Highlights Pescara - Brescia 1-1 | Video Gol Serie A
19 Marzo 2012 - Sfiora l’impresa il Brescia di Calori. I lombardi hanno pareggiato 1-1 sul campo del Pescara sbagliando anche un calcio di rigore al 23′ minuto del primo tempo con il giovane belga El Kaddouri. La partita si è subito messa bene per le ‘rondinelle’; sono passate in vantaggio al 2′ minuto di gioco grazie ad iniziativa personale di Piovaccari che ha dribblato un avversario cambiando direzione in corsa con il tacco, ed ha battuto Anania in uscita. Al 21′ del primo tempo ci ha pensato però il solito Ciro Immobile a riportare la situazione in parità segnando un magnifico gol.
L’attaccante di scuola juventina ha disorientato un paio di avversari palla al piede, ha scambiato con Verratti al limite dell’area e poi ha lasciato partire un tiro a giro sul secondo palo che non ha lasciato scampo ad Arcari. Per il giovane attaccante classe 1990 si tratta del 22esimo centro in stagione su 28 presenze, davvero un rullino di marcia impressionante per un centravanti così giovane. Quattro minuti più tardi il Brescia ha avuto la grande occasione per riportarsi in vantaggio, ma El Kaddouri ha fallito l’appuntamento con il gol calciando un tiro da dischetto sul palo. Nonostante il pareggio di ieri in casa della Juve Stabia, il Torino ha conservato il primo posto in classifica.
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Terza sconfitta di fila, il Palermo si è fermato al roboante successo sulla Lazio: dopo aver strapazzato i biancocelesti, la squadra di Bortolo Mutti ha perso contro Siena, Milan e Roma subendo 9 gol e segnandone appena uno. Ci sarebbero tutti i crismi del caso per far balenare nella mente del presidente Maurizio Zamparini l’ennesimo esonero ai danni di un suo allenatore, quel Mutti che altro non è che il diciassettesimo tecnico della gestione rosanero del vulcanico imprenditore friulano. Zamparini invece pare rassegnato (e non potrebbe essere altrimenti dato che nel solo anno solare 2011 ha avuto alle sue dipendenze ben cinque allenatori) e due giorni dopo la sconfitta del Barbera contro la Roma analizza così la situazione a Radio Anch’io lo Sport:
“Se avessimo segnato per primi contro la Roma, probabilmente avremmo strapazzato i giallorossi. Anche la Roma è una squadra in costruzione, il tecnico Luis Enrique sta facendo molto bene, sta costruendo un piccolo Barcellona e avrà bisogno di 3 anni. Lo vorrei con me. Ora pensiamo al Lecce, sappiamo che per loro è la partita della vita, io voglio arrivare in fretta a 40 punti per dare spazio ai giovani che abbiamo in rosa. Penso che Mutti rimanga fino alla fine dell’anno, tranquillamente”.
Insomma, in un paio di periodi ha fatto la corte a Luis Enrique pur concedendo al suo attuale “mister” la fiducia per altri tre mesi; ma sempre nel corso della stessa intervista ha anche parlato di Stefano Pioli che tanto bene sta facendo sulla panchina del Bologna e che proprio Zamparini aveva silurato ad agosto dopo appena due partite ufficiali, quelle contro il Thun nei preliminari di Europa League: “L’esonero di Pioli? Mi sto mangiando il secondo testicolo, il primo me lo sono già mangiato“. Espressione colorita ma efficace, la realtà è che Zamparini non sa che pesci prendere. E allora, pur rassegnatosi per questa stagione, la sua diabolica mente è già proiettata a quella successiva dove cercherà di mettere a libro paga il suo 18esimo allenatore.
