Il risultato che non ti aspetti: i piccoli passi in avanti della Juve di Zaccheroni vengono cancellati in un sol colpo dalla sconfitta casalinga contro i rivali (per la corsa al quarto posto) del Palermo. Senza panchina e con un undici obbligato, i bianconeri incappano in una serataccia e Miccoli e soci riescono ad inferire con una partita accorta in difesa e micidiale nelle ripartenze. Eroe della serata il capitano rosanero: è Miccoli a sbloccare il match nella ripresa, con una perla balistica da applausi. Reazione juventina debole, gol annullato a Cannavaro e gol finale di Budan, su erroraccio di Grygera. E’ un risultato inaspettato che fa ripiombare la squadra piemontese in depressione, ora Zac avrà sette giorni per recuperare morale e giocatori; anche se, senza nazionali, non potrà lavorare come vorrebbe. Il Palermo ora è quarto, riuscirà a rimanerci? (Tabellino e Pagelle di Juve - Palermo 0-2 - Foto di Juve - Palermo 0-2)
I bianconeri, che ritrovano Cannavaro in difesa e hanno in Candreva la variabile imprevedibile al centro del campo, si affidano alla storica coppia del gol, Trezeguet e Del Piero; Delio Rossi dà fiducia a Hernandez a discapito di Cavani, per il resto formazioni tipo col solito Liverani in cabina di regia. Buon palleggio juventino, il Palermo pare controllare ripiegando con movimenti sincronizzati e provando con le giuste profondità, spesso suggerite dai guizzi di Pastore, di impensierire Manninger. E’ Nocerino l’unico che abbozza qualche tiro dalle parti del portiere della Juve, poca roba comunque; Zac invece insiste sulle fasce e gli interpreti fanno il loro: Grygera e De Ceglie salgono spesso, Candreva sovente si decentra verso destra, Sirigu non può dormire sonni tranquilli. Ma la produzione offensiva bianconera non è granché: un tiro-cross velenoso di Candreva, un tiro debole di Diego, bolide largo di Del Piero.
Le migliori foto di Juve-Palermo 0-2




Continua a leggere: Juve - Palermo 0-2: Miccoli per il quarto posto, bianconeri di nuovo giù
Il famoso “cul de Zac” colpisce ancora: non che la Juve non meritasse per niente i tre punti conquistati questo pomeriggio al Dall’Ara di Bologna, ma la realtà è che un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. I felsinei ci hanno messo grinta, intelligenza e cuore, gli ospiti cinismo e volontà, alla fine la gara è stata godibile, finita con un 1-2 molto significativo per vari motivi: la terza vittoria di fila per il nuovo allenatore dei bianconeri Zaccheroni, quarto posto in solitaria agganciato e ritorno al gol per Diego. Nella ripresa solite amnesie difensive già viste con Ranieri e Ferrara (cross dalla sinistra e difesa tagliata fuori dall’occorrente di turno), pareggio di Buscé e tutto da rifare; il gol vittoria lo realizza Antonio Candreva, al primo centro con la casacca juventina (Tabellino e pagelle di Bologna - Juve 1-2 - Foto di Bologna - Juve 1-2 - Video di Bologna - Juve 1-2).
Caceres non recupera, Grosso e Cannavaro riscaldano la panchina, l’impavido Zac ripropone la difesa mostrata ad Amsterdam nella ripresa, con Grygera a destra e De Ceglie a sinistra; riposo per Sissoko, ritorna Melo insieme a Marchisio e Salihamidzic nella zona nevralgica del campo, i soliti tre moschettieri a pungere Viviano. La squadra di Colomba risponde con un 4-4-1-1 molto elastico: assente Di Vaio, l’attacco è sulle spalle di Zalayeta e Adailton, sulle fasce gli ottimi Buscé e Casarini, Guana e Mudingayi in mediana. Pronti, partenza e gol: la Juve trova subito il vantaggio con Diego. Il brasiliano sfonda centralmente, il tiro (debole) è deviato da Viviano che non trattiene, s’avventa Amauri ma una carambola fa pervenire la sfera ancora a Diego che segna senza problemi.




