittura spostato il pallone rispetto al tentativo di Mazzarri di entrarne in possesso e di darlo ad Aronica. Mazzarri non aveva volontà di aggredire il giocatore e non c’è stata conseguenza lesiva: Nilmar ha proseguito tranquillamente il gioco, non ci sono state reazioni da parte dello stesso perché evidentemente lo stesso calciatore aveva capito di aver avuto un atteggiamento ostruzionistico in un posto dove non si doveva trovare”.

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Ranieri: "Ci manca un rigore" - Mazzarri: "Battuta una squadra forte"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Claudio Ranieri non ha preso bene l’eliminazione dalla Coppa Italia. Il tecnico romano è andato incontro ad un curioso scherzo del destino a distanza di pochi giorni dalle polemiche che hanno seguito l’arbitraggio di Rizzoli in Inter-Lazio. Ranieri, stasera, dai microfoni della Rai, ha esplicitamente recriminato per un presunto fallo da rigore ai danni di Diego Milito non fischiato dall’arbitro Celi e ha tirato in ballo gli altri episodi sfortunati con il Napoli:

“C’erano due rigore netti, ne hanno visto solo uno e ha deciso la partita. E c’era anche l’espulsione di Maggio per fallo da ultimo uomo su Milito. A fine gara sono andata dall’arbitro, gli ho parlato, gli ho detto il mio pensiero. Peccato, perché abbiamo fatto una buona prova, soprattutto nel secondo tempo. Pazienza, era andata nello stesso modo anche all’andata in campionato: si vede che siamo sfortunati negli episodi con il Napoli. In campionato Rocchi, qui Celi… “

Poi è passato ad analizzare la partita:

“Nel primo tempo abbiamo aspettato il Napoli, sapendo che loro sono bravi a ripartire, ma noi faticavamo troppo a fare gioco, a proporre le nostre ripartenze. Per questo ho inserito Alvarez al posto di Obi e, infatti, nella ripresa il gioco lo abbiamo fatto soprattutto noi. Loro hanno sfruttato al meglio un nostro errore, che ha portato al rigore di Cavani, quello che ha deciso la partita. Sneijder? Sta bruciando i tempi, sta recuperando al meglio la condizione, non dimentichiamo che è stato fuori per due mesi, quindi spero, anzi sono convinto, che sarà al massimo per le prossime gare. Thiago Motta? Smista tanti palloni, dà equilibrio e geometrie al nostro gioco, ha fatto una buonissima gara anche qui a Napoli, e un errore ci può stare. È stata la sua ultima in nerazzurro? Io, sinceramente, spero che non vada via, mi ha dato la sua disponibilità a giocare, ce la mette sempre tutta, anche in allenamento, credo e spero che resti, per noi è un giocatore importante. Il Napoli è una buona squadra, sta facendo un campionato eccellente e spendere tutte quelle energie mentali in Champions non è facile. I miei ragazzi sono abituati a giocare tre gare a settimana ed a recuperare specialmente le energie nervose; comunque quando gli azzurri giocano partite di grosso cartello tornano ad essere la grande squadra”.

Napoli - Inter 2-0: Le foto della partita di Tim Cup
Napoli - Inter 2-0: Le foto della partita di Tim CupNapoli - Inter 2-0: Le foto della partita di Tim CupNapoli - Inter 2-0: Le foto della partita di Tim CupNapoli - Inter 2-0: Le foto della partita di Tim Cup

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La moglie di Sergio Buso: "Mazzarri come uomo mi fa tristezza e pena"

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Tutto nasce da un articolo di Emanuele Righi, focoso giornalista vicino ai colori del Bologna. Nel pezzo in questione, uscito qualche giorno prima di Napoli-Bologna, il Righi attacca frontalmente Walter Mazzarri e ricorda storie del passato in cui il tecnico livornese si sarebbe comportato con scarsa correttezza e riconoscenza nei confronti di Sergio Buso, l’ex giocatore e allenatore deceduto il mese scorso. Tonia Buso, la vedova dell’ex allenatore, ha condiviso le parole di Righi mandando una lettera di sostegno al comunicatore bolognese. Ecco il testo integrale della missiva:

