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Tutti gli articoli con tag werder brema

Ufficiale: Mesut Özil vola al Real Madrid

pubblicato da Cesare Rinaldi

mesut ozil

Alla fine il Werder Brema cede alle offerte del gigante Real Madrid, Mesut Özil approda ufficialmente alla corte di José Mourinho. L’accordo è stato raggiunto nella giornata di oggi, il giocatore dopo aver parlato con il procuratore del suo club ha lasciato il ritiro dei verdi per raggiungere l’aeroporto e imbarcarsi sul primo volo disponibile per Barajas, Madrid. I Blancos hanno così sbaragliato la concorrenza delle molte pretendenti al giovane tedesco messosi in luce nel corso degli ultimi mondiali.

Il cartellino sarebbe costato al Real Madrid 15 milioni di euro, una cifra tutto sommato non bassa se consideriamo la giovane età del trequartista, Özil ha solo ventuno anni, e la prossima scadenza del suo contratto, giugno 2011, che avrebbe consentito un suo trasferimento a parametro zero. Mesut Özil sarà presentato ai suoi nuovi tifosi già nella giornata di domani e firmerà un contratto che lo legherà alla camiseta blanca per cinque stagioni.

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Samp, scatta l'operazione Werder: domani il grande match

pubblicato da vieni_127


Domani sera al Wieser-Stadion di Brema la Sampdoria di Mimmo Di Carlo andrà a caccia di una qualificazione storica: sarà “solo” la gara d’andata, ma già potrà dire molto, se non tutto, circa le velleità di compiere l’impresa da parte dei blucerchiati. Tra i convocati dell’ex allenatore clivense solo un volto nuovo, il nuovo portiere Gianluca Curci, per il resto a parte Luigi Delneri la squadra è sostanzialmente quella dell’anno scorso, compresi i ritorni di vari giocatori dai prestiti (da Guberti a Marilungo, fino a Stankevicius). Di seguito l’elenco dei convocati.

Portieri: Curci, Da Costa, Fiorillo. Difensori: Cacciatore, Gastaldello, Lucchini, Rossini, Stankevicius, Volta, Ziegler. Centrocampisti: Dessena, Guberti, Mannini, Padalino, Palombo, Poli, Semioli, Tissone. Attaccanti: Cassano, Marilungo, Pazzini, Pozzi. La squadra è partita oggi per Brema, grande l’entusiasmo dei tifosi blucerchiati con Pazzini e Palombo i più acclamati, mentre Cassano è riuscito a sgattaiolare da un accesso secondario. Nella città tedesca troveranno una squadra, il Werder, che dovrà fare a meno di Naldo, ma con Ozil che probabilmente alla fine giocherà, per il dispiacere di Mourinho e del Real.

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Werder Brema, Mesut Ozil ufficialmente in vendita: futuro Real?

pubblicato da vieni_127


Dopo due anni spesi a Brema, pare già finita l’avventura col Werder per il talentuoso centrocampista Mesut Ozil: in seguito all’ottimo Mondiale disputato in Sudafrica (il coronamento di una stagione vissuta comunque da protagonista anche con la maglia verde della sua squadra di club) le pretendenti del giocatore di origine turche si sono fatte sentire, anche se c’era da capire se il Werder avesse voluto privarsene. Oggi il direttore sportivo della squadra, Klaus Allofs (noto ai più per il suo ruolo nella trattativa che ha portato Diego alla Juve), ha fatto sapere che Ozil è praticamente sul mercato:

“In caso di offerte concrete rifletteremo sull’eventualità di una partenza. Ma per il momento non è questo il caso. Il giocatore non ha rinnovato il contratto, speravamo di arrivare ad un accordo nei primi giorni del Mondiale, ma non abbiamo trovato una soluzione. Avevamo le nostre idee, ma la strada non si è completata”.

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Mondiali maledetti, anche il Portogallo fa i conti con gli infortuni: fuori Nani

pubblicato da vieni_127


La lista degli infortunati eccellenti si fa sempre più larga e questo sicuramente non è un bene per gli imminenti Mondiali sudafricani: dopo le defezioni di lungo corso inerenti i vari Ballack, Essien e Beckham, durante la preparazione per la rassegna iridata anche Ferdinand, Drogba, Pirlo e Mikel hanno alzato bandiera bianca, sebbene alcuni di loro cercheranno di recuperare almeno per la terza partita del girone (al pari del bomber cileno Humberto Suazo). Bene, oggi nuova tegola, questa volta per il Portogallo che perde la stella del Manchester United Nani, attaccante versatile che si è infortunato in allenamento.

Il suo acciacco alla clavicola non è notizia da ultima ora, se l’era procurato qualche giorno fa, ma la prognosi era incerta e i sanitari lusitani avevano chiesto tempo per cercare di recuperare il talentuoso giocatore; oggi però l’ultimo test prima dell’ok definitivo ha dato esiti negativi e il ct del Portogallo Carlos Queiroz si è visto costretto a salutare la punta. Al suo posto un debuttante assoluto, il centrocampista 25enne del Benfica Ruben Amorim, fresco di titolo nel campionato portoghese. Simile a Tiago per caratteristiche tecniche, ma forse ancor più versatile, di certo non è un giocatore che assomiglia a Nani la cui perdita è dunque molto grave.