Continua a leggere: Bologna - Juve 1-2: Diego e Candreva, bianconeri di nuovo quarti

E’ una filosofia consolidata, forse unica in Europa: lavorare alacremente sul settore giovanile, pescare ragazzi da ogni angolo del mondo, farli diventare campioni a 20 anni grazie alla disciplina, l’ordine, la cultura e un modo di giocare uguale per tutte le squadre di differenti età. Lanciare insomma nuovi talenti che vengon su grazie al rigore della scuola Ajax, club di Amsterdam che da decenni applica una politica controversa e affascinante: calcio totale, freschezza e gioventù, programmazione senza isterismi e poi raccolte, a cicli, di risultati incredibili. Certo, i lancieri non vincono qualcosa al di fuori dall’Olanda da più di 15 anni, era una squadra di fenomeni quella che vinse la Champions ai danni del Milan; ma i trionfi spesso non sono tutto e in questi cinque lustri hanno passato anche un’altra epoca d’oro.
Quella dei vari Huntelaar, Sneijder e Van der Vaart, una generazione di ragazzi che però non si è avvicinata neanche minimamente ai fasti degli anni ‘90. Ieri contro la Juve la squadra allenata sapientemente da Martin Jol (ex Tottenham e Amburgo), ha giocato a occhi chiusi (Zaccheroni dixit). Velocità, tocchi di prima, inserimenti e freschezza atletica, mettendo in mostra elementi di primissima qualità. Peccato però che questa brillantezza si sia vista dalla cintola in sù, con difesa a volte impreparata e con annessa inesperienza data dalla giovane età per via dei vari gol sbagliati contro vecchie volpi come Buffon o Legrottaglie. Citiamo alcuni giocatori, già noti per carità, ma che se la politica del club dovesse essere confermata faranno ancora parte del progetto dell’Ajax per altri 3-4 anni prima di volare via verso campionati più prestigiosi.
Continua a leggere: La scuola Ajax, idee e scoperte: così la Juve ora punta Van Der Wiel e Suarez
La Cronaca Live della partita.




Continua a leggere: Video Europa League: Ajax - Juventus 1-2 del 18 Febbraio 2010 - Highlights HD
90°+3: è finita! Ajax - Juve 1-2 con doppietta di Amauri. Lancieri in vantaggio con l’ottimo Sulejmani.
90+2°: rosso a Salihamidzic. Gioco pericoloso, arbitro severo.




Continua a leggere: Ajax - Juventus Live: 1-2, la doppietta di Amauri risponde a Sulejmani
Tra le due squadre più brutte del campionato non poteva che uscire fuori un pareggio: la “nuova” Juve targata Alberto Zaccheroni non riesce ad avere la meglio di una disastrata Lazio, alla fine di 90 minuti non eccelsi è pari e patta e non c’è motivo per sorridere da nessuna delle due parti. Forse il bicchiere mezzo pieno è per i capitolini, capaci di rimontare lo svantaggio grazie all’unico uomo capace di tirare verso la porta di Manninger: Stefano Mauri, che già nel primo tempo aveva impegnato il portiere austriaco, l’autore del pari. In precedenza vantaggio juventino con un rigore più che dubbio realizzato da Del Piero. Qualche sussulto per i bianconeri, ancora distanti anni luce dall’essere credibili, ma comunque un pelino più “convinti” (Il tabellino e le pagelle di Juve - Lazio 1-1 - Le foto di Juve-Lazio 1-1).
Nessuna rivoluzione tattica per il nuovo allenatore della Juve, l’undici è quello che con moltissima probabilità avrebbe scelto anche Ferrara; speculare lo schema adottato da Ballardini che in attacco da fiducia a Cruz insieme a Zarate. Bastano pochi giri d’orologio per intuire che non sarà certo uno spot per il calcio, anche Saccani rimane inoperoso. Cerca di dare una scossa alla situazione Diego con un paio di tiri ma Muslera c’è; Candreva pare in palla, anche l’ex Livorno prova un paio di conclusioni da fuori ma la mira del centrocampista non è delle migliori. Molti tiri rimpallati dalla difesa biancoceleste, gli ospiti hanno un sussulto sul finire di tempo con una staffilata da fuori di Mauri che impegna Manninger.




Continua a leggere: Juve - Lazio 1-1: un punticino a testa tra due nobili decadute

Rocky Ferrara prende un altro gancio in pieno muso, è a terra e l’arbitro conta fino a dieci: si rialzerà anche questa volta? Lo sa il factotum Jean Claude Blanc, che di certo starà passando nottate inquiete. Il Chievo vince contro la Juve, 1-0 secco per il gol nella prima frazione di Gennaro Sardo (curiosità: il laterale clivense era stato l’ultimo marcatore della sua squadra, contro la Fiorentina, prima di un lungo digiuno): a Di Carlo l’onore di battere per la prima volta nella storia degli scaligeri la Vecchia Signora del calcio italiano. Nel giorno dell’esordio in bianconero di Michele Paolucci, solito film visto e rivisto: la Juve praticamente non tira in porta, perde meritatamente, ma in fondo non fa più notizia. E’ il momento più delicato negli ultimi venti anni di questa squadra, ora quinta in classifica (Tabellino e pagelle di Chievo-Juve 1-0 - Le Foto di Chievo-Juve 1-0 - Il Video di Chievo-Juve 1-0).
Inizio shock del Chievo che dopo neanche un minuto chiama subito il rientrante Buffon a un super intervento; la Juve cerca di reagire, il tiraccio di Grosso dalla lunga (larghissimo) è quanto prodotto. Dopo un avvio promettente (circa la qualità del match), le emozioni iniziano a diradarsi e al pressing del Chievo non corrisponde una buona circolazione di palla degli avversari bianconeri, così pian pianino i clivensi prendono possesso della partita. Sulle fasce Grosso e Grygera, poi sostituito per infortunio da Zebina, soffrono la verve dei veneti che richiedono un rigore per fallo su Sardo e si vedono annullare un gol (autorete di Chiellini) per fallo di Abbruscato sul centrale della Nazionale. Poi il gol: Sardo dalla lunga, senza subire particolari pressioni dagli avversari, scaglia il destro che si insacca alle spalle di Buffon.




