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La Juve fa la spesa a Roma: domani la firma di Borriello, si tratta anche per Pizarro

pubblicato da Skalka

marco borriello

Mentre la Juve si allena al caldo di Dubai, l’amministratore delegato Giuseppe Marotta è in Italia e lavora già per il mercato invernale. Il fronte più caldo è sicuramente quello che porta a Marco Borriello, l’attaccante della Roma è ormai virtualmente bianconero. Le due società hanno trovato l’accordo e domani nella capitale potrebbe esserci la firma del nuovo contratto. La Juventus porterà a Torino il napoletano con la formula del prestito oneroso, un milione da versare nelle casse giallorosse, con il diritto, e non il prestito, di riscatto è fissato a 8 milioni di euro. Il giocatore si unirà ai suoi nuovi compagni soltanto dopo la trasferta di Lecce, anche perché soffre ancora di un leggero affaticamento muscolare.

Ma nelle ultime ore si è iniziato a parlare anche di un forte interessamento di Marotta nei confronti di David Pizarro. Il cileno viene impiegato ormai pochissimo da Luis Enrique, per questo Walter Sabatini lo ha messo nella lista dei cedibili. La Juventus lo vedrebbe bene nel ruolo di vice Pirlo e vorrebbe convincere la Roma a cederlo più o meno alle stesse condizioni di Borriello, le due parti potrebbero approfittare proprio dell’incontro di domani per intavolare questa nuova trattativa. Il cileno non è comunque la prima scelta dei bianconeri in quel ruolo, prima di lui ci sono almeno due o tre suoi colleghi.

In cima alla lista dei possibili acquisti di Marotta per la linea mediana c’è l’ex viola Zdravko Kuzmanovic, attualmente in Germania con lo Stoccarda. Il rapporto tra i due club è ottimo, si ricordano le operazioni che hanno portato in biancorosso Molinaro e Camoranesi, e l’affare potrebbe andare in porto. A favore dello svizzero giocherebbero vari elementi: in primo luogo i suoi 24 anni lo rendono un giocatore con ottime prospettive, Pizarro ne ha 30 per dire; poi da non sottovalutare anche il suo passaporto svizzero e quindi il suo status da comunitario; infine molto apprezzata anche la sua duttilità che permetterebbe a Conte di schierarlo sia nella posizione centrale solitamente occupata da Pirlo, sia leggermente più defilato in caso di indisponibilità di Marchisio o Vidal. Nel frattempo si raffreddano le piste che portano a Montolivo e Palombo: il mercato della Juve, almeno per ora, si fa su questi nomi.

Mondiali 2010 - La scheda della Serbia

pubblicato da vieni_127


La Serbia, Nazionale enigmatica: nelle recenti amichevoli pre-mondiali sconfitta incredibile contro la Nuova Zelanda, poi pareggio a reti bianche avversaria la Polonia, quindi un rocambolesco 4-3 ai danni del Camerun. Questa squadra, ufficialmente al debutto in un Mondiale ma di fatto all’undicesima apparizione (prima si chiamava Yugoslavia e, in Germania, Serbia e Montenegro), ha una rosa talentuosa, un tecnico preparato e ha effettuato brillanti qualificazioni: tutte le carte in regola dunque per essere la sorpresa del torneo, eppure in questi serbi c’è sempre qualcosa che non va. Come quattro anni fa, nei Mondiali tedeschi: tre sconfitte e a casa, con due gol fatti e dieci subiti (storico lo 0-6 rifilatogli dall’Argentina).

Quest’anno il ct si chiama Radomir Antic, per i più attenti calciofili un nome non nuovo: serbo di 62 anni, da calciatore faceva lo stopper e divenne bandiera di Partizan, Saragozza e Luton Town; ma è da allenatore che è divenuto davvero famoso: ha allenato il Real Madrid all’inizio degli anni ‘90, l’Atletico Madrid quando i colchoneros di Gil fecero il double (scudetto e Coppa del Re), il Barcellona nel 2003 (per dire, era il tecnico sulla panchina dei blaugrana quando la Juve espugnò il Camp Nou con Zalayeta) e altre squadre come l’Oviedo e il Celta di Vigo. E’ un selezionatore di una certa esperienza, serbo purosangue che sa farsi amare e rispettare; ha in mano un nugolo di ottimi giocatori e sicuramente saprà cavarne qualcosa di buono.

