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Mourinho polemico: "Barcellona è già in finale"

pubblicato da Gabriele Capasso


Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. José Mourinho, nonostante sia primo in Liga Spagnola (con merito ed ampio vantaggio), passeggi in Champions League e abbia a disposizione una squadra di fenomeni non riesce a fare a meno di parlare di arbitri e di “squadre forti a livello istituzionale”. Malignità, riferimenti ambigui, tutti sempre tesi a scaricare da qualsiasi responsabilità (anche eventuale) i suoi giocatori. Se si perde è sempre colpa degli arbitri e della “politica” che ce l’ha con la sua squadra, anche quando si tratta del prestigiosissimo Real Madrid. Roba da farsi delle gran risate (in Spagna infatti se ne fanno parecchie).

Queste le sue parole al termine della partita vinta 5-2 contro l’Apoel al Santiago Bernabeu:

Contro l’Apoel il passaggio del turno è stato deciso nella gara di andata, il ritorno è stato semplice per entrambe le squadre. Ora abbiamo di fronte il Bayern Monaco: loro sono una squadra forte, anche a livello istituzionale, e in più hanno la motivazione di poter giocare la finale in casa. Sarà una bella semifinale.

Insomma, i tedeschi sono forti “a livello istituzionale”, che chissà poi cosa vorrà dire. L’arbitro impedirà a Cristiano Ronaldo di segnare punizioni come quella vista stasera? Il giudice di porta si metterà sul palo ad aiutare il portiere del Bayern a respingerle? Chissà. Come ovvio gli viene chiesto anche di mandare un messaggio ad Ibrahimovic che ieri, dopo la sfida persa del Milan contro il Barcellona, aveva detto “capisco perché Mourinho s’incazza quando gioca qui al Camp Nou” riferendosi al secondo rigore concesso ieri per la trattenuta di Nesta (ignorando quella di Puyol al difensore italiano).

La risposta è sibillina:

Lo ha capito solo adesso? Ibra è un ragazzo intelligente, secondo me lo ha capito da un po’.

La finalissima della Champions League annunciata fra Real Madrid - Barcellona si fa sempre più probabile, ma anche lì Mourinho ha da mettere zizzania: “Per me il Barcellona è già in finale…” e via di sorrisino malizioso prima di allontanarsi dal microfono. Sarà un po’ di paura di non centrare l’obiettivo, il vero obiettivo, per cui è seduto sulla panchina dei blancos per mettere in campo 11 fenomeni?

Foto | © TM News

Ibra: "Capisco Mourinho" - Guardiola: "Ibra ora fa l'amico di Mourinho"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Non è andato proprio giù al Milan l’episodio, a tratti confuso, del secondo rigore per il Barcellona fischiato da Kuipers, l’arbitro olandese che ha diretto la gara del Camp Nou. Nell’intervista a caldo Allegri ha espressamente parlato di “quasi regalo” per i catalani. Guardiola, dal canto suo, non accetta minimamente che si parli di decisione dubbia e rimanda i sospetti al mittente invitando tutti ad una ripassata del regolamento. Al botta e risposta verbale tra il Milan e il Barcellona si aggiunge un’altra voce, quella di Zlatan Ibrahimovic, a dir poco furibondo a fine partita.

Tra lo svedese e il club catalano non corre buon sangue da un po’ di tempo: Ibra ha ammesso candidamente, nella sua biografia, che voleva mettere le mani addosso a Guardiola ai tempi in cui vestiva la maglia blaugrana. Tornando al match di poche ore fa l’attaccante svedese si lascia scappare un “messaggio di solidarietà” per Mourinho:

“Non capisco il perché fischiare quel rigore, ma ora capisco perché Mourinho si inc..za sempre al Camp Nou. È impossibile spuntarla su questo campo, se l’arbitro ha fischiato il secondo rigore allora avrebbe potuto fischiare anche quello su di me nel secondo tempo. Oggi siamo arrabbiati per quello che è successo, è la prima volta che vedo qualcosa del genere. Mi dispiace tanto perché siamo usciti, eravamo andati sull’1-1 e, ripeto, non capisco perché hanno dato quel rigore. Loro dominavano, perché sono i più forti del mondo, ma noi stavamo giocando bene, con intelligenza. Comunque questa partita ci fa arrabbiare e ci dà fiducia per le prossime, facciamo di tutto per vincere lo scudetto”.

