
Una cinica Spagna batte un ingenuo Cile. Nei primi 25 minuti di gioco i sudamericani creano gioco a volontà mostrando deliziose trame offensive, pungendo Casillas in un paio di occasioni (soprattutto grazie a Sanchez) e mettendo da parte i timori reverenziali. La Spagna sembra bloccata, a tratti impaurita, è incapace di mettere il naso fuori dalla propria metà campo. Ma il Cile decide di mostrare il suo volto più debole, quello difensivo: rinvio alla cieca del centrocampo spagnolo, Bravo, il portiere cileno decide di uscire senza logica dalla propria area di rigore nonostante la marcatura abbastanza sicura del suo difensore su Torres e di rinviare maldestramente.
Il pallone arriva sui piedi di Villa che insacca a porta vuota per l’1-0. Il neo blaugrana diventa di fatto il miglior marcatore spagnolo della storia dei mondiali. Il Cile non si abbatte e carica a testa bassa. Anche troppo. Beausejour, dieci minuti dopo, ha sui piedi la palla del pareggio ma Piquè sfiora quel tanto che basta per deviare il pallone in angolo. La Spagna sfrutta l’inesperienza dei cileni e raddoppia con Iniesta, servito magnificamente a centro area da Villa. Nell’azione in questione il cileno Estrada viene espulso per un fallo su Torres giudicato troppo severamente dall’arbitro messicano.





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Riscatto della Spagna nel suo secondo incontro della fase a gironi, dopo la clamorosa sconfitta subita all’esordio contro la Svizzera. Gli iberici piegano 2-0 l’Honduras, con una doppietta del nuovo acquisto del Barcellona, David Villa, ma il risultato avrebbe potuto essere molto più rotondo, viste le numerosissime palle gol fallite soprattutto da Fernando Torres e dallo stesso ex giocatore del Valencia, che nella ripresa calcia fuori anche un penalty. Buona prova comunque per gli uomini di Del Bosque, confermatisi una delle squadre più ricche di talento di questo Mondiale, anche se spesso troppo leziosa negli ultimi sedici metri. I centroamericani si confermano invece compagine poco più che mediocre e, a meno di clamorose sorprese, si apprestano ad abbandonare l’avventura iridata come fanalino di coda del girone H.
Le foto di Spagna - Honduras 2-0
Le foto delle tifose dei match odierni
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Il Ct della Spagna, Vicente del Bosque, ha diramato la lista dei 23 convocati per la Coppa del Mondo FIFA. Santi Cazorla e Marcos Senna pagano la stagione frammentata, a causa degli infortuni, e deludente dal punto di vista dei risultati, giocata con il Villarreal, e rimangono esclusi dalla lista definitiva della Spagna di Del Bosque in vista del Mondiale di Sudafrica 2010. In difesa rimane a casa l’ex capitano dell’Under 21 Azpilicueta, mentre a centrocampo vale la pena di segnalare l’inclusione del basco Javi Martinez, 21enne dell’Atletico Bilbao dal gran fisico. (La Lista dei 23 Convocati)
Premiati invece i catalani Valdes e Pedro, ottimi protagonisti nell’annata del Barça di Guardiola: il portiere è stato preferito al giovane De Gea (Atletico Madrid) e a David Lopez (anche lui del Villarreal), mentre la giovane ala ha trovato il suo spazio tra gli attaccanti insieme al basco Llorente, scelto come vice-Torres al posto di Negredo e Güiza. “Tutti i giocatori che ho scelto hanno avuto una stagione eccellente, ma ovviamente è doloroso non poterne scegliere altri. So che per loro sarà una delusione non venire alla Coppa del Mondo“, ha detto Del Bosque. Prima convocazione anche per il portiere blaugrana Víctor Valdés, che di recente ha vinto il terzo trofeo Ricardo Zamora personale come portiere meno battuto in Liga.
Continua a leggere: Spagna, i 23 convocati definitivi: Del Bosque sceglie Pedro e Valdes

L’FC Barcelona ha già battuto l’FC Internazionale Milano in casa durante questa stagione e deve ripetersi se vuole conquistare un posto in finale di UEFA Champions League.
•La squadra di José Mourinho ha di recente fatto bene in trasferta ma ha perso 2-0 al Camp Nou a novembre e non ha mai vinto in trasferta nelle semifinali della massima competizione europea per club.
• I campioni d’Italia partono comunque in vantaggio, nonostante la rete messa a segno al 19′ da Pedro Rodríguez a San Siro. Wesley Sneijder ha pareggiato alla mezz’ora, e i gol nella ripresa di Maicon (48′) e Diego Milito (61′) hanno lasciato il Barcellona con molto da fare in vista del ritorno.
