Ottimismo in casa Inter per la Champions, intanto a Kiev non ci sarà Sneijder


L'Inter macina-tutto in Italia ha raccolto appena tre punti in Champions League: esiguo bottino per una squadra che non vince la massima competizione continentale da quasi 50 anni e che vedeva in Mourinho l'uomo giusto al momento giusto per riportare a Milano, sponda nerazzurra, la coppa dalle grandi orecchie. C'è di che stare a pensare, i tifosi fremono nell'attesa della sfida di Kiev contro la Dinamo, i giocatori si concentrano prima sulle due partite di campionato, intanto Moratti e Tronchetti Provera si mostrano ottimisti, forse fin troppo.

"L'Inter farà bene anche in Champions" ha detto categorico Marco Tronchetti Provera a margine del Premio Facchetti, quest'anno andato all'allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli. Anche il presidentissimo del Biscione, Massimo Moratti, è sulla stessa lunghezza d'onda: "Purtroppo nella vita non si può avere tutto. Però credo che al di là delle psicologie, come ha detto Mourinho, uno dei segreti è il turnover che consente di avere i giocatori freschi". Ha definito eccessive le critiche alla sua squadra e ha smentito la sua arrabbiatura nel post-partita contro gli ucraini.

"Forse si sono confusi con il pareggio dello scorso anno contro il Manchester United, questa volta non ho fatto nessun tipo di scenata, perchè in fondo ho capito che la partita era andata piuttosto bene. E poi non è ancora il momento decisivo, c'è ancora tempo per fare bene" ha asserito col sorriso sulle labbra. Intanto però Wesley Sneijder, uscito malconcio contro il Catania, ha effettuato gli esami del caso che hanno confermato una lesione al bicipite femorale della coscia destra: non ci sarà giovedì e domenica, improbabile possa esserci fra otto giorni a Kiev. E questa non è per niente una buona notizia, visto anche lo stato di forma dell'olandese.

Ma se i sonni "europei" dell'Inter non sono dei più tranquilli, in Italia l'undici di Mourinho dorme su più guanciali. Anche se i 6 punti in due partite dei cuginastri del Milan, fanno sorgere una riflessione: "Spero che il Milan rimanga una nostra antagonista ma resti alla stessa distanza per tutto il campionato, comunque sapevamo fin dall'inizio che questa è una squadra pericolosa" ha detto il petroliere meneghino. Che pare abbia saldamente il timone in mano.

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