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Tutti gli articoli con tag walter zenga

Zenga: "Ma quale esonero, non mi pagano da mesi"

pubblicato da Gabriele Capasso


Walter Zenga smentisce categoricamente di essere stato esonerato dall’Al Nassr. Il tecnico italiano, ufficialmente cacciato dal suo club un paio di giorni fa (la notizia era stata interpretata come possibile viatico per l’Uomo Ragno verso la panchina dell’Inter), ha fatto sapere di aver lasciato lui il club per le vacanze di Natale. Il problema, semmai, è un altro: lui e i suoi collaboratori non percepivano stipendio da oltre 6 mesi.

Nel campionato Saudita non sono di moda le penalizzazioni per stipendi non pagati e Zenga è stato costretto a mandare una lettera per chiedere che la società rispetti i patti. L’allenatore è convinto di essere ancora in carica visto che non gli è stato comunicato alcun esonero e, piuttosto, appare preoccupato dalla mancata risposta alla lettera sulla questione ingaggio:

Sono sei mesi che il club non paga, né me né i miei assistenti. Venti giorni fa ho mandato una lettera al club per il rispetto dei patti e delle scadenze, ho mandato una lettera alla Federazione saudita, al club e alla Fifa per tutelare la mia persona e gli interessi dei miei assistenti, che non hanno ricevuto nessun pagamento in vista anche di Natale. Nessuno mi ha comunicato niente né via fax né in altro modo, ma sono io ad aspettare una risposta.

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Il matrimonio tra l'Inter è Leonardo si farà: l'ufficialità dopo Natale

pubblicato da Skalka

leonardo

Ormai manca solo l’ufficialità, che sicuramente arriverà nei prossimi giorni, ma uno dei matrimoni più improbabili di sempre sta per celebrarsi: Leonardo, simbolo e bandiera rossonera, diventerà l’allenatore dell’Inter dopo l’addio, neanche tanto a sorpresa, di Rafa Benitez. A confermare quelle che in questi giorni erano diventati impressioni sempre più convincenti lo stesso patron nerazzurro uscendo oggi dagli uffici della Saras, Moratti ha detto chiaramente che bisogna aspettare ancora qualche giorno, ma ha poi praticamente ammesso la trattativa con il brasiliano.

Ai giornalisti assiepati ad aspettarlo e assetati di novità il Presidente dell’Inter ha risposto invitando alla pazienza: “Non è oggi il giorno giusto, qualcosa accadrà dal 27 in poi”, ma c’è chi è convinto che il tanto atteso annuncio arriverà già domenica 26. Abbastanza sicuro anche il nome di Leonardo, Moratti lo ha ammesso in maniera palesemente chiara quando gli è stato chiesto se pensava si trattasse di un dispetto ai cugini rossoneri: “Non faccio mai questo tipo di ragionamenti, non vivo per dispetti. E sarei dispiaciuto se venisse interpretato in questo modo”.

Può mettersi l’anima in pace Walter Zenga, le sue quotazioni erano molto salite in queste ultime ore anche a causa della voce che è girata circa il suo esonero dall’Al Nasr. L’ex portiere interista ha fatto sapere di non essere stato allontanato, semmai è la società ad avere problemi dal momento che non paga gli stipendi da almeno sei mesi. In ogni caso lui non ha mai fatto mistero del suo sogno di approdare un giorno sulla panchina della sua amata Inter, Moratti ha smentito le voci di eventuali contatti avvenuti in questi giorni affermando di non averlo mai sentito.

Buone notizie sembrano arrivare dal fronte mercato. Pare che si sia sbloccata la trattativa con il Genoa per avere Ranocchia fin da gennaio, i rappresentanti delle due società si sono incontrati e sembra abbiano trovato un accordo. Il difensore rossoblu sarebbe una pedina importante per il nuovo allenatore nerazzurro dal momento che dovrà fare a meno di Samuel fino a fine stagione. Gli interisti si preparano a vivere le vacanze natalizie più tumultuose degli ultimi anni, all’orizzonte però sembra ritornare il sereno, intanto questa burrascosa stagione ha portato in bacheca due nuovi trofei, l’ultimo, il Mondiale per Club, mancava dalle parti di Via Durini da un bel po’ di tempo, un buon motivo per guardare al futuro con ottimismo.