I nomi sono quattro, l’impressione è che alla fine sarà uno di questi ad arrivare nel capoluogo siciliano. Partiamo dal meno probabile per svelare poi il nome di colui che con più probabilità sarà il successore di Mutti:
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A distanza di quasi 48 ore dal big-match tra Milan e Juve, finita in parità, non si placano le furenti polemiche che hanno contraddistinto sia i 90 minuti che il dopo gara, a causa di un arbitraggio macchiato da due sviste clamorose. Dopo i commenti di ieri incentrati più che altro sulla prestazione di Tagliavento e dell’assistente Romagnoli, oggi l’attenzione si è spostata sulle parole di Gianluigi Buffon che a fine partita aveva ammesso che “non aveva visto se la palla fosse entrata, ma comunque non avrebbe aiutato l’arbitro in caso contrario“. Il portiere e capitano della Nazionale è stato duramente criticato dal presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi per vie di queste dichiarazioni (”il capitano della mia nazionale dice delle cose che si poteva risparmiare perché diseducative per i giovani“), ma altri esponenti del mondo del calcio hanno voluto dire la loro in merito a questo episodio.
Incassata la comprensione di Thiago Silva, Buffon riceve solidarietà anche dal ct dell’Italia Cesare Prandelli che dalla conferenza stampa di Genova (dopodomani gli azzurri incontrano in amichevole gli Stati Uniti) difende il proprio portiere:
“Non ho mai pensato di togliere la fascia di capitano a Buffon. Le sue parole nel dopopartita? Gigi non ha bisogno di qualcuno che lo difenda. Nel post partita i giocatori sono ancora tesi, e in occasione di un episodio in cui c’è un dubbio è difficile pensare che un giocatore, in campo, già non avendo la certezza personale, possa aiutare l’arbitro. Chi ha giocato a pallone sa che non è facile andare dall’arbitro e denunciare che un pallone è entrato in porta. Bisogna evitare ipocrisie. Poi a mente fredda Gigi può anche modificare quello che ha detto a caldo”.
Zdenek Zeman, storico detrattore della Juventus, questa volta ammorbidisce la sua posizione non disdegnando però la solita stoccatina:
“Di solito durante una partita nessuno direbbe se il pallone è entrato in porta o no, dopo la gara però si deve ammetterlo. E chi lo fa è solo onesto. Buffon è anche capitano e portiere della Nazionale: credo che debba dare l’esempio e dimostrare onestà”.

E’ arrivato l’ennesimo commento allo sfogo di Antonio Conte di mercoledì sera. Il protagonista questa volta è Zdenek Zeman, noto nemico della Juventus. Il tecnico boemo non poteva farsi sfuggire l’occasione di buttare altra benzina sul fuoco durante la conferenza stampa indetta alla vigilia della partita del suo Pescara contro l’Albinoleffe. In buona sostanza secondo Zeman, Antonio Conte avrebbe fatto meglio a non protestare perché la squadra svantaggiata in Parma - Juventus non è stata quella bianconera.
“Si lamentano tutti, ma, secondo me, in quella gara l’unico rigore chiaro era quello in favore del Parma per il fallo su Giovinco. Siete voi giornalisti che le chiamate grandi e fate delle distinzioni che io invece non faccio. Rispetto a prima, oggi a certe squadre non danno 20 rigori a stagione come nel passato”.
Un parere quello di Zeman, chiaramente inquinato dal suo storico rancore nei confronti della Juve. Sostenere che non c’erano gli estremi per assegnare un calcio rigore per l’intervento di Biabiany su Giaccherini o per la ginocchiata di Santacroce sull’osso sacro a Pirlo, è quantomeno risibile. Un conto è affermare che andava assegnato un rigore al Parma per l’intervento di Barzagli su Giovinco, un altro è dire che la Juve non aveva alcun motivo per lamentarsi dell’operato di Mazzoleni e che anzi avrebbe fatto quasi meglio a “ringraziarlo”. Evidentemente il rancore di Zeman nei confronti dei bianconeri ha superato ormai la ragione.

Il Pescara vola e il suo allenatore, Zdenek Zeman, è tornato sulla cresta dell’onda. I suoi ragazzi vanno a mille, creano occasioni da gol a iosa e fino ad ora l’hanno pure buttata dentro la bellezza di 50 volte, il tutto in 23 apparizioni, di gran lunga il miglior attacco della Serie B. Gli adriatici sono terzi a un solo punto dalla coppia di testa formata da Torino e Sassuolo e sono reduci da 4 successi di fila. Tutto rose e fiori? Senza dubbio, tanto che un po’ da ogni parte d’Italia si assiste con curiosità e simpatia alle gesta dei biancoazzurri, tutti tranne Gianluca Vialli che sul suo twitter ha lanciato una stilettata niente male al tecnico boemo: “Chissà come si sentirebbe Zeman se qualcuno cominciasse a sospettare di così tante energie“.
