Cristiano Bergodi esonerato dallo Steaua Bucarest, fatale una discussione con il presidente


Si conclude dopo appena tre mesi l'avventura di Cristiano Bergodi come allenatore dello Steaua Bucarest. L'allenatore italiano è stato infatti esonerato ieri dopo il deludente pareggio interno contro lo Sheriff, formazione campione di Moldavia reduce dai turni di qualificazione di Champions League. Ma a quanto pare non è stato il risultato della partita di Europa League a portare a questa conclusione, quanto piuttosto una lite con il vulcanico presidente Gigi Becali.

Quest'ultimo avrebbe preteso a fine primo tempo di parlare con la squadra negli spogliatoi e Bergodi glielo avrebbe impedito, allo scadere dei novanta minuti è così arrivato il benservito. Becali ha così commentato la sua discutibile decisione: "Ha compiuto un gesto offensivo nei miei confronti. Mi ha umiliato. Si è trattato di mancanza di rispetto, e non posso lavorare ancora con chi mi ha offeso". E pensare che al suo arrivo l'allenatore italiano aveva proprio dichiarato di non aver paura del carattere focoso del suo datore di lavoro. Al suo posto è subentrato il romeno Mihai Stoichita.

Per Bergodi finisce così la quinta esperienza sulla panchina di una squadra romena, ha infatti esordito in quel campionato nel 2005 allenando il National Bucarest. Poi è approdato al Cluj con il quale ha guadagnato la qualificazione alla Coppa Uefa. Nel 2007 ha vinto la Supercoppa di Romania con il Rapid Bucarest ma si è dimesso poco dopo a causa dell'eliminazione al primo turno di Uefa. Nel 2008/2009 ha poi accettato la panchina del Politehnica Iasi. A giugno la firma sul contratto biennale che lo legava allo Steaua, sostituendo un altro italiano, Massimo Pedrazzini che a sua volta aveva preso il posto di Marius Lacatus.

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