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Tutti gli articoli con tag zenit san pietroburgo

Video - Eto'o segna ancora, l'Anzhi vola con l'ex interista

pubblicato da vieni_127

Due partite, due gol: l’avventura in Russia di Samuel Eto’o non poteva cominciare in modo migliore, d’altra parte i dubbi erano pochissimi. Questa sera l’Anzhi Makhachkala ha battuto per 2-1 il Volga con due firme d’autore: dopo lo svantaggio fulmineo firmato Pleşan, i padroni di casa hanno pareggiato proprio con l’ex interista bravissimo a galleggiare sul filo del fuorigioco e a trafiggere con freddezza Astakhov; nella ripresa il sorpasso definitivo grazie a Roberto Carlos. Con questa vittoria l’Anzhi sale al 4° posto dopo 23 partite, a sei lunghezze dalla coppia di testa formata da Zenit San Pietroburgo e Cska Mosca (terza la Dinamo Mosca a 44 punti). Prossimo appuntamento domenica prossima quando Eto’o e soci andranno a far visita il Kuban Krasnodar.

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Video - Spalletti show: perde la calma in diretta tv

pubblicato da Gabriele Capasso

Video: Luciano Spalletti s’incazza in diretta tv

Luciano Spalletti, allenatore noto per il suo fair play e poco avvezzo alle polemiche arbitrali, perde la calma nel post partita di Dinamo Mosca - Zenit San Pietroburgo. Motivo del contenere l’extra recupero concesso dall’arbitro Igor Egorov che ha consentito ai padroni di casa di pareggiare con Samedov (clicca qui per il video) il gol di Lazovich che aveva portato in vantaggio lo Zenit nella delicata trasferta. Egorov aveva concesso 4 minuti di recupero e ha espulso Faizullin, giocatore di Spalletti, per doppia ammonizione. Costretto al cambio l’allenatore italiano si aspettava 30 secondi in più di recupero, ma l’arbitro ha fatto proseguire il gioco fino al 94′ e 50 secondi. Il gol segnato proprio in quel momento non è andato giù a Spalletti che ha detto chiaramente di “non essere simpatico” ad Egorov. Poco dopo attraverso il sito ufficiale dello Zenit l’ex tecnico della Roma ha ribadito il concetto salvo ammettere che il pareggio, sul piano delle occasioni, era il risultato più giusto.

Dopo la sfuriata Spalletti è consapevole di avere esagerato, ma anche a Sky Sport 24 insiste nel criticare Egorov:

Sono uno che sta alle regole e mi avrebbe fatto piacere che anche gli altri lo facessero. Adesso sarò giustamente punito perchè sono andato al di sopra di quello che è consentito, sarò multato e magari anche squalificato, però è successo e mi dispiace. La mia squadra aveva già vinto una partita importante che valeva il primato, l’arbitro dà 4′ di recupero e poi allunga ancora il tempo nonostante non fosse successo niente in quei 4 minuti, anzi mi ha pure penalizzato buttandomi fuori un giocatore. Questo direttore di gara è uno dei più bravi della federazione russa, è la quarta volta che ci viene ad arbitrare; nelle precedenti tre occasioni ho tenuto un comportamento corretto pur non avendo avuto buoni risultati. Alla vigilia mi avevano chiesto se non era strano che veniva per la quarta volta. Io ho risposto che ci può stare e avevo promesso di fare il bravo perché ho l’impressione di non essergli simpatico.

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Per Cruyff Guardiola lascia il Barcellona dopo la finale di Champions

pubblicato da vieni_127


Come Mourinho dodici mesi fa, così potrebbe fare Pep Guardiola: indipendentemente da come va a finire questa sera la finale di Champions League tra il suo Barcellona e il Manchester United, il tecnico spagnolo potrebbe lasciare comunque i blaugrana alla fine di questa stagione. Lo sostiene l’ex stella dei catalani, l’olandese e leggenda vivente Johann Cruyff:

“Non sarei sorpreso se Guardiola lasciasse indipendentemente dal risultato della finale contro il Manchester United. Penso che voglia stare lontano dal calcio per un anno. E’ difficile sopportare tutta quella pressione per un così lungo periodo”.