Il portiere non è conosciutissimo, parliamo di Stojkovic che quest’anno si è diviso tra Sporting Lisbona e Wigan; ma in difesa campioni del calibro di Vidic e Ivanovic, senza dimenticare Kolarov o anche l’udinese Lukovic. A centrocampo, ancora qualità con Stankovic o il quasi juventino Krasic, e poi l’ex Fiorentina Kuzmanovic, Kacar dell’Hertha di Berlino e Tomic del Manchester United. In attacco forte fiducia al gigante Zigic, in passato spesso accostato alla Juve e l’anno scorso in Premier tra le fila del Birmingham; ma noto è anche Pantelic, puntero dell’Ajax che in coppia con Suarez ha fatto più che bene in Eredivisie. Insomma, gente, tantissimo materiale: ma riusciranno a non perdere la testa questi focosi serbi? Gli auguriamo di sì.

Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica

Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale
Soccer City, Johannesburg (capienza 94.700 persone)Ellis Park Stadium, Johannesburg (capienza 61.000 persone)Kings Park Stadium, Durban (capienza 70.000 persone)Greenpoint Stadium, Città del Capo (capienza 70.000 persone)

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Elogio di Cristian Molinaro: ennesima leggerezza di Blanc e soci?

pubblicato da vieni_127


Il calcio in fondo è un delirio psicologico collettivo. Basta un tifoso, uno, che abbozza un fischio, ed ecco l’effetto domino di uno stadio che rumoreggia contro il primo errore di un onesto lavoratore del pallone. Basta un giornalista, uno, che insinua nelle orecchie dei lettori che quel giocatore è una “pippa“, ed ecco che la dirigenza della Juve, dopo le prese di posizione difensive di rito, vaglia l’ipotesi di sbarazzarsene. E’ andata così con Cristian Molinaro, ragazzo umile e faticatore instancabile, che nei due anni a Torino ha avuto ben pochi estimatori: qualche compagno, mister Claudio Ranieri e un centinaio di tifosi convinti. Il sottoscritto era ed è tra questi. Così ieri quando alla Mercedez-Benz Arena ha strabiliato con lo Stoccarda l’Europa intera con una partita a dir poco perfetta, la rivincita di questo giovanotto cilentano è stata completa.

Volevo solo avere le stesse chance di Grosso di giocare, ma così non è stato perché lui doveva giocare sempre anche se in allenamento facevo meglio” aveva detto pochi giorni fa a un quotidiano tedesco. Poco male, la Bundesliga si è accorta di lui e ora Christian Gross, allenatore degli Schwaben, non riesce a privarsene. A discapito del povero Arthur Boka: terzino di fama internazionale, titolare inamovibile della corsia mancina, Coppa d’Africa con la Costa d’Avorio e posto perso al ritorno dall’Angola. Come se non bastasse meno di una settimana fa in allenamento si è lussato la spalla: fuori un mese. Molinaro ha il posto assicurato. E nessuno se ne dispiace perché l’approccio col nuovo campionato è stato fantastico: cinque vittorie e un ko (in casa, con l’Amburgo, doppietta annichilente di Van Nistelrooy). Corsa e cross, si proprio quelli: i cross.

Domenica scorsa nella vittoriosa trasferta di Colonia (1-5 per lo Stoccarda), il gol del vantaggio iniziale lo ha siglato Cacau: assist di Molinaro. Alla Juve aveva Nedved su cui scaricare palla prima di sgroppare sull’out, ora se la intende con Hleb: non due giocatori così, sicuramente gente che riesce a cacciare fuori il meglio dal terzino di Pellare. E infatti ieri ha bloccato Messi, ogni incursione mancina era una spina nel fianco per la difesa del Barcellona, lui e Gebhert sulle fasce hanno fatto venire mal di mare alla retroguardia blaugrana. Più un gol salvato sulla linea e tanto di maglietta scambiata con Puyol. Molinaro è uno che ha vinto al Bernabeu, nelle notti di Champions lui c’è. Anche se non ha giocato nemmeno un secondo con la Juve formato Europa quest’anno; e meno male, altrimenti non avrebbe potuto sfoderare la prestazione eccelsa di ieri.

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Qualificazioni Mondiali 2010, gironi europei: in Sudafrica anche Serbia, Danimarca e Germania

pubblicato da vieni_127


Serata per cuori forti, ieri sera in giro per l’Europa si sono disputati ben 21 match: alcuni inutili, altri tesissimi, verdetti e delusioni, il Vecchio Continente ha snocciolato alcuni nomi da presentare in Sudafrica nel prossimo giugno, altri li ha depennati, altri ancora li ha rimandati alla cruciale notte di mercoledì prossimo. A parte il Gruppo 9 (Olanda già qualificata, Norvegia seconda ma presumibilmente fuori dagli spareggi), si è aggiornata la classifica di tutti e 8 i raggruppamenti, in qualche caso venendo più o meno stravolta. Come ad esempio nel Gruppo 1, girone in bilico che ieri sera ha promosso la Danimarca, vincitrice 1-0 sulla Svezia (gol di Jakob Poulsen) e sicura del Mondiale; 3-0 del Portogallo sull’Ungheria (spicca la doppietta di Simao), risultato pesante che con molta probabilità manda i lusitani agli spareggi ed estromette Ibrahimovic e soci.