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La storia: John Guidetti, l'italo-svedese che fa impazzire il Feyenoord

pubblicato da vieni_127


Probabilmente non avete mai sentito parlare di John Guidetti (all’anagrafe John Alberto Fernando Andres Luigi Olof Guidetti) ma se doveste passare dalla parti di Nairobi, Manchester, Stoccolma o Rotterdam, sicuramente gli appassionati di calcio di queste città lo conoscono. Stiamo parlando di un attaccante del 1992, attualmente in prestito dal Manchester City di Mancini al Feyenoord (è il numero 10), un ragazzone biondo nato a Stoccolma ma che ha dato i primi calci a pallone nelle strade polverose del Kenya; strana la sua storia, partita due generazioni fa dall’Italia quando suo nonno si trasferì in Svezia e diede alla luce Mike Guidetti; quest’ultimo per alcuni progetti scolastici ha vissuto per alcuni anni con la famiglia nel Continente Nero, portando con sé il piccolo John che noncurante delle evidenti differenze fisiche cominciò ad innamorarsi del pallone in quartieri poveri di Nairobi, salvo poi fare ritorno in Scandinavia e provarci col Brommapojkarna (la squadra che ha lanciato Albin Ekdal).

Solo 2 partite nel 2008, abbastanza però da far appuntare il suo nome agli scout dei Citizens che lo portarono a Manchester all’età di 16 anni, facendolo entrare nel settore giovanile degli azzurri mancuniani. Nel 2010 prestito di nuovo al Brommapojkarna (8 partite e 3 gol), quindi rientro alla base con una presenza al City of Manchester in Coppa di Lega. Poca roba, ma essendo ancora un ragazzino la dirigenza del City decide nuovamente di fargli fare le ossa e lo spedisce al Burnley (5 partite e 1 gol). In estate il salto di qualità: chiuso da campioni pluripagati dalle parti dell’Etihad Stadium, l’italo-svedese fa le valigie per l’Olanda, destinazione Rotterdam (in principio pareva fosse Twente) dove ad attenderlo c’è un Feyenoord in crisi (e chi dimenticherà mai il 10-0 subito per opera del PSV?) che già rimpiange Luc Castaignos, passato all’Inter. E cosa ti combina il 20enne svedesino? Esplode. Ad oggi 21 partite e 19 gol (tre triplette contro Twente, Ajax e Vitesse), 5 assist e l’attitudine da leader.

Tecnicamente è completo: destro, sinistro, di testa, è il rigorista della squadra e calcia a perfezione le punizioni (e non ha ancora 20 anni, che compirà il prossimo 15 aprile). Ma ha anche un bel caratterino; nessuna cattiva condotta (anche se il rosso beccato contro l’RKC lo scorso 19 febbraio fece infuriare l’allenatore Ronald Koeman), quanto la giusta sfrontatezza nel rispondere alle domande. Un esempio? Eccovelo servito: “Ibra sa chi sono? È strano, però magari è buono per lui conoscere il nome di chi gli giocherà al fianco!“. E così dopo alcune presenze in Under 21, lo scorso 29 febbraio ha esordito con la Nazionale maggiore nell’amichevole della Svezia contro la Croazia, entrando ad inizio ripresa: “Con quello che ha fatto con il suo club, merita la nazionale” aveva detto dopo le convocazioni il ct Erik Hamren. E la notizia circolò anche da noi, visto che qualcuno suggeriva a Cesare Prandelli di bloccare il ragazzo, il quale non aveva fatto mistero di non disdegnare un’eventuale chiamata in azzurro: ci voleva coraggio (stiamo parlando di un giovanissimo), ma con questa mossa se lo è accaparrato la Svezia.

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Champions, vigilia di Milan - Barcellona: le parole di Allegri e Ibrahimovic

pubblicato da vieni_127


Milan - Barcellona, atto terzo in questa stagione: dopo il 2-2 del Camp Nou e il 2-3 di Messi e soci nella casa rossonero, domani sera i blaugrana faranno nuovamente visita alla banda di Allegri per giocarsi il passaggio alle semifinali di Champions League, edizione 2011/2012. Partita da non perdere per gli appassionati di calcio (verrà trasmessa, oltre che su Sky e Mediaset Premium, anche in chiaro su Rai Uno), gara vibrante che di sicuro vedrà incollati allo schermo milioni di tifosi milanisti, oltre ai fortunati che potranno assistere alla partita dal vivo da San Siro. Favorito è il super Barça di Pep Guardiola, ma quando si tratta di Milan nulla è scontato, perché se è vero che alcune defezioni pesano in modo particolare (Thiago Silva su tutti), c’è da dire che con un Zlatan Ibrahimovic come quello visto nell’ultimo periodo (e col dente avvelenato da ex) nulla sarà scontato. Massimiliano Allegri nella conferenza stampa della vigilia appare sereno e al contempo carico:

