Caetano Calil, il "sosia" di Kakà che fa sognare Frosinone


No, non è il classico protagonista a sorpresa della terza giornata di Serie B: la doppietta contro il Lecce di Caetano Prosperi Calil, per altro splendida come potrete vedere nel video, è frutto di una classe cristallina che il fantasista brasiliano aveva già messo in mostra nelle prime due vittoriose uscite del Frosinone, a Salerno e in casa contro il Mantova. E' un longilineo, un fantasista moderno che assomiglia anche fisicamente a Kakà; e proprio con l'ex Pallone d'Oro è cresciuto calcisticamente, insieme giocavano nel San Paolo: "Giocavo nelle giovanili del San Paolo e con me c'era Kakà . Abbiamo giocato insieme per due anni, poi lui ha preso la strada che conosciamo. Ci assomigliamo, e dalle tribune dove giocavamo ci confondevano anche per il modo di giocare".

Le strade si sono separate, vuoi per la sfortuna vuoi per altri intellegibili disegni del destino; ma Calil ha un grande estimatore, il suo allenatore Checco Moriero, che gli ripete da un anno e più che il lavoro paga e un giorno arriverà in alto anche lui. Venticinque anni, dopo le ottime referenze da adolescente, inizia a peregrinare per il Brasile tra un infortunio e l'altro fino a quando nel 2007 la sua vita cambia all'improvviso: lo ingaggia la Fiorentina che lo gira al Siena, col quale esordisce in Serie A disputando in tutto due spezzoni di partita, noto allora come Caetano. L'anno passato la discesa in Lega Pro, a Crotone, dove sboccia.

Segna sette reti, ma i tifosi pitagorici lo ringrazieranno a lungo perché fu suo il gol promozione nella finale playoff sul campo del Benevento, un preciso colpo di testa al 36° del primo tempo. Salutata la Calabria insieme al suo "mentore" Moriero, approda in Ciociaria dove in questo inizio di stagione ha mostrato tutte le sue qualità: "I due gol di Lecce sono arrivati da due ripartenze, e sono state il risultato del lavoro fatto in settimana con gli allenamenti, anche se poi, diciamolo, ci ho messo del mio; ieri ho ricevuto tante telefonate, soprattutto dal Brasile dove le immagini sono passate su Rai International, tanti i complimenti. Sinceramente avevamo fiducia di fare bene ma vedendo anche il calendario sapevamo che sarebbe stata dura per la forza delle squadre. Invece siamo in testa e i tifosi sognano".

Contro il Padova la settimana prossima nel vecchio Matusa presumibilmente ci sarà il tutto esaurito, l'occasione per Calil per esaltarsi e far così completamente dimenticare l'altro idolo frusinate, il brasiliano Eder da quest'anno non più nel Lazio ma accasatosi all'Empoli. Ma Kakà, il suo vecchio amico, lo sente ancora? "E' da un po' che non lo sento, ma a Lecce ho salutato il fratello Digao e loro padre, che ieri era presente alla partita" ha risposto il ragazzo, faccia pulita e piedi di quelli buoni. Attenti dunque a questo Frosinone, e non solo per i 9 punti in 3 partite: sulla panchina siede un allenatore bravo e ambizioso e in mezzo al campo, tra gli altri, presidia un certo Calil, un ragazzo non più giovanissimo ma ancora in tempo per far parlare di sé.

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