• Per i due volte campioni d’Europa dell’Inter, l’obiettivo è di ritrovarsi in finale per la prima volta dopo il 1972. Il Barcellona di Josep Guardiola invece vorrebbe ripetere l’impresa riuscita all’AC Milan 20 anni fa - riconfermarsi campione continentale.
• In un contesto ricco di spunti, l’allenatore dell’Inter Mourinho ritorna nuovamente dove ha fatto da vice allenatore e non è l’unico a fare questo percorso dato che tra i Nerazzurri ci sono Samuel Eto’o, Thiago Motta e Ricardo Quaresma che in passato sono tutti stati al Camp Nou.
Precedenti
• Le squadre non hanno bisogno di presentazioni, visti i due precedenti stagionali. La gara del 16 settembre a San Siro si è conclusa 0-0, mentre il 24 novembre il Barcellona si è imposto con un 2-0 grazie alle reti nel primo tempo di Gerard Piqué e Pedro Rodríguez.
• Inter e Barça si sono affrontate anche nella seconda fase a gironi di UEFA Champions League 2002/03. Il 18 febbraio 2003, il Barcellona ha vinto 3-0 al Camp Nou con reti di Javier Saviola, Phillip Cocu e Patrick Kluivert, centrando la nona vittoria consecutiva in Champions League (ancora oggi un record nella competizione, qualificazioni escluse).
• Il ritorno della settimana successiva si è concluso 0-0 ed entrambe le squadre si sono qualificate ai quarti di finale. Anche se il Barcelona ha vinto il girone, è stata l’Inter ad arrivare più lontano, vale a dire in semifinale.
• Javier Zanetti, Carles Puyol e Xavi Hernández hanno giocato entrambe le partite, mentre Andrés Iniesta è rimasto in panchina a San Siro.
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Inter-Barcellona, stadio San Siro, ore 20.45. I Precedenti:
Totale partite disputate: 4
Vittorie Inter: 0 - Pareggi: 3 - Vittorie Barcellona: 1
Gol Fatti Inter: 3 - Gol Fatti Barcellona: 5
DATA PARTITA COMPETIZIONE STAGIONE
30.09.1959 Inter-Barcellona 2-4 Coppa delle Fiere 1959-60
04.02.1970 Inter-Barcellona 1-1 Coppa delle Fiere 1969-70
26.02.2003 Inter-Barcellona 0-0 Champions League 2002-03
16.09.2009 Inter-Barcellona 0-0 Champions League 2009-10
Numeri, Curiosità:
L’FC Internazionale Milano ospita i campioni in carica a San Siro per una semifinale di andata di UEFA Champions League ricca di significati.
• L’FC Barcelona cerca di diventare la prima squadra a vincere due titoli consecutivi da 20 anni a questa parte, impresa riuscita per l’ultima volta all’AC Milan. L’Inter, invece, insegue una finale nella competizione raggiunta per l’ultima volta nel 1972, ma prima dovrà mettere a segno un gol contro il Barça che manca da quattro scontri diretti.
• Per la seconda volta nella stagione, Zlatan Ibrahimović e Maxwell tornano nel loro ex stadio per affrontare i nerazzurri, che schierano gli ex blaugrana Samuel Eto’o, Thiago Motta e Ricardo Quaresma.
• La presenza di José Mourinho evoca altrettanti ricordi: il tecnico, infatti, è stato assistente allenatore al Barcellona, per non menzionare le sfide di alto profilo contro i catalani quando era sulla panchina del Chelsea FC.
• A settembre, il Barcellona ha strappato uno 0-0 a Milano. L’imminente gara si preannuncia altrettanto combattuta perché entrambe le squadre vantano un primato in UEFA Champions League 2009/10: mentre i nerazzurri non hanno mai perso in casa, la squadra di Josep Guardiola è imbattuta in trasferta.
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Ennesima lezione di calcio della stagione, questa volta ai danni dei rivali del Real Madrid nel big match della trentunesima giornata della Liga, offerta dal Barcellona di Guardiola, che passa 2-0 al Bernabeu, portandosi a +3 in classifica e mettendo una seria ipoteca sul titolo di campione di Spagna. Nella tana delle Merengues sfida quasi mai in discussione, con i padroni di casa che riescono ad essere incisivi solo nei minuti finali, dopo l’ingresso in campo di Guti, quando ormai era troppo tardi per cambiare l’esito dell’incontro.
Primo tempo molto tattico con poche occasioni prima del vantaggio, messo a segno a cinque minuti dal termine della frazione dal solito straordinario Lionel Messi (quarantesimo gol stagionale per lui) su assist del forse meno appariscente ma altrettanto prezioso Xavi. Nella ripresa gli ospiti continuano a condurre il gioco senza rischiare nulla fino al raddoppio siglato da Pedro dopo un’esemplare azione di ripartenza rifinita ancora una volta dal giocatore con la maglia numero sei.
