Adebayor fuori di testa contro la sua ex squadra, si attendono gli esiti dell’inchiesta aperta dalla FA

In Inghilterra aspettano con impazienza la decisione della Football Association sul caso Adebayor. L’inchiesta, aperta in seguito al comportamento provocatorio e violento tenuto da Adebayor durante Manchester City-Arsenal (terminata 4-2 per i Citizens) rischia di travolgere con una lunga squalifica il togolese. L’ex giocatore dell’Arsenal, dopo aver segnato il goal del 3-1, si e’ messo

di antonio


In Inghilterra aspettano con impazienza la decisione della Football Association sul caso Adebayor. L’inchiesta, aperta in seguito al comportamento provocatorio e violento tenuto da Adebayor durante Manchester City-Arsenal (terminata 4-2 per i Citizens) rischia di travolgere con una lunga squalifica il togolese. L’ex giocatore dell’Arsenal, dopo aver segnato il goal del 3-1, si e’ messo a correre per 80 metri andando ad esultare provocatoriamente sotto al settore dei suoi ex tifosi. I supporter dei gunners hanno reagito con un lancio di oggetti che ha causato il ferimento di uno steward.
(Video dell’esultanza e del fallaccio su Van Persie)

Non sapevo che quello che ho fatto avrebbe potuto causarmi una squalifica e non capisco cosa ho fatto di sbagliato per meritarmi una squalifica“, si difende Adebayor. “Nè la polizia e nè la Fa mi hanno detto di volermi parlare. Sento di dovermi scusare con lo steward ferito. Con Van Persie l’ho già fatto. La mia decisione premeditata? Non ho progettato nulla, non sapevo se avrei segnato. E’ stato stupido quello che ho fatto, ma mi hanno insultato per tutta la partita”, conclude Adebayor. La furia del togolese ha colpito anche il povero Van Persie dopo soli nove minuti: l’olandese è stato scalciato con i tacchetti sul volto dopo un normale contrasto di gioco, un colpo che gli ha provocato un’escoriazione al viso.

Duro il commento dell’Arsenal che giudica il comportamento del togolese “assurdo e cattivo”. Van Persie rimprovera il suo ex compagno di squadra: “Siamo professionisti e so bene che le partite sono molto fisiche. Anche io spesso sono entrato duro nei contrasti ma mai per far male volontariamente un avversario. Sono triste e deluso dal suo comportamento. Mi sento fortunato a non aver subito un infortunio più grave. Il contatto col suo scarpino ha sfiorato i miei occhi. E non ho ricevuto le sue scuse dopo l’episodio”