“Affronteremo la squadra più forte d’Europa, la detentrice del trofeo. Servirà una grande prestazione. Le due partite del girone sono state diverse: l’andata è stata prettamente difensiva da parte nostra, mentre la seconda è stata più aperta, con gol e tante occasioni. Domani servirà una prestazione come quella. Giocando in quel modo ci prendiamo qualche rischio, abbiamo commesso qualche errore che contro una formazione come il Barça devi ridurre. Sul piano tattico oggi abbiamo l’ultimo allenamento e proveremo alcune situazioni. Sul piano delle motivazioni quando affronti una gara del genere non devi caricare molto la squadra. Tutto viene da sé. Certo, servirà coraggio in un doppio confronto come quello che ci attende. Come ho già detto servono gol e incassare meno gol.

Come detto una bella bega sarà rappresentata dall’assenza del difensore centrale Thiago Silva, anche se Allegri non si fascia la testa anche perché per fermare i catalani bisogna proporre gioco, più che cercare di limitare quello degli avversari:

“Thiago è un campione e sicuramente mancherà. Nesta però sta bene e oltre a lui ho altri giocatori a disposizione. Dispiace per le assenze che ci sono e per aver perso Thiago Silva domenica. Mi sarebbe piaciuto affrontare il Barcellona al completo, ma questo non vuol dire che non siamo pronti per affrontare la formazione spagnola. Chiudersi per fermare il Barça? Per i giocatori che ho a disposizione credo sia dura fare una gara come quella dell’Inter di Mourinho al Camp Nou. Quell’Inter era più fisica di noi che invece abbiamo più tecnica. Questa squadra fa fatica a difendersi vicino all’area di rigore. Anche contro la Juventus quando ci siamo abbassati abbiamo incassato gol”.

Accanto al tecnico livornese, c’è anche il grande atteso per la partita di domani, l’ex di turno (non è il solo, c’è anche Gianluca Zambrotta) Ibrahimovic. Lo svedese è più diplomatico del solito:

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Milan - Roma 2-1: la soddisfazione di Allegri e Ambrosini, ora c'è il Barcellona

pubblicato da Cesare Rinaldi

milan - roma 2-1

Il Milan non si lascia distrarre dal Barcellona e conquista tre punti fondamentali nella corsa scudetto contro la Roma. I rossoneri si sono spaventati dopo il gol di Osvaldo, nel secondo tempo però sono riusciti a portare a compimento un’esaltante rimonta, il protagonista come al solito è stato Ibrahimovic. Lo svedese ha timbrato il cartellino con una doppietta, viene davvero da chiedersi dove sarebbe la squadra di Massimiliano Allegri senza di lui. Adesso la squadra potrà godersi il derby d’Italia sapendo di aver solo da guadagnare, elemento importante dal punto di vista psicologico in vista dell’impegno in Champions League.

Una serata che poteva essere perfetta è stata però rovinata dall’infortunio di Thiago Silva, il difensore brasiliano quasi sicuramente non giocherà la sfida contro i catalani. Consola fino ad un certo punto il fatto che comunque stasera Bonera ha dimostrato di poter dare buone garanzie al reparto difensivo, l’allenatore livornese ammette di aver corso un rischio decidendo di schierarlo stasera:

“Thiago Silva è uscito dal campo camminando. Era a rischio, lo sapevamo, l’ho rischiato ed è andata così. Ha avuto un problema al flessore, credo sia impossibile che mercoledì sarà della partita. Lo speriamo tutti, ma credo sia difficile. Credo che la fortuna sia quella di avere sempre una rosa importante, composta da 33 giocatori. Bonera sta facendo bene, sono cresciuti molto alcuni giocatori che giocando hanno trovato più continuità”.

Il tecnico si complimenta ovviamente con il suo giocatore più decisivo, Ibrahimovic, si dice complessivamente soddisfatto della prova dei suoi ragazzi, nonostante il primo tempo chiuso in svantaggio, e col pensiero va già al prossimo impegno:

“Ha fatto una grande partita, soprattutto nel secondo tempo ha giocato veramente da Ibrahimovic, da centravanti come sa far lui. Sicuramente ci ha fatto la differenza. Abbiamo preso gol nell’unica volta in cui la Roma è venuta avanti. Un gol un po’ anomalo, su un tiro sbagliato, però nel calcio sono cose che capitano. La squadra ha fatto un buon primo tempo, nel secondo tempo siamo rientrati cercando di trovare subito il pareggio, l’abbiamo trovato con il rigore. Credo che abbiamo meritato la vittoria.
Contro il Barcellona ci sono due strade: o ti abbassi e cerchi di ripartire, che è molto difficile, o devi fare una partita dispendiosa come abbiamo fatto nel ritorno, dove abbiamo commesso alcuni errori che poi abbiamo pagato a caro prezzo. Sappiamo che la partita sarà difficilissima, però dovremo giocare con coraggio ed equilibrio, sapendo che abbiamo la possibilità di passare”.