Nel Gruppo 2 la Svizzera alza la voce in Lussemburgo (0-3) e mette una serie ipoteca sulla qualificazione; le vittorie della Grecia sulla Lettonia e di Israele sulla Moldova rimandano le ufficialità a mercoledì, con gli ellenici quasi certi della seconda piazza. La Slovacchia getta alle ortiche il match-point nel Gruppo 3: sconfitta casalinga contro la Slovenia (0-2) che ora torna in pista per l’accesso diretto ai mondiali, decisive le prossime gare rispettivamente contro Polonia e San Marino (gli slovacchi rimangono comunque a +2). Cechia ormai fuori. Nel Gruppo 4 scontro al vertice tra Russia e Germania: a Mosca vincono i tedeschi con un gol di Klose, rete pesante che relega i russi al secondo posto con la Germania al sicuro tra le 32. Per il Gruppo 5 si delinea ogni cosa: con la Spagna già qualificata, c’era da decidere chi fosse la seconda forza; lo 0-2 della Bosnia (Dzeko e Ibisevic) a Tallin chiarisce tutto, slavi agli spareggi.

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Pandev rimane alla Lazio, in futuro più Inter che Fiorentina

pubblicato da vieni_127


Alla fine Goran Pandev è rimasto un giocatore della Lazio: forse un eufemismo perché i rapporti tra il macedone e il suo presidente Claudio Lotito sono ormai insanabili, a meno di clamorose retromarce il cui artefice sarebbe mister Ballardini (che ha recuperato già Baronio, addirittura eletto a capitano). Oltre all’attaccante, l’altro dissidente si chiama Christian Ledesma che però è vincolato ai biancocelesti da un contratto che scade nel 2011, e non fra meno di un anno come Pandev. Perciò Lotito deve pensare a vendere nella prossima sessione di mercato invernale il giocatore, se non vuole perderlo a parametro zero nel giugno prossimo; per fare ciò dovrà abbassare le pretese (ha sempre chiesto non meno di 18 milioni di euro) e venire incontro alle corteggiatrici del macedone.

Fondamentalmente sull’ormai ex gemello di Tommaso Rocchi ci sono due squadre: l’Inter e la Fiorentina. Mourinho apprezza Pandev e nel caso non fosse arrivato Sneijder, Massimo Moratti avrebbe fatto un pensierino propio nei confronti del laziale; per di più fu portato in Italia proprio dal club nerazzurro e sarebbe così considerato un prodotto del vivaio, prerogativa importante quando i club devono redigere le liste Champions. Alla fine è arrivato l’olandese ex Real, ma l’interesse per Pandev non è venuto meno: a gennaio si può fare, a patto che il prezzo sia molto, molto più basso. E a condizione che la Fiorentina non si inserisca impetuosa nella trattativa per il giocatore.

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Calciomercato di Serie A, gli ultimi colpi (prima parte): Abbruscato al Chievo, Pesce al Catania, Savio alla Fiorentina, Grosso alla Juve

pubblicato da vieni_127


Ore 19: l’Ata Hotel Quark di Milano chiude i battenti. Chi è dentro è dentro, la sessione estiva del mercato cala il sipario. Ora la sosta per far integrare i nuovi arrivati, poi fino al 2010 si andrà avanti con le rose definite oggi (salvo acquisti di svincolati). Vediamo squadra per squadra gli ultimi colpi di mercato (vengono riportate solo le operazioni in entrata, a patto che le cessioni non riguardino squadra di categorie inferiori o di altri campionati).

ATALANTA: Carlo Osti lo diceva da tempo è così è stato: il box della Dea è stato il più tranquillo. Nessuna operazione in entrambe le direzioni per gli orobici.

BARI: arriva in prestito dal Lecce Souleymane Diamoutene, difensore maliano l’anno scorso per sei mesi alla Roma. Dopo Donati, Almiron e Yago, ulteriore tassello. Nessun attaccante, anzi ceduto a titolo definito Corrado Colombo al Verona, in Lega Pro.

