Milan, Galliani: “Si vince e si perde insieme. Leonardo non è in discussione”

Adriano Galliani non è disposto a discutere Leonardo nonostante l’inizio di stagione non certo esaltante. La squadra rossonera non ha ancora trovato una vera identità e per questo motivo ha grosse difficoltà a trovare la via del gol. In ogni caso l’amministratore delegato ostenta un certo ottimismo per il futuro e fa cerchio intorno al


Adriano Galliani non è disposto a discutere Leonardo nonostante l’inizio di stagione non certo esaltante. La squadra rossonera non ha ancora trovato una vera identità e per questo motivo ha grosse difficoltà a trovare la via del gol. In ogni caso l’amministratore delegato ostenta un certo ottimismo per il futuro e fa cerchio intorno al suo tecnico: «Sentivo le stesse cose riguardo Ancelotti dopo la finale di Champions persa a Istanbul e poi abbiamo di nuovo vinto tutto. Calma e gesso. Io ho la mia visione del calcio, per cui quando si vince, vincono la società, l’allenatore e i giocatori e quando si perde, si perde tutti insieme».

Sia Galliani che anche Berlusconi, hanno rinnovato la loro fiducia nell’allenatore brasiliano; prima il presidente del consiglio della Polonia e poi Galliani ad un evento organizzato dalla Fondazione Laureus. Oltre nel suo allenatore, Berlusconi depone ancora fiducia in Ronaldinho, perché secondo il presidente resta il numero 80 il giocatore che deve fare la differenza: «Sono convinto di Leonardo: e’ un allenatore che comincia e bisogna dargli tempo. Ronaldinho puo’ fare del Milan una squadra vincente». Tra la fiducia reale e quella ostentata, il Milan è una squadra che ha seri problemi a ‘buttarla dentro’ e sembra sempre più palese che l’acquisto di Huntelaar fosse poco utile alla squadra, quanto aver deciso di puntare tutto su un giocatore come Ronaldinho che aveva abbondantemente deluso l’anno passato.

Leonardo in un primo tempo aveva bocciato pubblicamente l’acquisto dello olandese preferendogli giocatori con caratteristiche differenti come Luis Fabiano, per poi accoglierlo a fine mercato come il nuovo Van Basten. Per ora in realtà il cacciatore è parso essere più il nuovo Kluivert, giocatore che i tifosi rossoneri ricordano bene. Galliani ammette che i problemi ci sono e che la sua squadra ha meritato i fischi di fine partita: «È stato un punto conquistato e non due punti persi. Abbiamo giocato male quindi i fischi sono abbastanza normali . Ai tifosi chiedo di stare vicini alla squadra perché con i fischi non si guadagna nulla. Ma capisco anche che quelle proteste siano comprensibili e quindi non ho nulla da eccepire. Ultimamente è un momento in cui non riusciamo a fare gol. Comunque ora lasciamo lavorare Leonardo, è lui il tecnico ed è l’abbiamo preso apposta».

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