Caro Emanuele, sei grande!
Io ho letto l’articolo su Mazzarri con due giorni di ritardo. Avevo comprato il Corriere dello Sport per leggere la bella notizia su Donadoni e attratta dalle parole auto-celebrative (è bravissimo a farsi i complimenti) sono stata colpita dalla frase in cui si proclama come persona leale.
Mi è venuto da sorridere, per i motivi che tu sai e ho pensato che questa persona che studia e conosce così bene il calcio, non conosce la cosa più importante della vita: se stesso.
Non riesco a giudicarlo come allenatore e non mi interessano i suoi successi o insuccessi sportivi, ma come uomo mi fa tanta tristezza e pena.

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Palermo - Napoli 1-3 - Mutti: "Colpa del cambio di modulo" - Mazzarri: "Continuiamo così"

pubblicato da vieni_127


Probabilmente tutti si aspettavano di più dal Palermo che in casa, a parte lo scivolone col Cesena, aveva sempre vinto; la prima di Mutti al Barbera e di Vazquez di fronte ai suoi nuovi tifosi, la prima dell’anno e per di più contro un Napoli che in Sicilia aveva sempre buscato sonore scoppole, alla fine i partenopei portano a casa i tre punti vincendo, convincendo e facendo fare una bruttissima figura al Palermo, molle e abulico, decisamente deludente. Bortolo Mutti non si fascia la testa e da uomo di calcio navigato com’è cerca di analizzare la partita con lucidità:

“Se il cambio di modulo ha condizionato la partita? Onestamente sì, pensavo di ottenere qualcosa di diverso inserendo Alvarez e Acquah, volevo dare maggiore intensità sugli esterni. Questo non è avvenuto, credevo di ottenere qualcosa di diverso. Sono contento del primo tempo, perché abbiamo giocato una partita di livello. Dobbiamo migliorare certe situazioni sotto il profilo dell’intensità. Una squadra come la nostra in casa deve essere più aggressiva e invece a volte certe palle perse diventano situazioni devastanti negli spazi. Dobbiamo avere meno timore. E’ una squadra rinnovata e qualche ragazzo come Hernandez, Ilicic e Pinilla era assente. Tutti ragazzi che per noi fanno la differenza”.

Ai microfoni di Sky il tecnico bergamasco non si nasconde e risponde a tutte le domande, come ad esempio quella sulla prova del neo arrivato Franco Vazquez:

“Ha giocate bene, gli ho chiesto di dare il massimo. Ha giocato un po’ a intermittenza, ma bene. Ci darà una grossa mano. Che modulo userò quando torneranno gli altri? Anche per i trequartisti che abbiamo userò un 4-3-1-2 o 4-3-3, questa sarà la nostra situazione di lavoro perché abbiamo giocatori come Ilicic, Zahavi e Vazquez, che in questa struttura sanno esprimersi meglio. L’applauso di Palermo a Cavani dopo il gol? Il gesto tecnico meritava un plauso, poi Cavani attorno a sé ha ancora tanto affetto. La generosità dei tifosi si è fatta vedere”.

Le migliori foto di Palermo-Napoli 1-3
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Napoli, Maggio rinnova fino al 2015: "Amo questa squadra e questa città"

pubblicato da vieni_127


Christian Maggio e il Napoli, una storia che dura da tre anni e mezzo e che è destinato a continuare: l’esterno vicentino ha infatti prolungato il contratto che lo lega alla società partenopea fino al giugno del 2015, per la soddisfazione di entrambe le parti. Arrivato alle pendici del Vesuvio nel 2008 (dopo le esperienze con Vicenza, Fiorentina, Treviso e Sampdoria), il laterale destro tanto caro a mister Walter Mazzarri ne ha fatta di strada: con la maglia azzurra dei campani ha giocato sempre da titolare totalizzando 129 presenze condite da 17 gol (alcuni dei quali molto pesanti), ma ha anche conquistato la Nazionale e recentemente la Uefa lo ha messo in nomination per la squadra ideale della Champions come terzino destro in lizza con gente del calibro di Lahm, Srna, Maxi Pereira e Dani Alves. E’ un Maggio raggiante, innanzitutto perché ha messo nero su bianco e sarà “napoletano” per altri tre anni e mezzo almeno:

