Collina ammette: "Domenica difficile per gli arbitri"


Anche il Designatore ammette, come nel suo stile a dire la verità, che nell'ultima giornata di campionato qualche problema con gli arbitraggi dei suoi fischietti c'è stato. Qualche topica, qualche interpretazione piuttosto discutibile e il solito problema della difformità di giudizio che Collina però addossa principalmente al cambio d'atteggiamento chiesto nel ritiro estivo ai suoi direttori di gara, meno fischi, lasciare correre di più il gioco per adattarsi allo standard europeo.

Collina affronta principalmente il caso di Tagliavento, arbitro in Genoa - Napoli che ha prima espulso Criscito per un "vaffa" (si finirebbe in 4 contro 4 ogni partita si fosse sempre così rigidi), poi ha letteralmente inventato un rigore per i padroni di casa comminando il secondo giallo a Campagnaro che aveva subito fallo da Sculli piuttosto che commetterlo.


Dopo due week end molto buoni in questa giornata c'è stato qualche problema. Ne parlerò con gli arbitri appena possibile. Il rigore di domenica sera a Genova è stato smentito dalle immagini televisive della telecamera dietro la porta l'arbitro era a 50 metri perchè si trattava di un rinvio ed era difficile giudicare. Per risolvere il problema credo sia interessante l'esperimento dell'arbitro d'area posizionato dietro la porta. Io sono aperto a tutte le sperimentazioni, come quella che avverrà in questo senso in Panathinaikos-Galatasaray di Europa League. A condurre la sperimentazione sarà proprio un quintetto italiano, avremo delle risposte importanti. L'obiettivo di Platini è quello di estendere l'esperimento anche alla Champions League.



E sul gioco "maschio" che gli arbitri hanno avuto l'indicazione di tollerare da quest'anno? Collina non cambia idea, i giocatori devono essere più rispettosi della figura del direttore di gara ed evitare di metterli ulteriormente sotto pressione.


Su questo aspetto c'è grande condivisione fischiare meno falli è uno strumento per cercare di rendere più fluida la partita. Questo non significa che spinte, trattenute e interventi fallosi non vadano fischiati. In determinate situazioni però, l'arbitro interveniva solo perchè vedeva il giocatore cadere, perchè era più facile. Ora l'arbitro deve avere anche il coraggio di non fischiare in certe occasioni. È chiaro che essendo una strada nuova ci siano degli errori, ma è necessario per arrivare ad un calcio più simile a quello europeo. Molto dipenderà dall'atteggiamento che avranno i giocatori. Oggi gli arbitri hanno qualche difficoltà, quando si intraprende un nuovo cammino non è facile essere tarati, lineari e uniformi. Capitano degli errori e cercheremo di lavorare per evitarne il più possibile. La parola che ho sottolineato più volte, rispetto, è molto importante. Credo, al di là degli episodi specifici, che gli arbitri sappiano come comportarsi e lo sanno anche i giocatori. Ma quello del rispetto, non è un problema solo italiano. Gli arbitri sotto pressione e circondati è una cosa da evitare.

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