Espulso si? Espulso no! I casi di Muslera e Ferri

Arbitri italiani di nuova generazione, succede anche questo: week-end tragicomico sui campi nostrani, protagoniste le giacchette nere che hanno dispensato svarioni e sviste qua e là. Ma se questa è materia antica come il calcio, due episodi in particolare hanno avuto risvolti ilari di rara osservazione: signore e signori, ecco a voi il caso dei


Arbitri italiani di nuova generazione, succede anche questo: week-end tragicomico sui campi nostrani, protagoniste le giacchette nere che hanno dispensato svarioni e sviste qua e là. Ma se questa è materia antica come il calcio, due episodi in particolare hanno avuto risvolti ilari di rara osservazione: signore e signori, ecco a voi il caso dei giocatori espulsi… anzi no. Sotto la lente di ingrandimento il singolare comportamento di due arbitri: Pierpaoli di Firenze, 35enne con una certa esperienza in massima serie, e Nasca di Bari, 32 primavere e prima stagione Serie B. Entrambi hanno prima sventolato il cartellino rosso, poi sono ritornati sui loro passi, anche se l’episodio capitato a Siena nella partita della Robur contro la Lazio è poca cosa in confronto a quanto avvenuto al Braglia di Modena dove i canarini incontravano il Vicenza.

Partiamo dal più “comune” malinteso senese: minuto 38, Siviglia sciaguratamente effettua una retropassaggio sbilenco con la testa al compagno laziale, Fernando Muslera. Il portiere uruguagio non può arrivare sulla palla, Maccarone è lesto e cerca di superarlo ma viene atterrato al limite proprio dall’avversario. Fallo da ultimo uomo ed espulsione, Pierpaoli non ha dubbi. Apriti cielo, proteste biancocelesti, ma il fischietto pare non voler tornare sui suoi passi; poi lo chiama il primo assistente Galloni, con un nugolo di laziali intorno i due si parlano nell’orecchio (cose mai viste!) e alla fine Muslera… ha subito il fallo. Si riparte con un calcio di punizione per gli ospiti, forse Maccarone avrà simulato. O altro. Di sicuro Muslera, per Pierpaoli e soci, deve rimanere in campo.

Ma il siparietto in terra emiliana non ha eguali, né precedenti. Il buon Nasca dirige la sua partita, una gara tesa, animi caldi, l’ex Tamburini sigla l’1-0 con Braiati, vicentino, a terra sanguinate e Troiano, modenese, impunito. Proteste, ma insomma, ordinaria amministrazione per un arbitro. Al 38° della ripresa però (stesso minuto, tempo diverso!) il black-out generale: Michele Ferri commette fallo su Colucci, Nasca lo ammonisce e poi lo espelle per doppio giallo. Ferri se ne va verso gli spogliatoi, ma viene richiamato: nel primo tempo era stato ammonito Signori, non Ferri (anche se lo stesso difensore pensava di aver già subito la sanzione). Rientra sul rettangolo verde… e viene ri-espulso, senza che il gioco ricominci. Ma cosa fai Nasca? Gli assistenti richiamano Ferri che non sa cosa deve fare: uscire o rimanere? Malintesi, errori di trascrizione, chissà cosa: Ferri finisce la partita, il Vicenza ieri ha chiesto la ripetizione della gara.