Bayern Monaco, Luca Toni: "Così perdo il mondiale, voglio giocare!"


Il bomber azzurro Luca Toni, continua a non trovare spazio nel Bayern Monaco di Louis Van Gaal ed inizia seriamente a perdere la pazienza per questa situazione. L'attaccante è rimasto fuori a lungo per un infortunio al tendine d'Achille ed ora che è tornato a disposizione, il suo nuovo allenatore l'ha mandato a giocare in pianta stabile nella serie C tedesca con la seconda squadra del club. Già nella scorsa estate il calciatore era stato messo sul mercato dall'allenatore olandese perché non rientrava, come nel caso del brasiliano Lucio, nel progetto della sua nuova squadra. (Le Foto di Luca Toni)

"E' passato tanto tempo dal mio infortunio e io mi sento di nuovo pronto per giocare, come nel mio primo anno al Bayern. Andare in tribuna mi fa soffrire. Sono fuori dalla prima squadra da tre o quattro mesi. In tutta la mia carriera mi è successo solo quando ero al Brescia dopo una frattura alla caviglia. L'unica cosa che voglio è scendere in campo e dimostrare alla gente che sono ancora qui. Penso che la rabbia che sento ora per questa situazione che non mi soddisfa può aiutarmi".

Non essere nella massima considerazione di van Gaal era cosa ormai già nota, ma probabilmente l'ex viola non immaginava di essere messo così facilmente nel dimenticatoio senza avere l'opportunità di far cambiare idea al tecnico. Qualche settimana fa Franz Beckenbauer non aveva esitato a definire un errore la decisione di cedere Lucio presa da Van Gaal, e probabilmente Toni spera di lanciare un allarme ai suoi dirigenti perché intervengano impedendo all'olandese di commettere un'ulteriore sciocchezza. Oltre alla possibilità di restare ai margini per un'intera stagione, Toni teme anche di non poter avere mai il modo di convincere Marcello Lippi a portarlo al Mondiale sudafricano.

"Vedo a rischio la mia partecipazione al Mondiale. Devo giocare meglio io all'estero di quanto debbano fare gli altri attaccanti in Italia per conservare il mio posto in nazionale. Io non so cosa succederà a gennaio. In generale voglio rispettare il mio contratto fino al 2011, voglio aiutare il Bayern a vincere la Bundesliga. Ogni allenatore ha il suo stile su come allenare la squadra e come gestire i rapporti con i giocatori. Il club ha puntato su di lui e quindi è lui che decide chi gioca e chi no. Io capisco l'allenatore, lui deve scegliere fra cinque attaccanti e pensa che in questo momento sono quello meno in forma. Dal mio punto di vista, invece, io voglio giocare sempre e penso di essere pronto. Se sentirò che la fiducia delle persone intorno a me è venuta a mancare sarò pronto a sedermi intorno a un tavolo per trovare una soluzione".

Toni D'Amico Sky

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