“Sono molto felice, era quello che volevo da un paio di mesi. Avevo espresso già da tempo la mia volontà, c’è stato questo accordo e spero di dare ancora tanto a questo Napoli. Ho grandi ambizioni proprio come la società. Il progetto è importante, ci vuole tempo e lavoro, ma le possibilità per far bene ci sono tutte. All’inizio ho avuto qualche problema d’ambientamento, ora è superato. Sto bene, mia moglie è contenta, sono felice e non voglio altro. Amo questa città, se ne parla sempre male, quando vengono i miei amici di Vicenza, poi non vogliono più tornare a casa. L’affetto dei tifosi è unico. Capisco anche il dialetto ormai”.

Così oggi il giocatore interpellato da Radio Marte e, visto che c’era, ne ha approfittato per parlare anche degli obiettivi stagionali del Napoli. Si parte dalla Champions League: “Ci davano per spacciati all’inizio, ora proveremo a mettere in difficoltà il Chelsea senza dimenticare chi abbiamo di fronte“; passando dal campionato: “La Champions ci ha tolto qualcosina dal punto di vista fisico, ma adesso avremo la testa soltanto al campionato fino a febbraio. Abbiamo perso qualche punto con le piccole che si sono chiuse e non ci hanno concesso spazi. Dobbiamo sfruttare le nostre qualità superiori. Bisogna cominciare subito, già domenica contro il Palermo“; fino ad arrivare addirittura alla Coppa Italia (fra una settimana al San Paolo arriva il Cesena): “E’ un traguardo importante, possiamo dire la nostra al San Paolo contro i romagnoli, poi se riusciamo a passare il turno c’è l’Inter. Sarebbe bello arrivare in finale“.

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Luis Enrique: "Il mio giorno più felice" - Mazzarri: "Ci gira male"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La Roma di Luis Enrique regala finalmente una grossa gioia a suoi tifosi riuscendo a vincere sul difficilissimo campo del San Paolo. I giallorossi, stavolta, sbagliano pochissimo in fase offensiva aiutati anche dalla dea bendata che in qualche occasione, in questo campionato, gli aveva voltato le spalle.

Video Napoli-Roma 1-3

Luis Enrique, giunto in Italia con un’idea fissa, quella del possesso palla e del grosso lavoro sulle fasce, a fine partita dai microfoni di Sky non ha contraddetto chi gli faceva notare il processo di italianizzazione del suo credo calcistico fatto di più verticalizzazioni e meno possesso palla:

“Sono molto felice, quando vedi la squadra che fa il suo lavoro e che tutti lavorano nella stessa direzione sei felice. Ma questa è stata una partita matta. Abbiamo avuto fortuna e abbiamo fatto un bel lavoro, ma il risultato sarebbe anche potuto essere un altro. Abbiamo giocato un calcio moderno. Se giochi con Napoli e Juventus senza la stessa tensione difensiva e offensiva, sei morto. Noi siamo partiti bene, poi in avvio di ripresa abbiamo sofferto sul loro pressing. Il risultato per noi è buono, ma dobbiamo continuare a lavorare e pensare che c’è tanto da lavorare. L’importante è non cambiare modo di giocare qualsiasi sia il risultato. Alla fine con un po’ di fortuna, che ci era mancata prima, siamo contenti. Sono felice di italianizzarmi, perché se non lo faccio non posso andare avanti. Ma non cambio il modo di pensare il calcio”..

Napoli-Roma 1-3 | Le Foto
Napoli-Roma 1-3 | Le FotoNapoli-Roma 1-3 | Le FotoNapoli-Roma 1-3 | Le FotoNapoli-Roma 1-3 | Le Foto

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