In realtà i rumours dall’Inghilterra indicano altro, e cioè che Guardiola sia vicino al Chelsea, squadra che ha appena silurato Carlo Ancelotti (che a sua volta pare sia nel mirino di uno Zenit San Pietroburgo insoddisfatto del rendimento attuale di Spalletti). In ogni modo Guardiola glissa:

“Ho ancora un altro anno di contratto e spero di portarlo a termine. Sono orgoglioso di poter allenare una squadra come il Barcellona”.

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Nessun under 21 in campo, lo Zenit di Spalletti perde a tavolino contro il CSKA

pubblicato da Skalka

luciano spalletti

Aggiornamento: La penalizzazione inflitta allo Zenit San Pietroburgo è interamente dipendente dal non aver schierato nessun giocatore under 21, nato cioè dopo il 1 gennaio 1990. Non è vero invece che nell’undici di Spalletti non fossero presenti calciatori di nazionalità russa, lo dimostra il fatto che il gol del pareggio è stato siglato da Zyryanov assistito dal suo connazionale Anyukov.

Luciano Spalletti paga caramente una leggerezza commessa in occasione dell’ultima giornata del campionato russo che vedeva impegnato il suo Zenit contro il CSKA Mosca. L’allenatore toscano contro il club della capitale non ha schierato nessun giocatore di nazionalità russa, per questo la federazione ha invalidato il risultato di 1-1 ottenuto dai campioni di Russia assegnando la vittoria a tavolino per 3-0 ai moscoviti. A causa di questa penalizzazione lo Zenit perde il secondo posto in classifica e scivola fino al quinto, raggiunto proprio dal CSKA che in virtù dello scontro diretto si piazza in quarta posizione.

Come se non bastasse la Federazione russa ha anche inflitto al club di San Pietroburgo una multa di 200 mila rubli, circa 5 mila euro, per non aver fatto scendere in campo, nella stessa partita, nessun giocatore di età inferiore ai 21 anni. La leggerezza è già costata il posto a Vladislav Radimov, responsabile della compilazione della lista di convocati. Intanto Spalletti, che assolve i suoi collaboratori, si è giustificato dicendo di non sapere che la sua scelta avrebbe fatto incorrere il club in una penalizzazione, pensando, erroneamente, che tale violazione avrebbe portato soltanto ad una sanzione pecuniaria.

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Razzismo in Russia: tifoso offre una banana a Roberto Carlos

pubblicato da Skalka

roberto carlos

Roberto Carlos è stato vittima di un episodio di razzismo nel corso della partita di campionato tra la sua nuova squadra, l’Anzhi Makhachkala, e i campioni di Russia dello Zenit San Pietroburgo. Un tifoso della squadra allenata da Luciano Spalletti ha offerto al brasiliano, attraverso l’inferriata delle gradinate, una banana sbucciata tra le risate del pubblico intorno a lui. Il fatto, seppur curioso e di certo non consueto, è comunque decisamente da censurare, in Russia sono subito scoppiate le polemiche e più di un’inchiesta è stata aperta.

I primi a condannare il gesto sono stati proprio quelli dello Zenit San Pietroburgo che, annunciando l’apertura di un’indagine per riuscire ad identificare il tifoso, hanno anche colto l’occasione per scagliarsi contro gli episodi di razzismo nel calcio: “È un gesto immorale, stiamo conducendo un’inchiesta con la polizia. Ricordiamo a tutti i tifosi che l’intolleranza razziale è inaccettabile: il calcio unisce tutta la gente a prescindere da stato sociale, colore della pelle o confessione religiosa. Abbiamo sempre compiuto gli sforzi necessari per prevenire episodi di questo tipo”.

Nel frattempo anche la federazione russa sta analizzando il caso e non è detto che non arrivi una sanzione per il club di San Pietroburgo, plausibilmente potrebbe essere costretto a giocare almeno un incontro casalingo a porte chiuse. Sicuramente meno turbato il diretto interessato, Roberto Carlos ha cercato di minimizzare l’accaduto dicendosi per niente turbato: “Nei 37 anni della mia vita ne ho viste di tutti i colori, non posso certo sorprendermi per una banana. Voleva insultarmi con un gesto di questo genere? Non ci è riuscito, al massimo gli peserà sulla coscienza”.