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Zenga licenziato dall'Al Nassr: ora è in pole per l'Inter

pubblicato da vieni_127

Zenga, allenatore del Palermo

Contro l’Al-Taawon, sedicesima giornata del campionato saudita, Walter Zenga ha per l’ultima volta guidato dalla panchina i “suoi” ragazzi dell’Al Nassr: l’uomo ragno è stato licenziato e non sarà dunque più l’allenatore della società di Riyadh, che tra l’altro ha già annunciato il successore che risponde al nome di Nestor Rolando Clausen, argentino ex Indipendiente e Sion (in Svizzera). Ma come mai il buon Zenga ha salutato i suoi amici arabi ed è così tornato in fretta e furia in Italia? Nostalgia di mammà per il Natale?

Non pare. I ben informati assicurano che sia stato chiamato in fretta e furia dai palazzi nerazzurri, poco convinti di Leonardo. L’idea del brasiliano stuzzicava Moratti per un paio di motivi: bravo ragazzo, serio, milanista, per cui la prospettiva di uno sgarbo ai rossoneri era cosa più che allettante. Ma a un’attenta analisi, i vertici interisti hanno preferito puntare sull’esperienza di un uomo Inter al 100% come Zenga, ben visto dai tifosi, voglioso come non mai di mettersi alla prova e poco esigente.

L’ex portierone, infatti, si “accontenterà” di un contratto semestrale con l’opzione per il rinnovo annuale nel caso di risultati sorprendentemente positivi; poco male, per lui si corona un sogna e si realizza l’obiettivo che non aveva mai nascosto, quello per l’appunto di tornare all’Inter da allenatore. Siamo nell’ambito di voci e chiacchiericci, certo, ma questo licenziamento dall’Al Nassr pare quanto mai sospetto; di certo l’enigma verrà risolto nelle prossime ore. Zenga o Leonardo, per il momento i campioni del mondo non hanno un mister.

Moratti infuriato con Benitez, entro 48 ore la decisione sull'esonero

pubblicato da Celephais


Sembra ormai imminente il divorzio tra l’Inter e il tecnico spagnolo Rafa Benitez. Il presidente nerazzurro Massimo Moratti, non ha infatti digerito le recenti dichiarazioni dell’allenatore, che al termine della vittoriosa finale del Mondiale per Club, aveva duramente criticato la società chiedendo rinforzi in vista del mercato di gennaio. Il patron dei milanesi si sarebbe dato infatti 48 ore di tempo per prendere una decisione definitiva, che verrà presumibilmente presa domani, quando sarà in programma un vertice tra lo stesso Moratti, il figlio Angelomario, il d.t. Branca e il d.s. Ausilio.

La formula sarebbe quella della risoluzione del contratto con una buonuscita che potrebbe oscillare tra i quattro e gli otto milioni di euro, ma tra le ipotesi prese in considerazione ci sarebbe anche quella di chiedere il licenziamento dello spagnolo per giusta causa. Il procuratore di Benitez, Quillon continua intanto ad ostentare sicurezza dichiarando: “non ho ri­cevuto la chiamata da parte di nes­suno dell’Inter e Rafa, sotto pressione per tan­to tempo, ha parlato solo perché vuole il meglio per il club. Lui è tran­quillo e ha fiducia nella società” ma una ricomposizione del rapporto appare ormai assai improbabile.

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Video e Foto Amichevole Lazio - Al Nassr 1-2

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Al Nassr subito in vantaggio con Al Sahlawi, pareggia Biava, poi Petre segna il 2-1 finale. Brutto campo, reso pesante dalla pioggia, e brutta Lazio che esce sconfitta dall’amichevole contro la formazione allenata da Walter Zenga. Proprio a causa delle pessime condizioni del terreno di gioco, Reja non rischia Floccari (non al meglio fisicamente), ma non inserisce nemmeno Ledesma. In difesa, linea a tre con Biava, Dias e Radu, mentre sugli esterni agiscono Lichtsteiner e Del Nero. Attacco affidato al duo formato da Zarate e Kozak.

