I giocatori boliviani protestano contro la Federazione e boicottano la nazionale


Il calcio boliviano è in piena crisi, la Verde è penultima nel girone di qualificazione sudamericano e, pur con due incontri ancora da disputare, non ha nessuna possibilità di partecipare ai prossimi mondiali sudafricani. La crisi politica che investe la federazione si riflette anche nei risultati della nazionale che ha fin ora conquistato sol0 dodici punti, la vittoria per 6-1 sull'Argentina di qualche mese fa sembrava aver dato fiducia all'ambiente ma oggi si è arrivati alla rottura.

In un comunicato del Fabol, l'associazione dei calciatori, diramato oggi si legge infatti: "Il calcio boliviano è in una crisi profonda. Finché le nostre proposte non saranno prese in considerazione ed applicate, i giocatori professionisti del paese si ritirano dalla nazionale a tempo indeterminato". In pratica si tratta di un vero e proprio ammutinamento in vista dei prossimi dei rimanenti due impegni del girone di qualificazione.

C'è da dire che comunque la decisione dei giocatori, seppur importante, non influirà più di tanto sull'andamento del girone del Conmebol visto che le prossime due partite della Bolivia sono pressoché inutili, la prima infatti è contro i brasiliani già qualificati, mentre la seconda e ultima è contro la nazionale peruviana ultima in classifica e già fuori dal mondiale. Per i tifosi boliviani il ricordo dei mondiali di calcio si fa sempre più sbiadito, la Verde ha partecipato tre volte alla fase finale, l'ultima nel 1994.

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