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Tutti gli articoli con tag zdenek zeman

Vialli, vecchie acredini: stilettata maliziosa a Zeman, il boemo replica

pubblicato da vieni_127


Il Pescara vola e il suo allenatore, Zdenek Zeman, è tornato sulla cresta dell’onda. I suoi ragazzi vanno a mille, creano occasioni da gol a iosa e fino ad ora l’hanno pure buttata dentro la bellezza di 50 volte, il tutto in 23 apparizioni, di gran lunga il miglior attacco della Serie B. Gli adriatici sono terzi a un solo punto dalla coppia di testa formata da Torino e Sassuolo e sono reduci da 4 successi di fila. Tutto rose e fiori? Senza dubbio, tanto che un po’ da ogni parte d’Italia si assiste con curiosità e simpatia alle gesta dei biancoazzurri, tutti tranne Gianluca Vialli che sul suo twitter ha lanciato una stilettata niente male al tecnico boemo: “Chissà come si sentirebbe Zeman se qualcuno cominciasse a sospettare di così tante energie“.

Le acredini tra i due sono ormai questione nota e risalgono, per i meno attenti, a qualche anno fa quando Zeman attaccò pubblicamente la Juve di Lippi, la squadra muscolare e vincente di una quindicina di anni fa di cui Vialli faceva parte, che venne additata come dopata e facente uso di sostanze illecite: da quelle accuse, accolte con solerzia dal pm piemontese Raffaele Guariniello, scaturì il processo di Torino ai danni dell’allora medico sociale bianconero Riccardo Agricola, processo che portò all’assoluzione degli imputati. Così Vialli ha deciso in maniera sottile di togliersi un piccolo sassolino dalla scarpa, a cui è seguita la replica dell’allenatore del Pescara. Pungolato dai giornalisti, Zeman non ha potuto esimersi dal rispondere:

“Credo che la sua sia stata una battuta fuori luogo, e sicuramente infelice. A me non tocca più di tanto perché ci sono fatti e cose vere e non vere. Io e i miei ragazzi siamo sereni. Avrei preferito neanche parlare di questa cosa. C’è però da meravigliarsi che questa battuta l’abbia fatta proprio lui. Io sono tranquillo e non ho nessun tipo di problemi. Gli altri non lo so”.

Evidentemente alcune polemiche sono destinate a non scomparire mai.

Foto | © TMNews

Video - I gol "simili" di C.Ronaldo e Immobile: quale preferite?

pubblicato da vieni_127

Il primo, Cristiano Ronaldo, è un campionissimo affermato all’apice della forma fisica; il secondo, Ciro Immobile, ha 21 anni, è cresciuto nella Juve e quest’anno sta facendo faville col Pescara. Per José Mourinho e Zdenek Zeman entrambi sono inamovibili, d’altra parte il Real Madrid è primo nella Liga con 31 punti e il lusitano ha siglato già 14 gol; per l’attaccante di Torre Annunziata, invece, 9 centri grazie ai quali gli abruzzesi sono secondi in Serie B a sole 3 lunghezze dal Torino capolista. Insomma, cosa accomuna questi due giocatori così diversi a parte la loro propensione a fare gol, molto spesso di pregevole fattura? Ebbene, il 19 novembre scorso in molti hanno prima ammirato il gol col quale Immobile ha steso il Gubbio all’Adriatico, poi poche ore dopo hanno pensato a un replay dell’azione del pescarese quando Ronaldo ha segnato il gol del momentaneo 1-3 al Mestalla di Valencia: per entrambi tiro quasi dalla linea di fondo. Vi proponiamo gli highlights di entrambi i match (da segnalare le grandi reti anche di Benzema e Soldado) e vi facciamo una domanda: quale delle due realizzazioni vi è piaciuta di più?

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Pescara - Gubbio 2-1 | Video Gol Serie B - 19 Novembre 2011

pubblicato da Gabriele Capasso

Pescara - Gubbio 2-1 | Video Gol Serie B

19 Novembre 2011 - La magia di Ciro Immobile, l’attaccante del Pescara in prestito dalla Juventus, regala tre punti importantissimi alla squadra di Zeman ora al secondo posto a pari merito con il Sassuolo e a -3 dal Torino capolista che non riesce a vincere in trasferta a Crotone. Il Pescara gioca in casa, ma la vittoria arriva nonostante l’handicap dell’inferiorità numerica per quasi 70 minuti.

