Palermo - Roma 3-3: rocambolesco pareggio nel pantano del Barbera


Batti e ribatti, alla fine un nulla di fatto: un punto a testa nel pirotecnico 3-3 tra Palermo e Roma, partita pesantemente condizionata dal terreno di gioco, al limite della praticabilità per le ingenti piogge cadute nel capoluogo siciliano. Gara stramba, non propriamente bella ma divertente, in cui le due formazioni hanno mostrato più di un limite in fase difensiva: i sei gol totali sono infatti da imputare principalmente ad amnesie dei pacchetti arretrati, col campo pesante che ha solo contribuito a mettere più pepe sul match (e forse a renderlo meno bello). Chissà, forse le scelte di Ranieri e Zenga hanno condizionato l'andamento dell'incontro. (Video)

Schemi speculari, due 4-3-1-2 dove più che la disposizione in campo ha fatto notizia l'esclusione di due pedine difensive importanti: per il Palermo preferito il rumeno Goian a Bovo, per i giallorossi ancora panchina per Mexes con duo difensivo formato da Juan e Burdisso. Dopo il settaggio di tacchetti e tempistica, al 20° la Roma va avanti: geniale Totti, inserimento di Brighi e Rubinho è battuto per la prima volta. Sembra un'altra bella serata per i capitolini, ma Miccoli non ci sta e proprio il Romario del Salento decide di cambiare le sorti della partita. Al 40° è proprio lui a ispirare il pari con un diagonale salvato da Burdisso il quale nulla ha potuto sul tap-in di Budan.

Ma le emozioni della prima frazione non sono finite qua: Roma ancora avanti grazie a un bell'inserimento di Burdisso su calcio da fermo, neanche il tempo di esultare e Miccoli si inventa il 2-2 da posizione defilata dopo un paio di indecisioni di Cassetti. Così nella ripresa le squadre sono stanche, ma non abbandonano l'idea di far proprio l'incontro: così ancora Miccoli accende la lampadina e per la prima volta manda in vantaggio i rosanero; il suo tiro è ribattuto, irruzione di Nocerino e primo gol in A per il mediano (con tanto di rivincita nei confronti di Ranieri che lo aveva bocciato alla Juve). Orgoglio giallorosso con Riise e Vucinic, vicini al pari, quasi sul gong ci pensa Totti: Rubinho stende Okaka in area, rigore che il capitano giallorosso trasforma. Palermo e Roma si spartiscono la posta, tanti gol ma poco altro. Sempre se ce ne fosse stato bisogno.

Tabellino

PALERMO-ROMA 3-3 (2-2)
MARCATORI: 20' Brighi (R), 40' Budan (P), 46' Burdisso (R), 46' pt Miccoli (P); 11'Nocerino (P), 43' st (rig.) Totti (R).

PALERMO (4-3-1-2): Rubinho; Cassani, Kjaer, Goian, Balzaretti; Nocerino, Migliaccio, Bresciano; Simplicio (29' st Blasi); Miccoli, Budan (31' st Michedlidze). (Sirigu, Bovo, Bertolo, Pastore, Succi). All. Zenga.
ROMA (4-3-1-2): Julio Sergio; Cassetti (16' st Motta 6), Burdisso, Juan, Riise; Taddei, De Rossi, Pizzarro (35' st Okaka); Brighi (12' st Faty); Totti, Vucinic. (Lobont, Mexes, Guberti, Menez). All. Ranieri.

ARBITRO: Rocchi di Firenze.
NOTE: Serata piovosa, terreno allentato. Spettatori: 21.111 per un incasso di 302.170,00 euro. Angoli: 4-8. Ammoniti: Goian (P), Totti (R), Migliaccio (P) Budan (P), Okaka (R). Recupero: 1'; 4'st.

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