Il Treviso ripartirà dall'Eccellenza

Nella stagione 2005/06 il Treviso FootBall Club calcava per la prima volta nella storia i campi della serie A. La promozione nella massima serie arrivò grazie ad un ripescaggio (Torino e Genoa, naturali predestinate all'accesso in serie A, furono ritenute non idonee all'iscrizione per motivi economici e per illecito sportivo).

Il sogno durò un anno, solo il tempo di assaggiare l'ebbrezza del livello più alto del calcio italiano. Dopo appena tre anni i veneti si ritrovano in Eccellenza: un salto nel buio di cinque serie. Quest'anno i trevigiani, retrocessi sul campo dalla serie B alla Prima Divisione, hanno vissuto un calvario coinciso con i più disparati problemi (umani, economici, tecnici e sportivi).

I guai per il club veneto sono continuati perché appena dieci giorni fa il tribunale di Treviso ha avviato la procedura fallimentare dell'ormai ex club di Setten, aprendo l’istruttoria dopo il deposito dell’istanza di fallimento da parte di due creditori: Treviso Servizi e Actt, società controllate dal Comune, per la somma complessiva di circa 200 mila euro.

Oggi il sindaco Gian Paolo Gobbo ha dato l'annuncio: il Treviso ripartirà dall'Eccellenza. Il club biancoceleste è stato comunque escluso dai gironi e dai calendari della Coppa Italia al via domenica 6 settembre. La nuova società potrebbe vedersi negato l'utilizzo dello stadio "Tenni", di proprietà comunale. Il Comune ha infatti chiesto un canone di 95mila euro come fitto annuale. La squadra, sarà guidata da Giorgio Rumignani, ex tecnico della Sambenedettese.

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