La gara parte bene per gli abruzzesi che al 17′ si ritrovano in vantaggio dopo il comodo tap in di testa di Balzano. Dopo cinque minuti la svolta negativa: espulsione di Capuano che provoca un calcio di rigore per il Gubbio trasformato da Graffiedi. Potrebbe essere un colpo letale, ma le migliori occasioni in realtà continua ad averle il Pescara che può beneficiare dell’eurogol di Immobile al 7′ della ripresa. Per la Serie A c’è anche la nuova Zemanlandia abruzzese.

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Stabili le condizioni di Agroppi, Zeman torna subito in panchina

pubblicato da Celephais


Restano stazionarie le condizioni dell’ex calciatore e tecnico Aldo Agroppi, colpito alcuni giorni fa nel corso di una trasmissione radiofonica da un infarto, che lo ha costretto ad un ricovero d’urgenza prima nell’ospedale di Piombino, dove risiede, e poi in quello più attrezzato di Livorno, nel quale è stato sottoposto a due operazioni. La prognosi per il sessantasettenne rimane comunque riservata, a causa di alcuni episodi di aritmia che si sono verificati nella giornata di ieri e che potrebbero pregiudicare la sua guarigione.

Ricovero lampo invece per il tecnico del Pescara, Zdenek Zeman, anch’egli finito in ospedale in seguito ad una colica renale. Dopo la notte passata in ospedale per motivi precauzionali, gli esami del boemo sono risultati infatti tutti nella norma, convincendo il personale sanitario del Santo Spirito a dimetterlo già questa mattina. Nel pomeriggio l’allenatore ha poi diretto l’allenamento della squadra e sarà quindi, contrariamente a quanto si pensava fino a ieri, regolarmente in panchina per la gara contro il Gubbio.

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Zeman ricoverato in ospedale per una colica renale

pubblicato da Celephais


Ricovero ospedaliero per l’allenatore del Pescara, Zdenek Zeman, colpito nel primissimo pomeriggio di oggi da una forte colica renale, che lo costringerà a restare in osservazione presso l’Ospedale Civile del capoluogo abruzzese per le prossime 24/48 ore. Dopo aver effettuato la diagnosi, i medici del pronto soccorso dell’ospedale hanno infatti espresso parere contrario alla richiesta del boemo di lasciare la struttura, ritenendo opportuno sottoporlo ad ulteriori accertamenti.

Quasi sicuramente il tecnico del club biancoceleste, protagonista di un ottimo inizio di stagione nel torneo cadetto che ha fatto parlare molti addetti ai lavori di un ritorno ai fasti del Foggia di Zemanlandia, sarà costretto a cedere per alcuni giorni la guida della squadra al suo vice, Vincenzo Cangelosi, che dovrebbe dunque sedere in panchina nella sfida in programma sabato pomeriggio all’Adriatico contro il Gubbio di Gigi Simoni.

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Zeman ancora contro gli arbitri: "Tutti hanno visto cosa è successo"

pubblicato da Celephais


Scoppiano le immancabili polemiche dopo il contestatissimo arbitraggio del match di serie B tra Modena e Pescara, che ha visto gli abruzzesi, guidati in panchina da Zdenek Zeman, uscire sconfitti in extremis e perdere la vetta della classifica del torneo cadetto in seguito ad alcune discutibili decisioni arbitrali. Il boemo, noto da sempre per le sue crociate contro il “palazzo” e la classe arbitrale italiana, ha usato a dire il vero toni più pacati del solito, attaccando comunque duramente il direttore di gara dell’incontro, il signor Viti di Cambobasso, a proposito del quale ha dichiarato:

“Secondo me soprattutto in serie B ci sono direttori di gara non all’altezza, o forse inesperti. A Modena ci sono state sviste arbitrali che hanno influito sul risultato. Credo che tutti abbiano visto quello che è accaduto. Gli arbitri possono sbagliare, così come i giocatori, ma quando gli errori sono solo da una parte, il discorso cambia. Io non parto prevenuto, giudico però i fatti e quello che succede in campo. L’anno scorso a Foggia di cose strane ne sono successi diverse. Le strumentalizzazioni non le ho mai fatte. Io parlo per quello che accade in campo. Mi piacerebbe solo vedere arbitri più preparati”.

