Cassano: "Io sogno il mondiale, ma lasciate in pace Lippi"


Alla vigilia di Sampdoria - Inter di campionato, Antonio Cassano è stato intervistato dal tg1 delle 20 e ne ha approfittato per rinnovare il suo interesse per una convocazione nella nazionale italiana. Il barese da quando ha lasciato il Real Madrid nel 2007, ha sempre cercato di essere convocato regolarmente anche se con scarso successo. All'inizio del ciclo Donadoni era riuscito ad entrare nel giro segnando anche un gol alla prima partita di qualificazione, per poi vedersi sbattere la porta in faccia per le successive. L'attuale allenatore del Napoli, decise comunque di premiare il suo campionato di alto livello nella Samp convocandolo per gli europei del 2008.

Adesso che a guidare l'Italia è tornato l'allenatore vincitore dell'ultimo mondiale e Antonio non ha avuto più occasione di tornare a vestire la maglia azzurra nonostante le sue ottime prestazioni e il maggiore equilibrio comportamentale dimostrato. Non si può certo negare che Cassano abbia decisamente cambiato il modo di comportarsi, dimostrando finalmente a tutti che la squadra in cui gioca può contare su di lui in qualsiasi momento. Ha ricevuto i complimenti anche dal suo vecchio allenatore Capello con il quale fantantonio ha condiviso momenti belli e brutti quando erano insieme alla Roma.

Con il ct dell'Inghilterra Cassano ha colto l'occasione per scusarsi pubblicamente: «È stata una delle poche persone nel calcio che mi ha voluto bene e sì che gliene ho fatte tante. Gli devo chiedere scusa». A Marcello Lippi invece, ha rinnovato la sua disponibilità, il suo entusiasmo e la sua stima: «Io so che Lippi è una persona intelligente, so che non si fa abbindolare da terze persone o quarte persone. Il mio sogno è andare al mondiale, ma la stampa lo deve lasciare tranquillo. Io sono disponibile al 100%, ma in Italia è difficile togliersi le etichette di dosso. Ora sono diventato fin troppo bravo».

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