La Juve decimata dagli infortuni, il Livorno ci crede


Ancora in anticipo al sabato sera la gara della Juventus, una scelta che spesso fa arrabbiare i tifosi bianconeri (soprattutto quei pochi che frequentano lo stadio, ma tant'è), stavolta contro il Livorno di Ruotolo (o Russo, se preferite). La gara, la quarta di campionato, potrebbe consegnare all'11 di Ferrara la quarta vittoria in campionato come il primo stop italiano dopo quello nella gara di Champions League con il Bordeaux nella quale la Juventus è apparsa tutt'altro che brillante.

Il Livorno "ci crede", proprio perché i bianconeri di coppa sono sembrati molto meno temibili di quelli reduci dalle due vittorie romane, perché gli amaranto hanno beneficiato di più giorni di riposo e perché gli infortuni in casa Juventus sono tanti e pesantissimi. Fuori in 7: Del Piero, Diego, Cannavaro, Felipe Melo, Tiago, Salihamidzic e Sissoko, centrocampo "obbligato" per Ferrara con Camoranesi, Poulsen, Marchisio e Giovinco senza avere un cambio disponibile in panchina. In avanti torna Trezeguet, stavolta in coppia con Iaquinta e Amauri che riposa partendo dalla panchina.

Il tecnico dei toscani (Vittorio Russo, non Routolo) è convinto di poter fermare la Juve e di avere "tutto il tempo" per preparare anche la gara con il Bologna (avversario per la lotta salvezza) per non retrocedere.


Fisicamente stiamo bene e possiamo contare su tre giorni e mezzo di riposo prima di Bologna, quindi abbiamo tutto il tempo per preparare al meglio le due sfide. Sappiamo che contro la Juve sarà durissima, ma anche con il Milan lo era e si è visto come è andata. Noi proveremo a fare la nostra parte anche a Torino.

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