De Santis: "Chiedo scusa alla famiglia Facchetti, ho detto cose false"


Ci sono voluti più di due anni, ma alla fine Massimo De Santis, ex arbitro di Serie A squalificato per 4 anni dalla giustizia sportiva, si è scusato con una lettera con la famiglia Facchetti. In una trasmissione sportiva di Antenna 3, Lunedì di Rigore, aveva dichiarato che durante la stagione 2005/2006 e nelle precedenti, gli era capitato più volte di aver intrattenuto rapporti con l'ex presidente dell'Inter Giacinto Facchetti che a volte erano anche "andati oltre il lecito". L'ex fischietto, adesso imputato nel processo Penale di Napoli per lo scandalo di Calciopoli, ha quindi smentito se stesso parlando di un episodio tanto increscioso quanto falso.

Queste le parole pronunciate da Massimo De Santis nella trasmissione televisiva condotta da Fabio Ravezzani: "Avevo rapporti telefonici con Facchetti perché avevo un ottimo rapporto con lui: si parlava, si telefonava, mi chiedeva determinate cose. Forse in qualche occasione si è andato oltre quello che poteva essere il lecito". Queste parole spinsero i familiari di Giacinto Facchetti a querelare l'ex arbitro. Pessima figura quella di De Santis che però con queste scuse, indubbiamente tardive, è riuscito almeno a convincere i familiari di Facchetti a ritirare la denuncia consentendogli di chiudere "amichevolmente" la vicenda.

Questa la lettera di De Santis inviata alla famiglia Facchetti per scusarsi:

"Si tratta di una vicenda incresciosa: oggi non ripeterei quelle parole che non corrispondono per nulla al vero; con Facchetti avevo solo ed esclusivamente rapporti istituzionali ai quali eravamo tenuti nei rispettivi ruoli. Quelle frasi, di cui mi dolgo, sono false e gravi per l'offesa che hanno arrecato alla sua memoria, ovvero una persona che non era coinvolta in qualsivoglia pratica illecita e che neppure era adusa a tenere comportamenti non corretti. Mi dispiaccio di quelle parole per le quali mi scuso pubblicamente".

Fonte: La Nazione

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