Adriano dal Brasile: "Mancini mi proteggeva, Mourinho ha fatto di tutto, ma continuavo a bere"


Adriano, l'ex Imperatore nerazzurro, torna a parlare del suo brutto periodo dal Brasile dove è tornato al calcio giocato con ottimi risultati dopo le disastrose ultime stagioni in Italia. Non ha paura di parlare dei suoi problemi, convinto di averli superati dopo il ritorno a casa e la rescissione del contratto con l'Inter, ammettendo di aver avuto una seria dipendenza dall'alcol e di essere stato difeso sia da Roberto Mancini sia da José Mourinho. Nessuno dei due è riuscito ad aiutarlo davvero, ma Adriano non gli rimprovera nulla e capisce la decisione, non unilaterale, della società di mandarlo via.


Dopo la morte di mio padre sono caduto in una depressione che sapevo curare solo con l'alcol. Non smettevo mai, bevevo qualsiasi cosa mi capitasse davanti. Ero felice solo così. Pensavano fossi stato un folle a rinunciare al contratto, ma non esistono soldi in grado di compensare l'affetto familiare. Ho lasciato sul tavolo tanti milioni, ma ho trovato la felicità.

L'attaccante del Flamengo, già 13 gol nelle 21 apparizioni con la nuova maglia e il rinnovato interesse per lui del C.t. brasiliano Carlos Dunga, non rimprovera nulla ai suoi vecchi allenatori e racconta dei tentativi di recuperarlo, seppur falliti, di Mancini.


Mi presentavo alla Pinetina ubriaco e mi mandavano a dormire in infermeria, mentre alla stampa raccontavano di problemi muscolari. Non smettevo mai di bere, la situazione divenne insostenibile: iniziai ad entrare in conflitto con Mancini e dovetti lasciare l'Inter.



Anche Mourinho è stato, inutilmente al suo fianco:


Pensavo di aver superato i miei problemi, ma presto tornai quello di prima: ripresi a bere. Tornai per Mourinho, non bastò. Ricominciai con alcol, donne e feste. Mi dispiace per il mister, che litigò con alcuni dirigenti pur di insistere nel tentativo di convincerli a trattenermi: ma la società non era più disposta ad accettare la situazione.

Il rammarico di non essere riuscito a ricompensare l'Inter per la fiducia rimane forte in Adriano, ma ora sembra tornato quello di una volta, lontano dagli eccessi che lo hanno contraddistinto negli ultimi anni italiani.

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