Argentina - Brasile 1-3: i verdeoro passeggiano, Maradona nei guai


Lezione di calcio del Brasile che strappa il biglietto per il Sudafrica con ben tre turni di anticipo: vittima eccellente quella di ieri, ossia l'Argentina che a Rosario incassa una scoppola sonora e ora dovrà sudare non poco per raggiungere i cugini al Mondiale. Poche idee e per altro confuse quelle del ct dell'albiceleste Diego Armando Maradona che a fine gara ammetterà: "Ero arrabbiato con i miei giocatori dopo il 6-1 preso in Bolivia, stavolta c’è poco da dire, hanno vinto i migliori. In Paraguay sarà dura, ci andremo con lo spirito che riusciremo a ricostruire nei prossimi due giorni". Di contro è la maschera della felicità Carlos Dunga, selezionatore brasiliano: "E’ stata la vittoria della qualità. Avevo raccomandato ai miei la calma, perché ero certo che restando in undici contro undici l’avremmo portata a casa. Fantastico qualificarsi con un anticipo così grande" (Le foto di Argentina - Brasile 1-3).

Sul tabellino ci finisce il difensore Luisao, autore del gol del vantaggio, e due volte Luis Fabiano; tra i due gol del sivigliano la rete della speranza di Jesus Datolo, autore del tiro della domenica che ha illuso gli argentini per appena due minuti. I verdeoro, infatti, sul 2-1 hanno pensato bene di chiudere la partita con un pallonetto delizioso del già citato Luis Fabiano, assistito magistralmente da un ispirato Kakà; ma bravo anche Felipe Melo a frangere i flutti argentini e a smorzare sul nascere l'inventiva di Leo Messi, che nella propria città natale sperava in un'altra serata. Ma da Tevez ad Aguero, da Zanetti a Veron, la selezione argentina ieri ha proprio sbagliato la partita in blocco.

E non può dirsi esule da colpe la difesa, incredibilmente ferma sul gol dell'1-0 firmato da Luisao, che è svettato su tutti sfruttando a perfezione il cross di Elano e battendo Andujar. Il portiere del Catania ha provato disperatamente ad evitare il 2-0, ma nulla ha potuto sull'inserimento di Luis Fabiano, che poi ha firmato la sua personale doppietta in contropiede. Alla serata perfetta del Brasile ci ha pensato poi anche Julio Cesar, il portierone dell'Inter autore di un paio di interventi dei suoi. Insomma, superiore in tutti i reparti è stata la vittoria della disciplina e della tattica contro la sola voglia di strafare di una nazionale, quella argentina, che dovrà ben guardarsi da Colombia, Ecuador, Uruguay e Venezuela: non qualificarsi ai mondiali sarebbe una tragedia.


Le migliori foto di Argentina-Brasile 1-3

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