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Tre posti per quattro: zona retrocessione rovente, Lazio e Atalanta in ritiro

pubblicato da vieni_127


Nell’ultimo turno di campionato Catania e Udinese hanno raccolto i 3 punti: vittorie importantissime per queste compagini geograficamente agli antipodi, lo scatto decisivo per tirarsi (quasi definitivamente) fuori dalla zona retrocessione. Tre le squadre che a maggio saluteranno la massima serie, 4 le formazioni coinvolte in questa aspra lotta in cui la vita di una, significa automaticamente la morte delle alte tre (Sondaggio: chi si salverà?). Il Siena è ultimo, ma in netta ripresa: ha nella difesa il tallone d’Achille (peggior retroguardia con 51 gol incassati), ma avanti un Maccarone che fa ben sperare. Imbattuti da più di un mese, i toscani bianconeri hanno raccolto 9 punti in 5 giornate: Bologna in casa e Lazio all’Olimpico il banco di prova decisivo. Almeno quattro punti sono quasi un diktat.

E le altre tre? Insieme al Siena, ecco l’Atalanta. Vigilia di campionato tesa per la campagna acquisti (i tifosi inviperiti per l’arrivo di Gregucci, non considerato all’altezza e subito esonerato), quindi un avvio balbettante. Ecco Conte, le sue dimissioni e il regno brevissimo di Bonacina; con Mutti si sperava in meglio ma così non è stato: a parte il gol di Valdes, inutile, a San Siro contro il Milan, gli orobici non segnano da 5 gare e in generale hanno segnato 2 gol nelle ultime 8 partite. Senza gol, il passo verso la B è veloce: ecco perché la Dea è da oggi in ritiro a Zingonia, bocce cucite e concentrazione per la sfida delicatissima di domenica. All’Atleti Azzurri d’Italia arriva il Livorno, una sfida che vale la Serie A.

E a proposito del Livorno, ecco l’unica neo-promossa che non ha strabiliato: qualche risultato prestigioso e sprazzi di buon calcio, ma in seno alla società labronica non c’è mai stata tanta chiarezza quest’anno. Cosmi che alza i tacchi e poi ritorna, la cessione di Candreva a gennaio e un attacco sterilissimo, un mix non certo corroborante per non ripiombare nel campionato che la scorsa stagione vide il Livorno arrivare terzo. La vittoria manca da due mesi, e ora ci sono due trasferte nerazzurre: prima Bergamo, poi Inter. Due punti sopra Atalanta e Siena, due sotto la Lazio, l’ultima a contendersi l’unica piazza disponibile per rimanere tra i “grandi“.

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Christian Vieri: è addio anticipato con l'Atalanta

pubblicato da vieni_127


Finisce con due mesi di anticipo il rapporto tra l’Atalanta e Christian Vieri, incapace in questo suo ennesimo ritorno alla Dea di stabilire un rapporto civile coi propri tifosi: lo strappo definitivo sabato scorso quando i nerazzurri hanno giocato (e perso 1-0) un’amichevole col Bellinzona, partita in cui l’ex attaccante della Nazionale aveva giocato e aveva ricevuto una buona dose di fischi. A lui non sono piaciuti, così come mal li ha digeriti l’allenatore degli orobici Luigi Del Neri: “Veste la maglia dell’Atalanta e solo per questo, visto che è reduce da molte settimane di stop, merita sostegno. Si sta dando da fare per rientrare, non è giusto prenderlo di mira durante una gara senza punti in palio“.

Ma niente da fare, Vieri s’è stufato e ieri ha ritirato i suoi effetti personali e ha lasciato Zingonia, concedendo un’intervista a Sky ma non accennando a questo divorzio; va dunque a farsi benedire il contratto annuale che legava Bobone al club bergamasco, dal quale percepiva 230mila euro per una stagione. Annata da francobollare come negativa: poco meno di 300 minuti per 9 presenze a singhiozzi, corredate da 2 gol, uno all’Udinese e uno alla Juve. Ma i malumori estivi dei tifosi atalantini non s’erano mai sopiti, come detto, e alla fine Vieri ha sbottato.

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Vieri si presenta per la terza volta a Bergamo: i tifosi non ci stanno

pubblicato da vieni_127


Detto, fatto: i tifosi della Dea proprio non vogliono il Vieri-tris e in quel di Zingonia ieri hanno manifestato tutto il loro disappunto per l’arrivo di Bobone nazionale a Bergamo. Lui, però, in conferenza stampa mostra pacatezza e la giusta dose di tranquillità, gli ultras orobici lo aspettano fuori e fanno un po’ di parapiglia, per fortuna senza conseguenze di rilievo. Christian Vieri (Fotogallery) è stato prima lanciato definitivamente dall’Atalanta, quindi ripreso due anni fa dopo la disastrosa esperienza milanese-monegasca: lui deve tanto alla famiglia Ruggeri, ma ai tifosi non è piaciuta quell’esultanza sfrenata dopo il suo gol in Fiorentina-Atalanta di l’anno scorso.

Quando ho segnato all’Atalanta neanche mi sono reso conto chi fosse l’avversario. Avevo solo voglia di esultare perché era da tre mesi che mi allenavo senza giocare e quello era il mio primo gol con la Fiorentina, tutto qui

Dice bene, Bobone. Ma andatelo a dire ai tifosi che di Atalanta sono pazzi che si sono visti abbandonare per due volte. Ma la sfida non preoccupa l’ex bomber della Nazionale, che si dice in forma e voglioso di fare bene:

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