Leonardo entusiasta dopo il trionfo del Bernabeu, Kaka critico: "Ci manca il gioco"


Grande Milan a Madrid. Anche se ultimamente il Real finisce per regalare diverse gioie alle squadre italiane, i rossoneri sono protagonisti di una partita superba giocata con l'handicap dell'incredibile errore di Dida (qui la fotosequenza). Il Milan volava in Spagna per confermare la buona impressione regalata nel secondo tempo della partita contro la Roma e ci riesce in pieno. Ne esce benissimo Leonardo che azzecca la formazione partendo con il tridente Pato, Inzaghi, Ronaldinho. L'allenatore brasiliano è raggiante e non vuole prendersi meriti, nonostante siano evidenti.

Questa è la dimostrazione che non contano i moduli o gli schemi, ma lo spirito di questo gruppo: dalla vittoria con la Roma, c'è una voglia di riscattarsi. A me non piace sentir parlare di musichetta Champions che ci gaserebbe. Basta vedere la reazione avuta domenica contro la Roma. E stasera si è rivista. Stiamo costruendo qualcosa di grande. Non ho mai pensato a un risultato diverso dalla vittoria, nemmeno dopo il 2-2. Questa squadra ha la maturità enorme per capire il momento e giocare in tutti i modi. È stata una grande serata, contro avversari forti e uno scenario meraviglioso. Non è una vittoria che può cambiare un'intera stagione, ma di sicuro il Milan, che è stato anche umile, ha preso consapevolezza del suo valore. Kakà? È arrivato da poco in una squadra da costruire ma anche oggi era da marcare, è un campione che può sempre fare male. L'errore di Dida? Gli errori dei singoli sono la conseguenza della complicità dei compagni. E poi, anche gli episodi di difficoltà determinano il risultato finale.

Naturalmente deluso nel post partita è Ricardo Kakà, il pesantissimo ex di questa partita, che non si nasconde ed evidenzia le difficoltà della "super squadra" creata da Florentino Perez che appare sempre più una somma di singoli piuttosto che un collettivo. Arrivano anche gli elogi al connazionale mattatore Pato e allo spirito "europeo" dei rossoneri che Kakà conosce benissimo.

Lo sapevo che Pato sarebbe venuto fuori nel momento giusto, purtroppo per noi. Anche se si era parlato di crisi, per lui basta saper aspettare e poi il talento viene fuori. E’ stata una partita dalle tante emozioni, ritrovare i vecchi compagni e amici dava sensazioni particolari. Purtroppo non siamo riusciti a fare una buona partita. In questo momento ci manca una identità di gioco e gli automatismi, i movimenti. Ci sono tanti giocatori bravi, ma non è facile creare una squadra. Ma alla fine ce la faremo. Dopo sei anni di Milan ho capito che in Europa questa squadra è molto forte. Nei momenti decisivi viene fuori sempre la grinta. A inizio partita piuttosto ci ha sorpreso lo schieramento offensivo di Leonardo, non ce lo aspettavamo così aggressivo. Ho tante responsabilità in questa squadra, come avevo nel Milan, tutti dobbiamo prendercele per far migliorare la squadra. E non mi dispiace doverle condividere con altri compagni.
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