Le acredini tra i due sono ormai questione nota e risalgono, per i meno attenti, a qualche anno fa quando Zeman attaccò pubblicamente la Juve di Lippi, la squadra muscolare e vincente di una quindicina di anni fa di cui Vialli faceva parte, che venne additata come dopata e facente uso di sostanze illecite: da quelle accuse, accolte con solerzia dal pm piemontese Raffaele Guariniello, scaturì il processo di Torino ai danni dell’allora medico sociale bianconero Riccardo Agricola, processo che portò all’assoluzione degli imputati. Così Vialli ha deciso in maniera sottile di togliersi un piccolo sassolino dalla scarpa, a cui è seguita la replica dell’allenatore del Pescara. Pungolato dai giornalisti, Zeman non ha potuto esimersi dal rispondere:
“Credo che la sua sia stata una battuta fuori luogo, e sicuramente infelice. A me non tocca più di tanto perché ci sono fatti e cose vere e non vere. Io e i miei ragazzi siamo sereni. Avrei preferito neanche parlare di questa cosa. C’è però da meravigliarsi che questa battuta l’abbia fatta proprio lui. Io sono tranquillo e non ho nessun tipo di problemi. Gli altri non lo so”.
Evidentemente alcune polemiche sono destinate a non scomparire mai.
Foto | © TMNews
Il primo, Cristiano Ronaldo, è un campionissimo affermato all’apice della forma fisica; il secondo, Ciro Immobile, ha 21 anni, è cresciuto nella Juve e quest’anno sta facendo faville col Pescara. Per José Mourinho e Zdenek Zeman entrambi sono inamovibili, d’altra parte il Real Madrid è primo nella Liga con 31 punti e il lusitano ha siglato già 14 gol; per l’attaccante di Torre Annunziata, invece, 9 centri grazie ai quali gli abruzzesi sono secondi in Serie B a sole 3 lunghezze dal Torino capolista. Insomma, cosa accomuna questi due giocatori così diversi a parte la loro propensione a fare gol, molto spesso di pregevole fattura? Ebbene, il 19 novembre scorso in molti hanno prima ammirato il gol col quale Immobile ha steso il Gubbio all’Adriatico, poi poche ore dopo hanno pensato a un replay dell’azione del pescarese quando Ronaldo ha segnato il gol del momentaneo 1-3 al Mestalla di Valencia: per entrambi tiro quasi dalla linea di fondo. Vi proponiamo gli highlights di entrambi i match (da segnalare le grandi reti anche di Benzema e Soldado) e vi facciamo una domanda: quale delle due realizzazioni vi è piaciuta di più?
Continua a leggere: Video - I gol "simili" di C.Ronaldo e Immobile: quale preferite?
Pescara - Gubbio 2-1 | Video Gol Serie B
19 Novembre 2011 - La magia di Ciro Immobile, l’attaccante del Pescara in prestito dalla Juventus, regala tre punti importantissimi alla squadra di Zeman ora al secondo posto a pari merito con il Sassuolo e a -3 dal Torino capolista che non riesce a vincere in trasferta a Crotone. Il Pescara gioca in casa, ma la vittoria arriva nonostante l’handicap dell’inferiorità numerica per quasi 70 minuti.
La gara parte bene per gli abruzzesi che al 17′ si ritrovano in vantaggio dopo il comodo tap in di testa di Balzano. Dopo cinque minuti la svolta negativa: espulsione di Capuano che provoca un calcio di rigore per il Gubbio trasformato da Graffiedi. Potrebbe essere un colpo letale, ma le migliori occasioni in realtà continua ad averle il Pescara che può beneficiare dell’eurogol di Immobile al 7′ della ripresa. Per la Serie A c’è anche la nuova Zemanlandia abruzzese.