Da un errato fuorigioco nasce il vantaggio dell’Al Nasr all’8′ del primo tempo, con Al Sahlawi bravo a battere con un destro rasoterra Berni. La reazione della Lazio si concretizza dopo 10 minuti: su calcio d’angolo, l’inzuccata di Kozak è respinta dal portiere arabo che però non può nulla sul tap-in sottomisura di Biava. Lo stesso difensore, al 33′, sarebbe autore del vantaggio biancoceleste, ma una dubbia chiamata di offside da parte del guardalinee dopo un assist di Dias gli nega il goal.


Foto Amichevole Lazio - Al Nassr 1-2

Foto Amichevole Lazio - Al Nasr 1-2Foto Amichevole Lazio - Al Nasr 1-2Foto Amichevole Lazio - Al Nasr 1-2Foto Amichevole Lazio - Al Nasr 1-2

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Juve, cinque gol all'Al Nassr di Zenga e una conferma: David Trezeguet

pubblicato da vieni_127



Quante volte era sul piede di partenza e poi è rimasto in sella? Innumerevoli, David Trezeguet ha legato il suo nome alla Juve eppure ogni anno si è sempre sentito “scaricato”, salvo poi mantenere la residenza torinese a suon di gol. Ormai non è più un giovanotto e il suo contratto rimane molto molto oneroso, però è pur vero che il bomber transalpino, anche appannato, a fine anno va in doppia cifra: 171 i gol con il bianconero indosso, una media di 17 gol a stagione. Quest’anno stesso teatrino: la Juve cambia pelle a partire dalle fondamenta, Trezeguet è messo sul mercato: Valencia, Marsiglia, Napoli.

Poi però si inizia a sgobbare a Pinzolo, lui da gran professionista lavora in silenzio (e anche un po’ col muso) e rifiuta la fascia da capitano: il suo mestiere è buttarla dentro, in 90 minuti nelle prime due uscite stagionali della Vecchia Signora cinque marcature. Ieri tre schiaffi al portiere dell’Al Nassr, squadra saudita allenata da Walter Zenga a cui mancava evidentemente il calcio esotico; entrato nella ripresa insieme a Diego, ha duettato più che bene col brasiliano, calando il tris col suo campionario da cecchino: di testa, sul filo del fuorigioco, in tap-in.

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Palermo, Miccoli: "Alla Nazionale ormai non credo più, mi consolo coi rosanero in Champions"

pubblicato da vieni_127


In questi giorni a Palermo ci si traveste da pompieri: gettare acqua sul fuoco dei sogni, quello di un quarto posto che non sarà lo scudetto proclamato ad agosto da Zenga, ma che sarebbe un risultato incredibile per una squadra sì forte ma non tra le migliori del campionato. Partenza ad handicap, poi con Delio Rossi sono cambiate tante cose con un mercato di gennaio praticamente silente: tanto al Barbera gli uomini per puntare in alto già c’erano, in primis quel Fabrizio Miccoli capitano, bandiera e anima di una squadra che crede sempre più in lui.

A segno da 4 turni consecutivi, ha espugnato con una gemma l’Olimpico di Torino, ripetendosi una settimana dopo di fronte al suo pubblico: tiro a giro, ancora, e tanti saluti all’ex compagno Rubinho, il portiere del Livorno per 80 minuti perfetto e capitolato solo di fronte alla parabola superba del salentino. Ma, a proposito, un posto in Nazionale per il fantasista pugliese proprio non c’è? Il ct azzurro Marcello Lippi non lo ha mai preso neanche in considerazione, e anche alla Juve dove lo allenò non lo reputò mai un titolare. Acredini o scelta tecnica, Miccoli non si fascia la testa. Ma si fa le sue domande.

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L'Italia degli esordienti: Cossu, Sirigu e Bonucci, felicità in provincia

pubblicato da vieni_127


E arrivò anche il giorno di Andrea Cossu, Salvatore Sirigu e Leonardo Bonucci. Il laboratorio di Lippi in vista del Mondiale si arricchisce di nuovi esperimenti, un riconoscimento sicuramente meritato per questi ragazzi che dopo quasi due terzi di stagione stanno facendo più che bene. Due ventitreenni e un trentenne, quel Cossu che a Cagliari sforna assist come fossero panelle fresche, dribbling e classe tanto da far venire l’acquolina in bocca al presidente del Barcellona Joan La Porta: “Ho pensato a quando, da ragazzino, sono stato mandato via dal Cagliari. Avevo 13 anni e mi hanno detto che non avevo il fisico. A chi dedico la chiamata? A tutto il Cagliari, dai magazzinieri al presidente. Ha fatto scalpore il fatto che lo dedicassi al magazziniere, ma ci credo veramente perché i successi sono di tutti“.