BOLOGNA: preso Henry Damian Giménez, attaccante uruguagio, in prestito dal River Plate Montevideo mentre Gabriele Paonessa, con la stessa formula, è tornato a Vicenza. Sfumato all’ultimo Chevanton, restano Mudingayi e Marazzina. Deluso Papadopulo, preoccupato soprattutto per il centrocampo.

CAGLIARI: i nomi nuovi per Cellino e Allegri dovevano essere due, Daniele Dessena dalla Samp e Lorenzo Ariaudo dalla Juve: pareva fatta per entrambi ma all’ultimo secondo il giovane difensore è rimasto a Torino per problemi burocratici.

CATANIA: giornata di scambi in casa etnea. Con l’Ascoli per cui arriva Simone Pesce e nelle Marche s’accasa Silvestri; col Chievo con Gennaro Sardo che torna al Bentegodi e Giovanni Marchese in rossoblu.

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Fiorentina, Corvino: "Kuzmanovic allo Stoccarda e scambio Da Costa-Savio con il West Ham"

pubblicato da Panda


La Fiorentina ha ceduto il centrocampista serbo Zdravko Kuzmanovic allo Stoccarda per una cifra molto vicina ad 8 milioni di euro. Nei giorni scorsi il procuratore del serbo, Marko Naletilic, aveva dichiarato in un’intervista alla stampa che il suo assistito stava pensando di lasciare Firenze per andare a giocare in Spagna dove era richiesto da Atletico Madrid e Siviglia. Alla fine la cessione c’è stata, mentre a cambiare è stata la destinazione. Il calciatore si sentiva escluso dalla formazione titolare dopo l’arrivo di Cristiano Zanetti dalla Juventus ed anche a causa del cambio del modulo scelto da Cesare Prandelli. Queste le parole di Pantaleo Corvino, diretto sportivo dei viola:

«Come tutte le nostre operazioni, anche quella di Kuzmanovic allo Stoccarda è stata fatta venendo tenendo presenti considerazioni tecniche e di volontà del ragazzo. Non verrà sostituito con nessuno: con Prandelli abbiamo pensato che abbiamo della soluzioni interne, per cui prendere un calciatore che arriva per ultimo non farebbe l’interesse della Fiorentina»

La Fiorentina in ogni caso sta lavorando anche in entrata cercando di acquistare dal West Ham il giovane trequartista Savio Nsereko. Il calciatore, nato in Uganda ma naturalizzato tedesco, non arriverebbe comunque per sostituire Adrian Mutu, che rischia una lunga squalifica, e a dirlo è Pantaleo Corvino che è convinto che il calciatore rumeno non verrà squalificato e che l’acquisto di Nsereko servirà soltanto a rinforzare la squadra: «Siamo sicuri che Mutu non sarà squalificato, siamo pronti ad affrontare tutte le battaglie».

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Torino-Fiorentina 1-4: Gila e Mutu fanno sprofondare i granata di Cairo

pubblicato da Skalka



La Fiorentina scaraventa il Torino in un baratro che più profondo non si può. I granata cominciano subito male subendo lo splendido gol su punizione di Adrian Mutu ma la loro colpa maggiore è quella di non riuscire a lasciar intravedere mai una possibilità di reazione. Al termine di una settimana molto convulsa caratterizzata dalla lettera dei tifosi al presidente Cairo, arriva la terza sconfitta consecutiva, la nona di questo campionato, e ora sono terzultimi in classifica, raggiunti dalla Reggina e a avvicinati dal Bologna che li aspetta al Dall’Ara domenica prossima (Fotogallery della partita - Fotogallery della contestazione - Video).

In partite del genere la cronaca degli eventi strettamente calcistici passa in secondo piano, anche perché, come già detto, i ragazzi di Cesare Prandelli ci hanno messo pochissimo a indirizzare l’incontro sui binari giusti: soltanto tre giri di lancette e il Toro è già sotto di un gol. I viola avrebbero anche le occasioni per affondare il secondo colpo ma l’appuntamento col raddoppio è solo rimandato allo scadere dei primi 45 minuti quando Gilardino è bravo a indirizzare di testa in rete un cross di Felipe Melo. Tra le due rasoiate toscane i granata si vedono pochissimo, Amoruso e Stellone in avanti sono piuttosto inoffensivi e il solo Dzemaili, malgrado la sua buona volontà, non riesce a creare seri grattacapi a Frey che si limita all’ordinaria amministrazione.

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Video: Torino - Fiorentina 1-4

pubblicato da Gabriele Capasso

Video: Torino - Fiorentina 1-4

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