Video Champions League: Barcellona - Arsenal 4-1 del 6 Aprile 2010

Messi show al Camp Nou. Il fenomeno argentino segna 4 reti in una partita e il Barca vola in semifinale contro l’Inter già qualificatasi dopo aver battuto il CSKA nel pomeriggio. Spettacolare la gara, soprattutto nel primo tempo, con l’Arsenal decimato dagli infortuni che va in vantaggio prima di essere travolto dalla furia della Pulce catalana. Messi gioca semplicemente un altro sport rispetto agli altri. A Mourinho l’ingrato compito di trovare un modo per disinnescarlo.
La gallery del trionfo di Messi e compagni
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Al Camp Nou le speranze dell’Arsenal di riuscire a compiere l’impresa che gli avrebbe permesso di raggiungere l’Inter nelle semifinali di Champions League durano solo trentotto minuti. Gli uomini di Wenger comunque ci provano, andando anche in vantaggio con Bendtner, ma devono poi arrendersi all’uragano Messi: il fuoriclasse argentino riesce infatti nell’impresa di mettere a segno addirittura quattro reti, portandosi in un sol colpo al comando della classifica marcatori della competizione e dimostrando, se ancora ce ne fosse ancora bisogno, di essere il numero uno assoluto del calcio mondiale. Finisce quindi 4-1 per i catalani che si confermano la grande favorita per la vittoria finale, anche se con i nerazzurri di Mourinho sarà di sicuro una bella sfida.
I blaugrana partono privi della colonna difensiva Puyol, fuori per squalifica, ma sono subito padroni del gioco, creando anche due buone occasioni nei primi dieci minuti. Ma al 18° arriva la doccia fredda per i padroni di casa: bel contropiede di Walcott che serve Bendtner, il tedesco prima calcia su Valdes, ma poi riesce a ribadire in rete portando in vantaggio i suoi a sorpresa. Passano però solo tre minuti e il Pallone d’Oro mette la cose a posto con un bolide dalla distanza sul quale Almunia non può nulla. Al 31° l’estremo difensore dei Gunners si esibisce in un grande intervento, ma sei minuti più tardi arriva il vantaggio degli uomini di Guardiola con uno splendido pallonetto della Pulce, che approfitta di un precedente errore della retroguardia avversaria.
Nella serata in cui Zlatan Ibrahimovic sfodera finalmente una prestazione all’altezza della sua fama nella massima competizione continentale, il Barcellona spreca una grande occasione per chiudere già nel primo incontro il discorso qualificazione, facendosi rimontare due reti da un Arsenal mai domo, che sarà comunque costretto ad una vera e propria impresa tra una settimana al Camp Nou. Il 2-2 finale premia forse in maniera eccessiva gli inglesi, comunque bravi a non mollare in un momento nel quale gli avversari avevano dato l’impressione di poter dilagare.
Nel primo tempo, i catalani dominano in lungo e in largo, offrendo sprazzi di grande calcio, ma si trovano avanti un Almunia in serata di grazia che nega il gol agli uomini di Guardiola in almeno tre occasioni. La ripresa si apre subito con il vantaggio messo a segno da Ibrahimovic con uno splendito pallonetto su lancio lungo di Piqué. Al quarto d’ora, lo svedese concede il bis, ancora lanciato in profondità, questa volta da una sontuosa giocata di Xavi, che l’ex nerazzurro conclude con un destro violento sul primo palo che non lascia scampo all’estremo difensore avversario.
Cristiano Ronaldo si conferma il giocatore con lo stipendio più alto del mondo e stacca, nella classifica stilata da Futebol Finance, rivista portoghese specializzata, Ibrahimovic e Messi. L’attaccante del Real Madrid guadagna circa 13milioni di all’anno; con un milione in meno, in seconda posizione troviamo Zlatan Ibrahimovic, mentre al terzo posto troviamo il pallone d’oro Leo Messi, con 10,5 milioni netti. Tra i calciatori che militano nel campionato italiano, il primo è il camerunense Samuel Eto’o dell’Inter, con 10,5 milioni pari a Messi. (Guarda la Top 50)
Il primo italiano della lista è Buffon alla 27° posizione con 5,5 milioni di euro. Ronaldinho strappa una non certo disprezzabile tredicesima posizione, A chiudere la classifica dei primi 50 giocatori per stipendio, fermi a 4,8 milioni netti all’anno troviamo Berbatov, Giggs, Arshavin, Del Piero e Anelka. Totti e Toni sono appaiati nella graduatoria dietro a Buffon, Pirlo appena più dietro, mentre Vieira, con 5 milioni e mezzo annui, si difende bene nonostante l’età e la fase calante.