Zeman ha poi accennato anche al problema delle convocazioni in nazionale, redarguendo i club che costringono i propri tesserati a non rispondere alla chiamata per poterli schierare in campionato, traendo così un vantaggio a suo parere illecito nei confronti di chi non adotta questa pratica:

“Dico da tempo che gli impegni delle varie nazionali non dovrebbero coincidere con quelli delle squadre di club. Noi come Pescara abbiamo sempre risposto con i nostri giocatori alle convocazioni, altre società probabilmente no. Per esempio Ogbonna del Torino e Palombo della Sampdoria non sono andati in nazionale, e questo non va bene. La Figc dovrebbe vigilare e intervenire”.

Zeman difende Totti: "E' ancora il giocatore più importante della Roma"

pubblicato da Celephais


L’ex allenatore giallorosso, attualmente alla guida del Pescara, Zdenek Zeman, difende il suo ex pupillo, Francesco Totti, finito nell’occhio del ciclone dopo i dissidi con il nuovo tecnico della Roma, Luis Enrique, seguiti alla sua esclusione nella sfida di Europa League sul terreno dello Slovan Bratislava, risultata poi fatale per l’eliminazione dei capitolini dalla competizione. Il boemo ha infatti dichiarato a proposito del numero dieci romanista, a suo parere ancora il più talentuoso dei suoi:

“Alla Roma non conviene rinunciare a Totti, è il giocatore più importante e prima o poi troverà il suo posto. Totti rappresenta la Roma, sono molti anni che la porta sulle spalle e la fa vincere. Però niente è eterno e, riguardo alle recenti polemiche su Luis Enrique, è giusto che un allenatore faccia le sue scelte: si vedrà poi se avrà fatto bene o male. Io sono convinto che Totti sia ancora il giocatore più importante della Roma, è l’uomo che può fare la differenza in campo, ma se Luis Enrique pensa di poter fare a meno di lui è giusto che provi, sono rischi suoi. Io auguro di andare avanti all’allenatore e di giocare di più a Francesco”.

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Anche Zeman è d'accordo: "Lo scudetto 2006 va revocato"

pubblicato da Celephais


A margine della presentazione della nuova maglia e del nuovo sponsor tecnico del Pescara, che l’ex tecnico di Lazio e Roma guiderà quest’anno in serie B, Zdenek Zeman ha commentato la recente sentenza del Procuratore Federale, Stefano Palazzi, che nonostante la non punibilità dell’Inter per avvenuta prescrizione potrebbe costare ai nerazzurri lo scudetto 2006. Il tecnico degli abruzzesi, da sempre autonominatosi “moralizzatore” del calcio italiano, ha detto di essere d’accordo con l’eventuale revoca del titolo a suo tempo assegnato ai milanesi a tavolino dal comitato di “saggi” nominato dall’allora presidente pro tempore della Federcalcio, Guido Rossi. Queste le sue parole:

“Credo che sia giusto revocarlo. Sono i fatti a dirlo. Io non conosco le ultime intercettazioni, ma credo che questo passo andrebbe fatto, anche perchè secondo me diverse società avrebbero titolo a rivendicarlo. In quell’anno ci furono diversi episodi eclatanti. Facchetti è stata una grande figura del calcio italiano. Ci sono però alcune intercettazioni che ho letto sui giornali che dicono che probabilmente qualcosa c’è stato. Non sono io a dover giudicare, ma probabilmente sarebbe giusto per il bene del calcio e dei diretti protagonisti fare chiarezza una volta per tutte”.

Il boemo ha poi detto la sua anche sul recente scandalo del Calcioscommesse:

“Credo che quello delle scommesse sia un problema antico del calcio italiano. Oggi non scopriamo nulla di nuovo. Mi auguro solo che venga fuori la verità per il bene di questo sport e di tante persone pulite che lavorano nel calcio. Dimostrare certe cose non è facile, ma se c’è qualcuno che ha sbagliato è giusto che paghi”.

