Claudio Ranieri determinato come non mai: "Sono un martello"


Conferenza stampa per Claudio Ranieri in vista della trasferta di Palermo. Il nuovo tecnico della Roma è pronto ad accettare la sfida e cerca la terza vittoria consecutiva in campionato, inframezzata dello spiacevole capitombolo in Europa League sul campo del Basilea. La gara con la Fiorentina in particolare ha dato fiato alla classifica dei giallorossi che ora con 2 vittorie e 2 sconfitte hanno sistemato l'avvio disastroso di campionato che aveva costretto Spalletti alle dimissioni.

Anche i giocatori sembrano aver ritrovato la grinta dopo la partenza del tecnico toscano, in particolare i due simboli di questa squadra, Francesco Totti e Daniele De Rossi, entrambi a segno contro i viola. La partita contro i rosanero di Walter Zenga nasconde comunque molte insidie, Ranieri ne è consapevole, ma continua a chiedere la stessa concentrazione di domenica sera ai suoi giocatori.


Credo che una grossa squadra debba avere tutte le componenti che remino in una stessa direzione, allora si può creare un corpo veramente d’acciaio. Ci occorrerà a Palermo. Non sono preoccupato, credo a quello che mi dice il campo. Voglio un certo atteggiamento a Palermo, voglio una squadra che sa cosa deve fare in campo. Il Palermo ha giocatori molto bravi, da Miccoli a Budan, Pastore, Simplicio, insomma ha buoni singoli che ti sanno puntare ed inserirsi senza palla. Troveremo un ambiente bellissimo, caloroso, anche se molto probabilmente pioverà. Dobbiamo essere pronti a tutto. Voglio una squadra che affronti a viso aperto ogni situazione difficile.



Il tecnico testaccino torna ha ipotizzato anche il rientro in difesa da titolare di Mexes dopo la scelta di puntare su Juan e Burdisso nella posticipo di domenica, ribadendo che visto il momento difficile vuole responsabilizzare i suoi campioni lasciando ai "giovani" un ruolo più marginale almeno fino a quando la squadra non avrà assorbito la sua mentalità.


La mia mentalità? Io sono un martello. Voglio sempre di più, voglio sempre il massimo. Chi riesce a seguirmi viene con me, chi non ci riesce, non sta con me. C’è poco altro da fare e da dire. Chi vuole raggiungere i più grandi risultati deve essere arciconvinto di quello che sta facendo e si deve sacrificare, perché la vittoria si ottiene solo così. Nessuno ti regala mai niente. A me nessuno ha mai regalato niente, quello che ho ottenuto me lo sono sempre guadagnato. Voglio che sia così anche per i miei giocatori.

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