Fiorentina, Diego Della Valle: "Non Vendo, ma a Firenze c'è chi rema contro"


Il fratello Andrea si è dimesso dalla presidenza della società, e anche Diego Della Valle non è sereno in questo periodo per l'ambiente che c'è attorno alla sua squadra. I due imprenditore marchigiani sono delusi da alcuni personaggi che stanno facendo tutto il possibile, a loro modo di vedere, per rendere il clima irrespirabile come aveva lasciato anche intendere Andrea nella lettera ai tifosi: «Da alcuni mesi avverto in modo forte che non c'è più la necessaria condivisione del nostro progetto che, con coerenza e serietà ho cercato di portare avanti... del resto progetti così ambiziosi si possono realizzare solo se ci sono enorme fiducia e condivisione forte degli stessi obiettivi».

Sulla stessa linea ha parlato Diego Della Valle che è arrivato a Firenze per seguire domani sera Fiorentina - Liverpool: «Ci siamo resi conto che in questa città c'è un gruppetto di persone che non vuole il nostro progetto. Un partito di “rosicatori” che deve smettere di dire no. Dov'erano quando c'era da prendere la Fiorentina? Chi sono? È un bel gruppo trasversale. La società e i tifosi hanno fatto tanto e, insieme, continueranno a farlo. Quando leggo che vogliamo vendere mi viene da ridere e non faccio querele perché non ho tempo da perdere. Non diamo né nomi né cognomi, ma i rosicatori sappiano che non fermeranno niente: sono avvelenatori di fonti d'acqua».

Coglie anche l'occasione per ringraziare il sindaco di Firenze Matteo Renzi per il sostegno ricevuto e per il liberarlo pubblicamente da ogni responsabilità. In questi giorni il sindaco era stato tirato in ballo dalla stampa come possibile responsabile del nervosismo dei Della Valle per approvato solo un progetto ridotto della "Cittadella viola": «Povero sindaco lo hanno messo in mezzo, ma non ha colpe. la cittadella viola è una grande opportunità e una parte di questo progetto resterà alla città. C'è un partitello che cerca di ostacolarci, anzi un partito di rosicatori che non definirei partitino perché ha uno zoccolo duro. È gente che, per anni, ha succhiato sangue senza dare. Il problema non è la cittadella viola, ma ci devono far lavorare in pace».

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