Restano stazionarie le condizioni dell’ex calciatore e tecnico Aldo Agroppi, colpito alcuni giorni fa nel corso di una trasmissione radiofonica da un infarto, che lo ha costretto ad un ricovero d’urgenza prima nell’ospedale di Piombino, dove risiede, e poi in quello più attrezzato di Livorno, nel quale è stato sottoposto a due operazioni. La prognosi per il sessantasettenne rimane comunque riservata, a causa di alcuni episodi di aritmia che si sono verificati nella giornata di ieri e che potrebbero pregiudicare la sua guarigione.
Ricovero lampo invece per il tecnico del Pescara, Zdenek Zeman, anch’egli finito in ospedale in seguito ad una colica renale. Dopo la notte passata in ospedale per motivi precauzionali, gli esami del boemo sono risultati infatti tutti nella norma, convincendo il personale sanitario del Santo Spirito a dimetterlo già questa mattina. Nel pomeriggio l’allenatore ha poi diretto l’allenamento della squadra e sarà quindi, contrariamente a quanto si pensava fino a ieri, regolarmente in panchina per la gara contro il Gubbio.
Ricovero ospedaliero per l’allenatore del Pescara, Zdenek Zeman, colpito nel primissimo pomeriggio di oggi da una forte colica renale, che lo costringerà a restare in osservazione presso l’Ospedale Civile del capoluogo abruzzese per le prossime 24/48 ore. Dopo aver effettuato la diagnosi, i medici del pronto soccorso dell’ospedale hanno infatti espresso parere contrario alla richiesta del boemo di lasciare la struttura, ritenendo opportuno sottoporlo ad ulteriori accertamenti.
Quasi sicuramente il tecnico del club biancoceleste, protagonista di un ottimo inizio di stagione nel torneo cadetto che ha fatto parlare molti addetti ai lavori di un ritorno ai fasti del Foggia di Zemanlandia, sarà costretto a cedere per alcuni giorni la guida della squadra al suo vice, Vincenzo Cangelosi, che dovrebbe dunque sedere in panchina nella sfida in programma sabato pomeriggio all’Adriatico contro il Gubbio di Gigi Simoni.
Scoppiano le immancabili polemiche dopo il contestatissimo arbitraggio del match di serie B tra Modena e Pescara, che ha visto gli abruzzesi, guidati in panchina da Zdenek Zeman, uscire sconfitti in extremis e perdere la vetta della classifica del torneo cadetto in seguito ad alcune discutibili decisioni arbitrali. Il boemo, noto da sempre per le sue crociate contro il “palazzo” e la classe arbitrale italiana, ha usato a dire il vero toni più pacati del solito, attaccando comunque duramente il direttore di gara dell’incontro, il signor Viti di Cambobasso, a proposito del quale ha dichiarato:
“Secondo me soprattutto in serie B ci sono direttori di gara non all’altezza, o forse inesperti. A Modena ci sono state sviste arbitrali che hanno influito sul risultato. Credo che tutti abbiano visto quello che è accaduto. Gli arbitri possono sbagliare, così come i giocatori, ma quando gli errori sono solo da una parte, il discorso cambia. Io non parto prevenuto, giudico però i fatti e quello che succede in campo. L’anno scorso a Foggia di cose strane ne sono successi diverse. Le strumentalizzazioni non le ho mai fatte. Io parlo per quello che accade in campo. Mi piacerebbe solo vedere arbitri più preparati”.
Zeman ha poi accennato anche al problema delle convocazioni in nazionale, redarguendo i club che costringono i propri tesserati a non rispondere alla chiamata per poterli schierare in campionato, traendo così un vantaggio a suo parere illecito nei confronti di chi non adotta questa pratica:
“Dico da tempo che gli impegni delle varie nazionali non dovrebbero coincidere con quelli delle squadre di club. Noi come Pescara abbiamo sempre risposto con i nostri giocatori alle convocazioni, altre società probabilmente no. Per esempio Ogbonna del Torino e Palombo della Sampdoria non sono andati in nazionale, e questo non va bene. La Figc dovrebbe vigilare e intervenire”.