La preoccupazione di Mutu: "Non ho i 17 milioni cash"


La sentenza del Tas di Losanna emessa il 31 luglio scorso fa vacillare Adrian Mutu. Il contenzioso, nato in seguito al suo licenziamento deciso dal Chelsea per la sua positività alla cocaina, sta diventando un pesantissimo fardello per l'attaccante viola dopo la sentenza del tribunale svizzero. I blues licenziarono il giocatore per «cattiva condotta», rinunciando di conseguenza anche al suo cartellino, pagato 23 milioni di euro dal Parma. Il giocatore, a quel punto, si rivolse al Tas contro il licenziamento da parte della società londinese.

Mutu, nel gennaio 2005, venne tesserato dal Livorno e poi, nella stagione successiva, alla Juventus di Moggi (i bianconeri non potevano ingaggiarlo da subito in quanto avevano esaurito i posti da extracomunitario), facendo imbufalire ancor più i vertici del Chelsea. L'attuale contenzioso giuridico tra la società inglese e il giocatore lo sta stravincendo il Chelsea anche se i legali di Mutu hanno promesso battaglia. Ma i tempi per i ricorsi ormai sono strettissimi; quel che è certo è che 17 milioni di euro sono tanti anche per un calciatore di ottimo livello come il romeno che ora non nasconde tutta la sua preoccupazione:

"Io non li ho, è un'enormità di denaro e credo che nel mondo ci siano quattro o cinque giocatori che possono pagarli cash, ma devo rispettare tutte le decisioni". Poi un ringraziamento ai tifosi viola: "Grazie alla la città di Firenze per il suo sostegno, non voglio collette, mi sono reso conto di non essere solo in questa battaglia. Con i miei legali stiamo cercando di arrivare almeno a una transazione".

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