Mourinho: “Dobbiamo vincere la Champions per forza? Chi lo dice non capisce nulla di calcio”

Nessuna pretattica per José Mourinho alla vigilia del big match contro il Barcellona. Il portoghese non si sottrae a nessuna domanda e conclude la conferenza stampa annunciando la formazione titolare che scenderà in campo domani sera (Julio Cesar, Maicon, Samuel, Lucio, Chivu, Stankovic o Muntari in base alle condizioni del serbo; Zanetti, Sneijder, Thiago Motta,

di antonio


Nessuna pretattica per José Mourinho alla vigilia del big match contro il Barcellona. Il portoghese non si sottrae a nessuna domanda e conclude la conferenza stampa annunciando la formazione titolare che scenderà in campo domani sera (Julio Cesar, Maicon, Samuel, Lucio, Chivu, Stankovic o Muntari in base alle condizioni del serbo; Zanetti, Sneijder, Thiago Motta, Milito ed Etòo). “È solo una partita di girone, non c’è la tensione di una fase eliminatoria” sottolinea Mourinho.

Che concede i favori del pronostico ai catalani: “Barcellona favorito? Non vorrei pensarlo ma è una realtà che non si può nascondere è già una scuola di calcio, mentre noi abbiamo cinque nuovi titolari e stiamo cominciando a giocare con una nuova filosofia, adatta al campionato italiano ma anche alla Champions League, dove vogliamo avere più successo degli ultimi anni”. Mourinho chiede tempo per poter trovare gli automatismi giusti e zittisce chi pensa che l’Inter sia obbligata a vincere la Champions Leaue:

“Ora ci serve del tempo per automatizzare le dinamiche di gioco e chi scrive che l’Inter deve vincere la Champions per forza non capisce assolutamente nulla di calcio. I soldi derivati dallo scambio Ibrahimovic-Eto’o? Sono stati molto importanti, perché ci hanno permesso di costruire un progetto con più potenziale, più soluzioni e più futuro. Eto’o è sempre motivato, è nato per vincere. Gli piace giocare a calcio e in campo si trasforma. E’ andato via dal Barcellona ma lo ha ancora nel cuore. Non mi sembra che questa partita per lui sia niente di straordinario e la giocherà con lo stesso stimolo di sempre. Non ha niente da dimostrare e tutti sappiamo le sue enormi qualità. Non è in debito con il Barcellona perché ha dato tanto ed è uscito da campione. Non sarà una gara straordinaria. E’ la prima sfida di un girone in cui ce ne saranno altre 5. Non è un’eliminatoria”

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