Juve, Cobolli: “Niente Grosso e complimenti all’Inter”

Il presidente della Juventus Cobolli Gigli, ha rilasciato un’intervista alla fine della partita tra Roma e Juventus di ieri all’olimpico vinta dai bianconeri per 3-1 (Foto della partita). Il mercato della Juventus è definitivamente chiuso a causa dell’eccessiva distanza tra la domanda e l’offerta per Fabio Grosso. Questo ha comunicato il massimo dirigente bianconero, e


Il presidente della Juventus Cobolli Gigli, ha rilasciato un’intervista alla fine della partita tra Roma e Juventus di ieri all’olimpico vinta dai bianconeri per 3-1 (Foto della partita). Il mercato della Juventus è definitivamente chiuso a causa dell’eccessiva distanza tra la domanda e l’offerta per Fabio Grosso. Questo ha comunicato il massimo dirigente bianconero, e ha potuto farlo senza un eccessivo rammarico per l’affare sfumato vista la prestazione di ieri della sua squadra: «Secco da Montecarlo ha detto che il mercato della Juventus è finito? E’ così. Domani non accadrà nulla».

Sull’argomento è intervenuto anche Beppe Bozzo, procuratore di Grosso, che ha confermato le difficoltà di intesa tra i due club, ma al tempo stesso non è stato categorico come Cobolli Gigli, lasciando ancora uno spiraglio aperto nella trattativa: «La Juve ha fatto un’offerta che il Lione ritiene troppo bassa. Il passare delle ore e la chiusura del mercato così vicina rende la conclusione della trattativa sempre più difficile. Grosso vuole tornare in Italia, ma la decisione spetta al Lione». Insomma la situazione è chiara. Perché l’affare vada in porto bisogna aspettare che il Lione chiami la Juve per accettare l’offerta, perché i bianconeri non sono disposti ad alzare la cifra.

Altro argomento toccato da Cobolli Gigli è stato quello sulla polemica che tra lui e Josè Mourinho dei giorni scorsi. Il presidente juventino aveva dichiarato di preferire la vittoria del Milan nel derby perché reputava i nerazzurri molto più pericoloso nella lotta per la scudetto. A questa affermazione aveva risposto proprio l’allenatore dell’Inter definendo il presidente avversario un “nemico dichiarato” dopo la quella dichiarazione. Cobolli adesso cerca di riportare la calma e fa i complimenti a all’allenatore interista e a tutto l’ambiente perché, secondo il presidente bianconero, la parola “nemico” nel calcio non dovrebbe neanche esistere.

«Che l’Inter sia la squadra da battere non c’erano dubbi e la gara di ieri lo ha dimostrato. Ho visto una squadra devastante. L’Inter si è ancora più strutturata quest’anno ed e’ sicuramente ben diretta da un tecnico competente. E’ la prima pretendente alla vittoria dello scudetto ed è per questo che ogni tanto mi auguro che qualche squadra riesca a frenarla. Io non sono nemico dell’Inter ma sono un tifoso della Juventus. La parola nemico è forte e nel calcio non dovrebbe esistere».

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