Capello va via, nessun rimpianto

E così, senza troppi complimenti, Fabio Capello saluta, ringrazia e se ne va. Finisce, dopo due anni, una storia d’amore che forse non era nemmeno mai cominciata. Le fonti riportano che stamattina il tecnico di Pieris è stato nella sede bianconera per rassegnare le sue dimissioni dopo aver appreso della richiesta di retrocessione in serie

E così, senza troppi complimenti, Fabio Capello saluta, ringrazia e se ne va. Finisce, dopo due anni, una storia d’amore che forse non era nemmeno mai cominciata.
Le fonti riportano che stamattina il tecnico di Pieris è stato nella sede bianconera per rassegnare le sue dimissioni dopo aver appreso della richiesta di retrocessione in serie D dell’accusa nel processo in cui il mondo del calcio è implicato. La Juve, dal canto suo, ringrazia e augura buona fortuna. Questa la cronaca ma c’è tanto da aggiungere.

Parlavamo di una storia d’amore mai iniziata, questa è la realtà, la curva bianconera mai ha dedicato un solo coro a Capello, nemmeno nei momenti più esaltanti, in cui era la squadra ad essere omaggiata, non certo l’allenatore. Forse per colpa di un passato che scotta, di alcune frasi ai tempi di Roma difficili da dimenticare con qualche vittoria. Il tifoso non si è sbagliato, nemmeno questa volta. Si perchè stamattina si è avuta la prova di quale fosse il legame tra le due parti. Si è cercata una giustificazione, molti penseranno che la scelta del tecnico sia legittima, la serie C non è proprio adatta ad un vincente come lui. Sarebbe tutto vero se solo non si fossero letti i giornali negli scorsi due giorni, se solo non si fosse saputo di un contratto su carta intestata Real Madrid già firmato.

Adesso si vorrebbe che i tifosi bevessero la storiella della serie C, come se Capello fosse ingenuamente all’oscuro di tutto, bisognerebbe dimenticare le dichiarazioni dei mesi passati che volevano la triade e Capello nel ruolo dei quattro moschettieri, indivisibili, d’accordo su tutto, uno per tutti, tutti per uno, meno Bettega forse. Ma gli juventini sono stufi di queste storie, sono impegnati a dimostrare il loro attaccamento alla società in questo momento di grande difficoltà.

Se tutto il polverone non si fosse sollevato forse adesso staremmo a salutare Capello ringraziandolo, senza amore, ma con riconoscenza. Per come sono andate le cose, per come andranno, questa necessità viene meno. Perchè i due anni sotto la guida di don Fabio con la collaborazione dei suoi amici Moggi e Giraudo non hanno portato niente, soltanto delusioni e disonore, un disonore che la Juve dovrà ripulire con fatica, probabilmente su fangosi campi di provincia.
Addio Mr. Capello e non te la prendere se nessuno ti ringrazierà.

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