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Calciomercato: Mihajlovic allenatore della Fiorentina, Pinilla a Palermo, Arnautovic a Brema

pubblicato da vieni_127


Ci siamo quasi, il puzzle è quasi completo: l’ultimo pezzo di quel rompicapo chiamato toto-allenatore risponde al nome di Sinisa Mihajlovic che oggi si è presentato alla stampa e ai tifosi della Fiorentina. Già, perché Pantaleo Corvino e Andrea Della Valle hanno scelto il serbo per sostituire il neo-ct dell’Italia Cesare Prandelli; reduce da un’esperienza a Catania più che buona, sfumato l’Inter e anche la Sampdoria, l’ex difensore di Roma, Lazio, Samp e Inter è carico più che mai per prendere in mano i viola, l’anno prossimo senza coppe europee: “E’ un onore per me allenare la Fiorentina, so cosa mi aspetta, le responsabilità, so bene che i toscani sono tosti, anch’io lo sono, andremo d’accordo. Spero di continuare la strada tracciata da Prandelli. Ringrazio la società siciliana che mi ha lasciato libero. Ora punto su questa avventura; Firenze ha perso un grande allenatore ma lo ha conquistato l’Italia. Da parte mia cercherò di riportare la Fiorentina in Champions League, sono certo che ce la faremo. L’Inter e la Sampdoria? Ho scelto la Fiorentina perché c’è Corvino, un dirigente che ho sempre stimato“.

Poi passa a parlare dei singoli: “In questi giorni parlerò con tutti i giocatori, sono convinto che Gilardino resterà a Firenze, è un giocatore importante, il mio modo di giocare lo esalterà. E poi, se Alberto ha qualche dubbio, glielo tolgo io. Stimo molto anche Adrian Mutu, è vero che in passato, da giocatori, ci sono stati degli screzi ma chiarimmo tutto a suo tempo. Fra l’altro, in quella occasione sbagliai io. Adrian comunque mi piace, ha un carattere focoso, quasi come il mio. A me piace la gente con gli attributi. Sul suo futuro non abbiamo ancora parlato, io mi fido della mia società. Mancini? Ci sentiamo quasi tutti i giorni, abbiamo parlato anche di Firenze, come amico è contento della mia scelta, mi ha parlato bene di questa città al di là di come è finita per lui” ha chiosato infine Mihajlovic. E rimanendo in tema di panchine, oggi sono arrivate altre due ufficialità: il Livorno ripartirà con Bepi Pillon, mentre per il dopo Zola al West Ham è ufficialmente pronto l’israeliano Avram Grant, ex Chelsea e la scorsa stagione al Portsmouth.

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Coppa di Germania, il Bayern ne rifila 4 al Werder e ora sogna la fantastica tripletta

pubblicato da Cesare Rinaldi

bayern monaco

Adesso il Bayern Monaco inizia a far paura, la squadra di Louis Van Gaal dopo la Bundesliga conquista anche la coppa di Germania battendo 4-0 il Werder Brema. L’allenatore olandese ha fatto le grandi prove per la finale di Champions League contro l’Inter, schierando la formazione tipo con la sola aggiunta nell’undici titolare di Franck Ribery che non potrà essere in campo a Madrid perché squalificato. Il poker sui verdi Brema porta le firme di tutti gli uomini più rappresentativi, in gol sono andati il solito Arjen Robben, seguito da Ivica Olic, dal francese Ribery e dal centrocampista Bastian Schweinsteiger. La doppietta è la sesta per la squadra di Monaco di Baviera dall’inizio del nuovo millennio.

Ad aprire le marcature ci ha pensato Robben su calcio di rigore assegnato dall’arbitro per un fallo di mano di Mertesacker, dal dischetto l’olandese non fallisce con il suo prezioso sinistro. In apertura i bavaresi concedono qualcosina all’avversario, ma trovano il raddoppio dopo soli sei minuti grazie ad Olic che con grande opportunismo risolve a suo favore una mischia in area. La partita prende così una piega ben precisa e per il Bayern è facile dilagare, al 63′ arriva infatti anche il terzo gol e la firma è di Franck Ribery che in contropiede buca il portiere del Werder.

Le Foto di Werder Brema - Bayern Monaco 0-4
Le Foto di Werder Brema - Bayern Monaco 0-4Le Foto di Werder Brema - Bayern Monaco 0-4Le Foto di Werder Brema - Bayern Monaco 0-4Le Foto di Werder Brema - Bayern Monaco 0-4

Le Foto della Festa del Bayern Monaco
Le Foto della Festa del Bayern MonacoLe Foto della Festa del Bayern MonacoLe Foto della Festa del Bayern MonacoLe Foto della Festa del Bayern Monaco

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Bayern campione: Van Gaal sommerso da gavettoni di birra

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Far scorrere fiumi di birra in occasione di ogni festa scudetto è un rito tedesco che coinvolge non solo i tifosi, ma anche giocatori, allenatori e staff tecnico della squadra vincitrice del titolo. Non mancano ovviamente scherzi e gavettoni e stavolta, a farne le spese, è stato Louis Van Gaal. L’allenatore del Bayern Monaco è stato preso di mira dai suoi giocatori che gli hanno versato litri di birra in testa davanti al pubblico in visibilio. Nel secondo video Van Gaal si improvvisa oratore da un palco e, barcollando leggermente, pronuncia frasi in tedesco lasciando trasparire un tono di voce…leggermente alticcio.