Compagno di stanza di Marchetti anche a Cagliari, ora Cellino può davvero fregarsi le mani; e chissà che anche Matri non avrà qualche chance in futuro. La gavetta del piccolo (di statura) sardo è forse normale, vista la non più giovanissima età; lo è meno quella dovuta fare dagli altri due esordienti. Eh già, perché sia Sirigu che Bonucci nonostante siano entrambi dell’87 hanno già girato la penisola da nord a sud, compreso il centro. Il portiere del Palermo ha vestito le maglie di Venezia, Cremonese e, l’anno scorso, Ancona; quest’anno exploit con Zenga, conferma di Delio Rossi; come ha lui stesso dichiarato, ha preso un treno che viaggiava velocissimo: “La notizia della convocazione me l’hanno data proprio mentre stavo facendo la merenda prima della partita e devo ammettere che mi è rimasta un po’ in gola per l’emozione“.

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Serie A, esoneri proficui: dal Palermo al Napoli, ma anche Bologna, Catania e Livorno, cambiare fa bene

pubblicato da vieni_127


A poco più di metà campionato, sono state ad oggi nove le squadre che hanno cambiato allenatore, in attesa che anche la Juve si aggiunga a questo robusto gruppo; mai come quest’anno gli avvicendamenti in panchina sono stati proficui, sintomo che cambiare a volte, molte volte, fa bene. Rivalutati i presidenti mangia-allenatori, è la prova che spesso il problema risiede nell’amalgama tra condottiero e suoi soldati, e non già in una rosa scadente e mal definita in estate. Alcuni casi sono lampanti e hanno fatto parlare, ma anche altre storie un po’ più sottotraccia dimostrano inequivocabilmente che la perseveranza dei vari Blanc e Lotito non ha poi tutto questo senso.

Al primo posto, il Napoli di Walter Mazzarri: squadra senza anima alle dipendenze di Donadoni, i partenopei col tecnico livornese non hanno più perso, ritrovando uno spirito di squadra eccelso e posizionandosi in zona Champions nel giro di una dozzina di partite. Medaglia d’argento per la Roma: va bene, le dimissioni di Spalletti giunsero dopo un paio di partite, ma è innegabile che il lavoro di Claudio Ranieri, a confutare il detto “nemo profeta in patria“, ha apportato in seno ai giallorossi profondi cambiamenti. Ultimo gradino del podio per il Palermo del vulcanico Zamparini: archiviati i sogni scudetto con Zenga, ha insediato Delio Rossi che dopo il passo falso all’esordio contro il Chievo, non ha più perso.

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Secondo l'IFFHS Buffon è il miglior portiere degli ultimi 22 anni, Collina il miglior arbitro

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Un’altra (l’ennesima) classifica dell’Iffhs, l’Istituto mondiale di storia e statistica del calcio. Questa volta la graduatoria è meno bislacca del solito e l’unico appunto riguarda l’enigmatico criterio scelto dagli esponenti dell’Iffhs per isolare l’arco di tempo in cui portieri e arbitri più bravi del mondo hanno esercitato la professione: perché 22 anni e non 20? Ad ogni modo Gianluigi Buffon, con 87 voti, si aggiudica il riconoscimento di miglior portiere dal 1987 al 2009, seguito da Casillas, Schmeichel e Kahn. Altri estremi difensori italiani nella lista: Zenga (sesto), Toldo (20esimo), Pagliuca (22esimo), Peruzzi 35esimo, S. Rossi 45esimo, Marchegiani 70esimo. (Graduatorie Complete)

Per lo stesso ventennio Pierluigi Collina, con 86 voti, vince nettamente la classifica dedicata agli arbitri. Secondo il tedesco Merk, terzo il danese Mikkelsen. Altri arbitri italiani in graduatoria: settimo Pairetti, dodicesimo Rosetti, tredicesimo Agnolin, 36esimo Lanese, 76esimo Braschi.

Collina, ex-arbitro migliore al mondo, oggi designatore unico per la Serie ACollina, ex-arbitro migliore al mondo, oggi designatore unico per la Serie A

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