Le foto di Milan - Roma 2-1
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Highlights Milan - Roma 2-1 | Video Gol Serie A

pubblicato da Gabriele Capasso

Highlights Milan - Roma 2-1 | Video Gol Serie A

24 Marzo 2012 - Il Milan conquista tre punti fondamentali nel big match contro la Roma a San Siro in una partita tiratissima nella quale si rivela ancora una volta decisivo Zlatan Ibrahimovic, infallibile dal dischetto e cinico nell’approfittare dell’imbarazzante prestazione della difesa giallorossa (Kjaer il peggiore dei suoi). Nel primo tempo i rossoneri partono meglio, la Roma soffre, ma al di là di una punizione di Ibra neutralizzata da Stekelenburg succede poco. La gara ha una scossa quando El Shaarawy prende il palo con un destro a giro dal limite. Allo scadere però un errore di Ambrosini consente a De Rossi di calciare verso la porta, Osvaldo si inserisce sulla traiettoria e porta i suoi in vantaggio.

Ad inizio ripresa Marquinho spaventa Abbiati, poi su un’azione confusa ecco l’episodio che sblocca il Milan: De Rossi devia con la mano un tentativo di cross di Ambrosini e per Mazzoleni è rigore. L’arbitro ignora platealmente un netto fallo di El Shaarawy su Heinze che tenta di rinviare. Il Milan vuole i tre punti e la difesa giallorossa comincia a regalare occasioni su occasioni ai rossoneri sulle quali Stekelenburg è costretto a superarsi prima quando ferma un tiro di Ibra, poi quando devia sulla traversa una bomba di Muntari. La partita si addormenta un po’, Luis Enrique prova a vincerla, ma ancora una volta Kjaer si fa sorprendere da un lancio lungo sul quale Ibrahimovic salta il portiere con un pallonetto e poi ribadisce di testa in rete, 2 a 1 e tre punti conquistati. La Juve è a -7 in attesa dalla sfida con l’Inter di domani sera.

Le foto di Milan - Roma 2-1
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Highlights Parma - Milan 0-2 | Video Gol Serie A

pubblicato da Gabriele Capasso

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17 Marzo 2012 - Il Milan non arresta la sua corsa. I rossoneri conquistano altri tre punti anche al Tardini e ora hanno 7 punti di vantaggio sulla Juventus attesa fra pochi minuti dalla difficile prova contro la Fiorentina. Gli storici rivali hanno di fatto la possibilità di “chiudere” con grande anticipo la rincorsa dei bianconeri verso quello che sarebbe uno scudetto davvero sorprendente. Le recenti difficoltà della Juventus (tanti, troppi pareggi) fanno da contraltare alle vittorie del Milan che sembra inarrestabile.

Nemmeno con tanti indisponibili e una difesa tutta da inventare (si ripesca addirittura Zambrotta sulla fascia) il Parma riesce ad opporsi ai rossoneri. Ad inizio gara i rossoneri soffrono, ma alla prima vera possibilità Zaccardo tocca con il braccio in area e consente così ad Ibrahimovic di calciare un rigore buono per l’1 a 0. Il Parma cerca di reagire, ma si espone ai contropiedi del Milan che può beneficiare del momento di ottima forma di Emanuelson, proprio l’ex Ajax aveva causato il rigore con un tiro al volo e nella ripresa raddoppia chiudendo di fatto il match. Nel finale Floccari colpisce una traversa, ma il vero “evento” è il rientro in campo dopo 7 mesi di assenza di Gennaro Gattuso che disputa gli ultimi minuti dopo i tanti problemi fisici che lo hanno tenuto lontano dal suo Milan.

Le foto di Parma - Milan 0-2
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Highlights Milan - Lecce 2-0 | Video Gol Serie A

pubblicato da Panda

Highlights Milan - Lecce 2-0 | Video Gol Serie A

11 Marzo 2012 - Tutto facile per il Milan a San Siro contro il Lecce. I rossoneri hanno condotto la partita fin dai primi minuti di gioco sbloccandola con Antonio Nocerino su assist di Ibrahimovic al 7′ minuto. Il centrocampista ex Palermo è arrivato a quota 9 gol in campionato, confermandosi per l’ennesima volta come secondo miglior bomber della squadra dietro lo stesso Ibrahimovic. I rossoneri hanno collezionato occasioni da gol per tutta la prima frazione di gioco, ma hanno dovuto fare i conti con una scatenato Benassi che si è opposto splendidamente ai tiri degli attaccanti avversari.