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Zeman attacca Moggi: "Io sono ancora nel mondo del calcio, lui no"

pubblicato da Celephais


Il nuovo allenatore del Pescara, Zdenek Zeman, torna ad attaccare il suo eterno nemico Luciano Moggi nel corso della conferenza stanpa di presentazione tenuta oggi davanti a tremila tifosi della sua nuova squadra. Il tecnico ha preso spunto dalle recenti vicende sul calcioscommesse messe in luce dall’inchiesta della Procura di Cremona per dichiarare:

“Bisogna restare dentro e combattere dall’interno chi vuole male a questo sport. Io voglio convincere gli altri che in Italia si può fare calcio pulito, perchè c’è tanta gente che vuole bene a questo sport. Moggi? Io faccio ancora calcio. Lui no. Credo che questo vorrà dire pur qualcosa.”

Il boemo ha poi ribadito le accuse nei confronti degli arbitri in relazione alla mancata partecipazione ai playoff di Lega Pro del suo Foggia, tornando anche ad incolpare il “palazzo” per il fatto che da tempo nessun club della massima serie lo contatta per affidargli la panchina:

“Tutto vero. Ci furono diversi episodi che sicuramente non ci favorirono. Ho detto queste cose a suo tempo e le ribadisco. Ora però voglio pensare al Pescara. Voi mi chiedete perché non alleno da tanto nella massima serie? Questo non lo so. Forse a qualcuno sono antipatico. Io però in A ho raggiunto risultati. Ho fatto secondi e terzi posti. Oggi in serie A ci sono allenatori che non hanno fatto quello che ho fatto io, ma allenano. Ma per me non è un problema. Ora sono a Pescara in una piazza che ha fame di calcio e che il sabato o la domenica riempie lo stadio.”

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Serie B, Zeman ancora in pista: allenerà il Pescara

pubblicato da vieni_127


Ha tentato l’avventura estera (Fenerbahce e Stella Rossa), fallendo. Ha girovagato da nord a sud, invano. E’ dai tempi di Foggia, il primo Foggia di quasi 20 anni fa che Zdenek Zeman riesce a far parlare di sé per la sua “presunta” lotta al sistema più che per i risultati sul campo. Retrocessioni ed esoneri, acclamato (più o meno) dalle folle al suo annuncio e poi salutato senza troppi rimpianti. Così l’anno scorso ha ricominciato, proprio dalla brutta parantesi a Belgrado, proprio coi satanelli, in Puglia, dalla Lega Pro. Un buco nell’acqua: va bene la squadra giovane, va bene tutto, ma il Foggia non è arrivato ai play-off. Un fallimento? Per il tecnico boemo non è stata colpa sua: “Io auguro alla società di andare avanti e di fare una squadra ancora più forte di quella di quest’anno. Abbiamo ricevuto troppi torti arbitrali, non cedo al sistema, ma ai risultati. Non me la sento di continuare“.

Così parlava neanche un mese fa quando, deluso dall’ennesima congiura ai suoi danni, aveva lasciato intendere che a 64 anni era giunta l’ora di dire definitivamente basta. Macché, incredibile ma vero ha ancora estimatori e addirittura Zeman sale di categoria: il Pescara, reduce da una buona annata in B con Eusebio Di Francesco (promesso sposo del Lecce), ieri sera ha raggiunto l’accordo con l’ex allenatore, tra le altre, di Lazio e Roma e così “il fustigatore per antonomasia del calcio nostrano” ritorna in pista: “Fumata bianca in casa Pescara: Zdenek Zeman è il nuovo allenatore dei biancazzurri. Nelle prossime ore tutti i dettagli” la nota del club abruzzese. All’Hotel Majestic in via Vittorio Veneto a Roma c’erano il presidente De Cecco, l’ad Sebastiani, il ds Delli Carri, il neo socio Renato Fezia e l’avvocato di fiducia Fraccastoro: nella tarda serata di ieri sera si sono sciolte le riserve. Che ne sarà del Pescara?