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Zenit, triplete di Spalletti: sua anche la Supercoppa di Russia

pubblicato da vieni_127


Luciano Spalletti non si ferma più: dopo aver vinto la Coppa di Russia e la Premier League russa, il tecnico di Certaldo guida lo Zenit San Pietroburgo anche al successo in Supercoppa di Russia. Partita bella e combattuta quella giocata oggi a Krasnodar contro il CSKA Mosca, secondo nello scorso campionato, che avrebbe sicuramente meritato di più, per lo meno di segnare un gol. Per fortuna di Spalletti e della sua squadra, però, Vagner Love e Doumbia sono stati sciuponi e poco assistiti dalla buona sorte nella prima frazione, con lo Zenit che nella ripresa è venuto fuori aiutato anche dal vento a favore.

Il gol vittoria lo sigla Alexei Ionov (subentrato a partita in corso al posto dell’infortunato Lazovic) che batte Igor Akinfeev da pochi passi, nonostante il buon portiere dei moscoviti avesse anche toccato la sfera; la reazione del CSKA non è furente come ci si aspettava, al triplice fischio dell’arbitro può esultare, per la terza volta da quando è approdato nella città di Dostoevskij, il pelato tecnico toscano, ormai amatissimo sulle rive della Neva e nell’intera Russia. Ora però ci sarà da rimboccarsi subito le maniche: giovedì i russi andranno a Enschede per gli ottavi di finale di Europa League contro il Twente, nel weekend poi ricomincia il campionato, quest’anno particolarissimo.

Per adattarsi al ritmo autunno-primavera, in Russia la stagione che è alle porte durerà ben 16 mesi: si comincia come di consueto a marzo, però questa volta finirà nel maggio del 2012; dopo le solite trenta partite, le prime otto della graduatoria si affronteranno ancora in un ulteriore girone all’italiana, con dunque altre 14 partite; stessa sorte per le ultime otto, per decretare le retrocessioni. Ma torniamo a Spalletti e alla vittoria in Supercoppa; queste le sue dichiarazioni a caldo:

“E’ stata una partita veramente importante per noi, perché giocavamo contro avversari molto forti; penso sia stato un bel match, divertente da vedere per i tifosi. Le squadre hanno attaccato molto e mostrato cose interessantissime. Abbiamo avuto difficoltà nel primo tempo, e non possiamo permetterci di dare tutto quello spazio a giocatori come Vagner Love e Doumbia. I nostri avversari avrebbero potuto segnare e andare in vantaggio. Ma anche noi abbiamo avuto buone occasioni, e avremmo potuto fare tranquillamente tre gol. E poi il fattore vento è stato determinante: nel secondo tempo non è stato facile per il CSKA giocare contro vento, anche per questo sono stati bravi i miei giocatori a giocare nelle stesse condizioni nella prima frazione”.

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Spalletti sugli infortuni: "Nonostante i -20 in Russia nessuno si fa male"

pubblicato da vieni_127


Nell’incantevole scenario del Castello di Monteriggioni, alle porte di Siena, ieri si è tenuta una cena per ricordare Alessio Neri e Riccardo Ferramosca, i due giovanissimi giocatori juventini morti tragicamente a Vinovo quattro anni fa. Dovevano esserci anche Blanc, Pessotto, Krasic e Storari, ma la delegazione bianconera partita nel pomeriggio da Caselle con un charter è dovuta tornare presto indietro a causa del forte vento. Per fortuna però che non è mancato Luciano Spalletti da Certaldo, scarsa mezz’ora d’auto dal luogo dell’evento commemorativo, che ha così potuto rispondere ad alcune domande circa il campionato italiano, la sua esperienza in Russia e i problemi legati ai mille infortuni dei giocatori.

Problema che almeno al suo Zenit non s’è presentato, nonostante le temperature rigide e i lunghi viaggi per le trasferte, il tutto abbinato anche agli impegni europei della squadra di San Pietroburgo: “Sì, c’era meno 20: adesso lì la temperatura è quella. Eppure i giocatori non si fanno male: qui si litiga sugli orari delle partite e non ci si cura di campi come quello di Verona. In Russia su 24 giocatori ho avuto due infortuni muscolari. Perché? Col mio preparatore Bartoli la risposta ce la siamo data: è la testa, la pressione sette giorni su sette. In Francia, Spagna, Inghilterra, Germania e anche in Russia a meno 20 non ci si fa male come qui. Il torso nudo? Visto che tutti dall’Italia mi chiedevano se faceva freddo, ho fatto vedere che ci si può stare“.