Il portiere leccese si esalta contro le grandi squadre; anche contro l’Inter a gennaio fece un paio di interventi incredibili che permisero alla propria squadra di vincere la partita. Questa volta però l’estremo difensore giallorosso si è dovuto arrendere al 20′ minuto della ripresa su un tiro di collo esterno destro di Ibrahimovic da fuori area, imprendibile per chiunque. I rossoneri questa domenica possono festeggiare perché il loro successo è coinciso con l’ennesimo pareggio della Juventus, il sesto nelle ultime sette partite, contro il Genoa. Adesso il Milan è primo con 4 punti di vantaggio sui bianconeri.

Le foto di Milan - Lecce 2-0
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Milan - Lecce 2-0, Allegri soddisfatto: "Contava solo vincere, con Ibra è tutto ok"

pubblicato da Cesare Rinaldi

massimiliano allegri

È visibilmente soddisfatto a fine partita Massimiliano Allegri, il suo Milan ha fatto il suo dovere centrando la vittoria in casa contro il Lecce e sfruttando l’ennesimo pareggio della Juventus si è portato ora a 4 punti di vantaggio sui bianconeri. Il momento è sicuramente importante e potrebbe risultato decisivo per gli sviluppi del campionato, questo il livornese lo sa bene anche se ricorda a tutti che ci sono ancora molte partite da giocare da qui alla fine e per vincere lo scudetto occorrerà vincerne il più possibile:

“Era importante vincere, perché vincendo rimanevamo sicuramente in testa, anche con una vittoria della Juve. Il campionato è lungo, bisogna affrontare con calma ogni partita. Quattro punti sono una partita di vantaggio, sono contento della prestazione dei ragazzi, per come hanno giocato nei primi quarantacinque minuti e per come hanno gestito la partita nel secondo tempo. Le partite diminuiscono, dobbiamo cercare di vincere il più possibile per non farci prendere. Quattro punti in questo momento sono molti, perlomeno abbiamo una partita di vantaggio, ora dobbiamo cercare di non sbagliarla”.

Il Lecce non ha fatto molto per impensierire i rossoneri, Allegri però ha comunque qualcosa da rimproverare alla sua squadra che non è stata capace di chiudere prima la partita rischiando in un occasione di subire addirittura il pareggio, il tecnico se la prende con la stanchezza post Champions League:

“Venivamo da un periodo intenso, era normale essere un po’ stanchi. Queste partite bisogna chiuderle nel primo tempo ma non ci siamo riusciti. Oggi abbiamo giocato a buon ritmo i primi minuti, poi ci siamo un po’ accontentati e questo è sbagliato, perché bisognava cercare prima il 2-0 e poi gestire la partita. Abbiamo concesso una buona occasione a Muriel e non riuscivamo ad andare con cattiveria in area avversaria”.

Le foto di Milan - Lecce 2-0
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Video: Ibrahimovic nervoso in diretta tv a fine partita, se la prende con uno sconosciuto

pubblicato da Cesare Rinaldi

Nonostante la vittoria e il gol Zlatan Ibrahimovic non sembra riuscire a trovare tranquillità. A conclusione di una settimana in cui ha fatto parlare di sé per una lite con Massimiliano Allegri, lo svedese mostra ancora una volta il suo lato peggiore, questa volta in diretta televisiva alla fine della gara tra Milan e Lecce. Il milanista è impegnato ai microfoni di Mediaset Premium per la classica intervista dedicata al migliore in campo al termine dei novanta minuti, quando all’improvviso interrompe il suo ragionamento sulla gara appena conclusasi e si rivolge a qualcuno dietro la telecamera in maniera non degna di un gentiluomo.

“Che c…. guardi?”, queste le parole del giocatore, il giornalista Mediaset imbarazzato reagisce con una risatina e così termina l’intervista al rossonero. Lo stesso imbarazzo che prova anche il telecronista Bruno Longhi che ovviamente non sa a chi fosse rivolta la domanda. La linea torna allo studio e prende la parola Massimo Callegari che ovviamente minimizza parlando di “chiusura con il botto” da parte dello svedese con il suo “rimprovero dal linguaggio come sempre molto diretto”. Resta il mistero sull’identità della persona che si è resa colpevole di guardare Ibrahimovic forse con troppa intensità.

Le foto di Milan - Lecce 2-0
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Foto | © TMNews