Calciopoli - Paolo Bergamo al contrattacco: "Io spiato ed intercettato dall'Inter"


Paolo Bergamo, ex arbitro e designatore travolto dallo scandalo di Calciopoli, torna a parlare. Lo fa dagli schermi di una trasmissione di T9, "La Juve è sempre la Juve", che va in onda tutti i giovedì. Bergamo, rispondendo alle domande dei due conduttori Massimo Zampini e Antonello Angelini, ha ricordato (in realtà si tratta di una "rivelazione" visto che sui mezzi d'informazione la notizia non è filtrata) di essersi costituito parte civile nel processo sulle intercettazioni e sui pedinamenti che sarebbero stati commissionati dall'Inter ai danni di alcuni personaggi legati al mondo del calcio.

Bergamo, come Christian Vieri, secondo le risultanze delle indagini sarebbe stato intercettato illegalmente e pedinato da ex appartenenti della security Telecom allo scopo di costituire un dossier, il tutto su diretto mandato di dirigenti che in quel momento facevano parte dell'organigramma dell'Inter.

Gli episodi risalirebbero ad anni precedenti le inchieste di Calciopoli che hanno coinvolto Bergamo il quale è fiducioso sull'esito del processo di Napoli nel quale, dice, "non siamo ancora stati accusati di niente". L'ex designatore è talmente convinto della propria innocenza e assoluta estraneità, un'innocenza che comporterebbe la revisione completa delle accuse a tutti gli arbitri, le società e i personaggi chiamati in causa fino ad oggi, al punto da dichiararsi pronto a rinunciare alla prescrizione permettendo al processo di concludersi con un verdetto definitivo.
Dopo il continua il video, tratto da La Juve è sempre la Juve, con le dichiarazioni di Paolo Bergamo.

Paolo Bergamo e le intercettazioni ordinate dall'Inter

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