Foto: Luciano Spalletti festeggia a torso nudo a -10°C
Foto: Luciano Spalletti festeggia a torso nudo a -10°CFoto: Luciano Spalletti festeggia a torso nudo a -10°CFoto: Luciano Spalletti festeggia a torso nudo a -10°CFoto: Luciano Spalletti festeggia a torso nudo a -10°C

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Video e Foto - Luciano Spalletti festeggia a torso nudo a -10°C

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Dopo il pareggio per 0-0 contro il Krylya Sovietov Samara, giocatori e tifosi dello Zenit San Pietroburgo hanno festeggiato la conquista dello scudetto, ormai sicuro già da due settimane. Un fuori programma ha coinvolto il tecnico della squadra, Luciano Spalletti, letteralmente su di giri per la conquista del titolo: l’allenatore di Certaldo, dopo esser stato lanciato più volte in aria dai giocatori, ha poi improvvisato un mezzo spogliarello, rimanendo a torso nudo sul campo innevato, con il termometro a meno 10 gradi.


Foto: Luciano Spalletti festeggia a torso nudo a -10°C

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Russia, Spalletti è campione insieme al suo Zenit

pubblicato da vieni_127


Nonostante la lieve flessione degli ultimi tempi, alla fine lo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti ha fatto sua la Premier League russa, un risultato per certi versi scontato vista la cavalcata inarrestabile degli azzurri griffati Gazprom. Il verdetto ufficiale oggi, domenica 14 novembre 2010, alla terz’ultima giornata di campionato: in un gremitissimo Petrovsky Stadium, lo Zenit ha strapazzato il Rostov, anche se alla fine la squadra di casa ha dilagato solo nel finale. In vantaggio con Lazovic al 40° del primo tempo su calcio di rigore, è nella ripresa (e alla fine anche con un uomo in più) che la squadra di San Pietroburgo ha legittimato il successo coi gol di Semak, Kerzhakov e due volte Bukhravov.

Per Spalletti è il quinto trofeo personale da allenatore dopo due Coppe Italia con la Roma e una Supercoppa Italiana; in Russia aveva già ottenuto un successo a inizio stagione, vincendo la Coppa nazionale. Poi corsa irreprensibile in campionato con l’epilogo di oggi, quando il CSKA Mosca (avversario del Palermo in Europa League) nella lontanissima Nalchik non è andato oltre l’1-1: 66 punti per lo Zenit, 58 per il CSKA e a 180 minuti dalla fine questo vuol dire scudetto che ritorna sulle rive della Neva. Per la squadra di San Pietroburgo è il terzo titolo dopo quelli dell’84 e del 2007 (con Advocaat in panchina), per Spalletti il primo di una carriera ora impreziosita da questo successo niente male.

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Rivoluzione nel campionato russo, si giocherà in contemporanea con il resto d'Europa

pubblicato da Skalka

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La Federcalcio russa (RFS) ha deciso per una vera e propria rivoluzione dei calendari del massimo campionato nazionale. Come tutti sappiamo, a causa delle avverse condizioni meteorologiche durante la stagione invernale, la Premjer Liga si gioca dalla primavera all’autunno, da marzo a novembre di ciascun anno. Spesso questa motivazione ci ha portato a fare considerazioni tecniche sullo stato di forma di eventuali avversari russi quando il sorteggio li ha messi di fronte ad una squadra europea: è evidente che queste squadre si presentino ai nastri di partenza delle competizioni continentali con un vantaggio dal punto di vista fisico, allo stesso modo però non sono preparatissime quando le coppe entrano nel vivo e cioè in primavera.

Anche per questo si è deciso quindi di modificare la storica formula per arrivare, attraverso una transizione graduale, ad un perfetto allineamento con i maggiori campionati continentali. Il prossimo campionato, che avrà inizio nella primavera del 2011, si concluderà regolarmente a novembre ma le 16 squadre che vi prenderanno parte saranno divise, secondo il posizionamento in classifica, in due gruppi da otto. Nella primavera del 2012 le prime otto si sfideranno per il titolo e per l’accesso alle coppe europee, le altre invece per non retrocedere. Le ultime due di questo raggruppamento retrocederanno direttamente in seconda divisione, mentre terzultima e quartultima sfideranno terza e quarta della serie inferiore per cercare di rimanere nella top class.

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