Mourinho attaccato dagli estremisti islamici, ma ora i calciatori possono sospendere il Ramadan

José Mourinho fa discutere, sempre. L’ultima polemica che lo riguarda non riguarda il calcio giocato, i pronostici o le decisioni arbitrali, bensì la religione islamica. Dopo le sue dichiarazioni in merito alla prematura sostituzione di Muntari durante Inter – Bari di domenica scorsa, sostituzione spiegata dall’affaticamento del calciatore di fede islamica e quindi impegnato in

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José Mourinho fa discutere, sempre. L’ultima polemica che lo riguarda non riguarda il calcio giocato, i pronostici o le decisioni arbitrali, bensì la religione islamica. Dopo le sue dichiarazioni in merito alla prematura sostituzione di Muntari durante Inter – Bari di domenica scorsa, sostituzione spiegata dall’affaticamento del calciatore di fede islamica e quindi impegnato in questo periodo nel Ramadan, sono arrivati attacchi da siti che ospitano le opinioni di estremisti.

Ne riferisce il tabloid inglese Daily Star che ha riferito di reazioni stizzite alle parole, definite “oltraggiose”, pronunciate dallo Special One. All’indirizzo di Mourinho sono giunte minacce, di diverso genere, per aver definito la pratica del Ramadan in qualche modo debilitante per un atleta professionista.

Intanto, proprio nella giornata di ieri, la Casa della Fatwa d’Egitto, la massima autorità religiosa islamica in materia di editti, ha stabilito che i calciatori professionisti impegnati in gare ufficiali possono essere dispensati dall’obbligo del digiuno totale per garantire il loro rendimento e la loro incolumità fisica. Insomma, anche se i due avvenimenti non possono essere messi in correlazione diretta si ha l’impressione che gli stessi imam siano stati sensibili al richiamo del tecnico nerazzurro.