Continua a leggere: Chievo - Juve 1-0: tutto come previsto, la Juve perde
E ora? Che, Hiddink dovrà prenotare per altri quatto giorni l’albergo che lo ospita a Torino? O Ferrara con questo 3-0 della “sua” Juve contro il Napoli salva la panchina e risana la situazione? Se prima non ci si raccapezzava niente, dopo questa netta vittoria della Vecchia Signora ci si capisce ancora meno. La Juve vince meritatamente: va bene che i partenopei avevano una formazione rimaneggiata, però la prestazione dei bianconeri è stata convincente. Fondamentale il “fattore D“: gol di Diego nel primo tempo, nella ripresa doppietta di Del Piero, il secondo gol su rigore per fallo proprio sul compagno brasiliano ex Werder; l’altra D napoletano non si vede praticamente mai: esordio in naftalina per Dossena (Tabellino Juve - Napoli 3-0 - Il Video della Partita).
A onor del vero anche i padroni di casa avevano una formazione con le toppe: va bene i vari Hoffer, Zuniga e Rinaudo per gli azzurri (giocatori comunque rispettabili), ma anche la Juve con Salihamidzic a centrocampo e De Ceglie ala (e se vogliamo Felipe Melo titolare) non appariva come un undici al top e con tutti gli effettivi al loro posto. Bianconeri timidi in avvio, ospiti intraprendenti, alla lunga esce la squadra di Ciro Ferrara: Amauri sfiora il gol dopo una decina di minuti (salvataggio sulla linea e poi gol di Del Piero, annullato per fuorigioco del capitano), il Napoli è vivo e Hoffer impaurisce tutti con un diagonale deviato dalla scivolata generosa di Grosso. La prima frazione si scuote per il gol del vantaggio bianconero: cross di Brazzo e tiro di Diego che si spegne in rete.





Aggancio riuscito: quello del Napoli, che dopo la sconfitta sonora e bruciante della Juve raggiunge i bianconeri al terzo posto in classifica. Eh sì, perché lo 0-3 di questa sera del Milan all’Olimpico di Torino è un punteggio importante per vari motivi, risultando chissà uno spartiacque nel campionato delle due squadre proprio al giro di boa: i rossoneri tengono vive le speranze per raggiungere Inter e primo posto in classifca (8 punti in meno ma anche una gara da recuperare e fra due giornate c’è il derby), la Vecchia Signora probabilmente saluterà Ciro Ferrara, ennesimo allenatore della nuova gestione che va via anzitempo. Si dimetterà? Verrà esonerato? Rimarrà al suo posto? Il tenace napoletano avrà di che pensare nelle prossime ore, tutt’altra storia per Leonardo che si gode la vittoria del gruppo (Tabellino e pagelle di Juve-Milan 0-3 - Foto di Juve-Milan 0-3 - Video di Juve-Milan 0-3).
Non che abbia giocato benissimo il Milan, anzi. Ma gli avversari questa sera (e non è una novità) sono risultati nettamente inferiori: corsa a vuoto, pressing sterile, non un’azione degna di nota, zero fraseggio e i soliti brasiliani sottotono. Dopo un avvio promettente (tiro a giro di Diego fuori di poco) e nel corso, tutto sommato, di un primo tempo non bellissimo, ecco all’improvviso il vantaggio degli ospiti: angolo di Pirlo dalla sinistra, sul primo palo cicca Felipe Melo (chi, se no?) e Nesta tutto solo buca l’incolpevole Manninger. Reazione Juve che si concretizza con un tiro in scivolata di Chiellini, bravo Dida a fare buona guardia. E dopo due minuti di recupero Damato manda tutti negli spogliatoi.




Continua a leggere: Juve - Milan 0-3: i rossoneri passeggiano sulle macerie, doppietta di Ronaldinho
Video Youtube: Sintesi e Gol di Parma - Juventus 1-2 del 6 Gennaio 2010 Serie A

La Galleria Fotografica di Parma - Juventus 1-2




Continua a leggere: Video: Gol e Highlights di Parma - Juventus 1-2 del 6 gennaio 2010