Bayern Monaco: le foto della festa scudetto

Le foto del trionfo in Bundesliga del Bayern MonacoLe foto del trionfo in Bundesliga del Bayern MonacoLe foto del trionfo in Bundesliga del Bayern MonacoLe foto del trionfo in Bundesliga del Bayern Monaco

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Bundesliga, il Bayern Monaco è campione per la 22esima volta

pubblicato da vieni_127


Era solo una formalità, e lo sapevano tutti: il Bayern Monaco, dopo il regalo del Werder Brema che era andato a vincere a Gelsenkirchen la settimana scorsa, aveva tre punti di vantaggio sullo Schalke. Ok, matematicamente ancora nulla di deciso, se non fosse che la differenza reti, il parametro che in Germania conta in caso di arrivo a pari punti, era +39 per i bavaresi contro un +22 della squadra di Magath. Come a dire, il Bayern doveva perdere 10-0 a Berlino e stesso risultato doveva fare lo Schalke a Magonza; alla fine 1-3 di Van Bommel e soci all’Olympiastadion di Berlino, e 0-0 dei blu della Westfalia allo Stadion am Bruchweg. Sotto gli occhi di Mourinho, i biancorossi hanno alla fine dominato il match: in vantaggio col solito Olic, aveva pareggiato per i già retrocessi capitolini Adrian Ramos. Poi due volte Robben, in splendida forma, ha chiuso trionfalmente i giochi (Le Foto del trionfo del Bayern Monaco in Bundesliga).

Un trionfo, quello dei bavaresi, che in pochi avrebbero creduto possibile a fine novembre, quando la vetta distava ben sette lunghezze, quando la Champions pareva ormai perduta dopo la doppia sconfitta col Bordeaux e quando, insomma, lo stesso Louis Van Gaal iniziava a vacillare insieme alla sua panchina. Poi però è accaduto qualcosa: metti una Juve all’inizio di una epocale crisi che si lascia trafiggere 4 volte in casa e che da morale alla truppa tedesca, metti una lenta risalita in Bundesliga complici battute d’arresto delle compagini rivali, e poi un Robben che lascia alle spalle i problemi fisici e trascina i suoi tanto in Germania quanto in Europa, un paio di aiuti arbitrali, la fioritura completa di gente come Muller, Badstuber, Olic e la sorpresa Butt tra i pali, insomma questo e tanto altro per metter su una stagione da ricordare con Meisterschale numero ventidue in bacheca.

Le foto del trionfo in Bundesliga del Bayern Monaco
Le foto del trionfo in Bundesliga del Bayern MonacoLe foto del trionfo in Bundesliga del Bayern MonacoLe foto del trionfo in Bundesliga del Bayern MonacoLe foto del trionfo in Bundesliga del Bayern Monaco

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I numeri di Forbes: il Manchester United è sempre la squadra più ricca

pubblicato da Cesare Rinaldi


Ogni anno gli studi sullo stato di salute economica del calcio abbondano. Questa volta a dare i numeri ci ha pensato il famoso magazine economico Forbes che ha stilato la classifica dei 20 club più ricchi al mondo. La graduatoria prende in considerazione il periodo che va dal giugno 2008 al giugno del 2009, per stilarla vengono valutati diritti TV, sponsor, merchandising, entrate dovute ai biglietti dello stadio e quant’altro, non vengono considerati invece i soldi spesi e incassati con i trasferimenti. L’obiettivo è quello di presentare un quadro delle società più floride per quanto riguarda la loro capacità di fare soldi, pazienza se poi i conti non sono proprio in ordine, come vedremo.

A conferma di questo nella Top 10 troviamo ben quattro società inglesi nonostante i pesanti debiti che affliggono tutta la Premier League. Al primo posto troviamo per il sesto anno consecutivo il Manchester United, la società di Glazer vale ben 1,37 miliardi di euro a fronte di un debito di oltre 600 milioni di euro. Anche il gradino più basso del podio è occupato da una squadra inglese e cioè dall’Arsenal, i Gunners oggi valgono 880 milioni di euro. Al secondo e al quarto posto ci sono invece le due potenze spagnole, Real Madrid (984 milioni di euro) e Barcellona (746 milioni di euro). Entrambe le iberiche hanno mostrato segnali di crescita, i blancos grazie all’imponente campagna acquisti messa in atto da Florentino Perez, mentre i blaugrana hanno goduto dei successi ottenuti in questi ultimi dodici mesi.

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