Parma, torna di moda Bonazzoli?

A poco più di una settimana dall’inizio del ritiro di Vigo di Fassa, si comincia a delineare la fisionomia del Parma versione 2006-2007 targato Stefano Pioli. Naturalmente la società guarda con attenzione all’evolversi del processo al mondo del calcio, sia per capire se esiste davvero la possibilità di partecipare alla prossima Coppa Uefa (ipotesi non

di mattia

A poco più di una settimana dall’inizio del ritiro di Vigo di Fassa, si comincia a delineare la fisionomia del Parma versione 2006-2007 targato Stefano Pioli. Naturalmente la società guarda con attenzione all’evolversi del processo al mondo del calcio, sia per capire se esiste davvero la possibilità di partecipare alla prossima Coppa Uefa (ipotesi non più così remota), sia per verificare la disponibilità delle società coinvolte a concedere qualche calciatore di medio-grosso calibro in prestito per una stagione, in caso di retrocessione a tavolino. Circostanza, questa, che farebbe la gioia dei dirigenti gialloblù, alla disperata ricerca di talenti a costo basso (meglio se zero). Ecco che una Juventus condannata alla C1 (o anche solo alla B) potrebbe avere interesse a lasciare “parcheggiato” per un’altra stagione Marchionni in quella che ormai è casa sua, piuttosto che metterne a repentaglio le delicate caviglie sui campi ostili delle serie inferiori.

Ma senza farsi grosse illusioni, il certosino e paziente lavoro di Zamagna e soci continua, avendo individuato in un rinforzo per reparto (due per la difesa) le necessità più urgenti per la squadra crociata. In estrema sintesi, Pioli ha bisogno di una prima punta, un centrocampista di esperienza che faccia da chioccia a Dessena e compagni, un terzino sinistro e un centrale.
Non è mistero che il nome di Bernardo Corradi sia quello più in voga in questo momento e l’avvicinarsi della scadenza del 15 luglio porta l’attaccante senese sempre più prossimo alla conferma, ma la società si guarda intorno alla ricerca di alternative plausibili: si parla di Christian Riganò (1974) anche se il ragazzo non è più di primo pelo e forse non garantirebbe il numero di reti richiesto, mentre un’ipotesi molto affascinante è quella che riporta a Emiliano Bonazzoli (1979), che non ha più voluto andare a Palermo per motivi familiari, ma alla Sampdoria sarebbe chiuso dai probabili arrivi di Quagliarella e soprattutto di Vieri. Un suo ritorno a Parma sarebbe clamoroso, considerando che era stato riscattato proprio dalla società crociata, solo per girarlo alla Samp in cambio di Kutuzov… misteri del calciomercato.

A centrocampo si cerca di convincere Vincenzo Grella al rinnovo (sia lui sia Matteo Contini sembrano al momento più vicini alla conferma che all’addio) e la stessa situazione di Mark Bresciano è tuttora molto fluida. Per cautelarsi il Parma segue con attenzione Giuseppe Colucci (1980), centrocampista tuttofare, l’ultima stagione a Livorno, mentre le operazioni legate al Palermo, tra cui quella che riguarda Maurizio Ciaramitaro (1982), sono condizionate dall’eventuale cessione di Bresciano ai rosanero.
Lo stesso discorso, quindi, è applicabile per Cesare Bovo (1983), che tornerebbe a Parma dopo una stagione poco esaltante nella Roma, e per Leandro Rinaudo (1983), l’altro centrale palermitano che, ancora più che Bovo, piace a Stefano Pioli per puntellare e ringiovanire il settore più anziano della squadra. L’alternativa, in questo caso, è una vecchia conoscenza del tecnico: quell’Armando Perna (1981) che il Modena ha appena riscattato dal Livorno.

L’altro nodo da sciogliere è quello del terzino sinistro: ormai perso Pasquale (che si dice promesso al Livorno), il sogno si chiama Walter Lopez, ventenne laterale uruguagio del River Plate seguito da diversi club italiani ed europei. Le alternative sono Pierre Regonesi (1979), buon terzino con il vizio del gol dell’AlbinoLeffe, e Antonio Bocchetti (1980), laterale sinistro del Piacenza. Per la panchina piace Gabriele Ulivi (1979), il non più giovanissimo difensore del Pisa che ha ben impressionato quest’anno in C1.

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