Sissoko ritorna ma per Del Piero è crack: nuovo grave infortunio muscolare


In casa Juventus, dopo il pareggio sofferto in casa del Bayern Monaco, arrivano notizie contrastanti dall'infermeria. Se il recupero di Momo Sissoko sembra concluso con il pieno recupero fisico del maliano, il capitano Alessandro Del Piero ha riportato un brutto infortunio muscolare che rischia di fargli compromettere del tutto la prima parte di stagione. Del Piero, che nella gara di Champions è rimasto 90 minuti in panchina, ha sentito un dolore durante l'allenamento mattutino di oggi.

L'infortunio, e la sua tempistica, dimostrano la bontà della decisione di Ferrara di "farlo rientrare" con prudenza, ma nemmeno queste accortezze hanno risparmiato l'ennesimo stop. Secondo quanto comunicato direttamente dalla Juventus:


Del Piero ha accusato un dolore acuto alla regione mediale della coscia sinistra. Il capitano ha subito effettuato un’ecografia e una risonanza magnetica che hanno evidenziato una distrazione di 1°/2° grado del muscolo lungo-adduttore di sinistra. Si prevede uno stop di 30/40 giorni.

Un'autentica botta per una Juve che appare sempre più affanno e che avrebbe voluto sfruttare la pausa delle nazionali, successiva all'impegno di domenica con il Palermo, per far recuperare la migliore forma al suo giocatore più rappresentativo, ma dovrà accontentarsi di Momo Sissoko.

Il centrocampista del Mali, ormai assente da 7 mesi, ha superato anche le ultime visite di controllo. La frattura del piede è totalmente rimarginata, il lavoro riatletizzazione procede bene ed è sparita anche l'infiammazione (e il dolore conseguente) che avevano bloccato Sissoko fino ad ora.

Per lui la pausa delle nazionali sarà decisiva per convincere Ferrara a schierarlo già a partire dalla partita contro la Fiorentina. Infine c'è un altro giocatore che ha patito l'ennesimo infortunio, si tratta di Tiago, entrato nel finale e subito fermatosi per una botta ai flessori della coscia destra. Altri 20 giorni di recupero anche per lui.

Insomma, nonostante i nuovi preparatori e il nuovo staff medico, dopo l'esperienza con la tanto vituperata gestione Capanna (il preparatore ai tempi di Ranieri), non sembra per nulla superata la fragilità dei bianconeri. Ciro Ferrara dovrà fare i conti anche con questo.

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