"Er go' de Turone": la presentazione del libro di Massimo Zampini a Milano


Il maligno stereotipo, spesso valido, sul tifoso juventino è quello di aver scelto la squadra "che vince sempre", la più amata, quella che ti da più spesso soddisfazioni e per la quale puoi condividere la tua passione con più persone. Essere juventini significa, molto spesso almeno, appartenere alla "maggioranza". Questo ovviamente non può essere valido per Massimo Zampini, giovane avvocato romano, ma prima ancora prototipo del tifoso juventino a Roma. Strana categoria, antropologicamente parlando, quella dei sostenitori bianconeri nati e cresciuti nella capitale dominata dal tifo appassionato (e a volte isterico) per i colori giallorossi.

L'animosità dei giallorossi nei confronti degli juventini è nota e si può far partire da una data precisa, quel 10 maggio 1981, il giorno di Juventus - Roma e del famigerato gol di Maurizio Turone annullato per fuorigioco dall'arbitro Bergamo. La pietra dello scandalo, "Er go' de Turone", è proprio il nickname scelto da Zampini sui forum dei tifosi bianconeri dove ha raccontato con lucidità e sagace ironia il ritorno dall'inferno della Serie B della sua squadra del cuore.

Quel materiale, ma non solo, è contenuto nella sua prima fatica letteraria intitolata proprio "Er go' de Turone - Diari di uno juventino a Roma". Il libro sarà presentato questo venerdì, 16 ottobre, alle 18 presso Libreria dello sport di Via Carducci 9 a Milano dall'autore insieme a Christian Rocca (giornalista de Il Foglio e autore della prefazione) e Roberto Beccantini (editorialista sportivo de La Stampa). Un'occasione per parlare della nuova Juve, della vecchia Juve e sul passaggio traumatico fra l'una e l'altra (lo scandalo di Calciopoli) partendo da un'ottica certamente diversa da quella istituzionalmente riconosciuta e da non liquidare semplicemente come faziosa. Qui potete trovare la pagina dell'evento creata su Facebook per l'occasione.

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