Sampdoria, pace fatta tra Antonio Cassano e i tifosi blucerchiati


Le esternazioni di Antonio Cassano dopo Sampdoria - Bari avevano fatto molto discutere, risultava paradossale che un giocatore come lui, con tutto quello che sta facendo per il blucerchiati, potesse essere fischiato o contestato. Il barese non l'ha presa bene e ha mandato un ultimatum ai tifosi minacciando la dipartita dalla Liguria. I più maliziosi hanno subito pensato che dietro queste parole ci fosse l'ombra di una nuova squadra pronta ad accogliere il doriano, altri invece hanno storto il naso pensando che in fondo si trattava delle solite "cassanate".

A buttare acqua sul fuoco ci ha pensato l'esperto Marotta, il direttore generale ieri aveva espresso parole di stima e riconoscenza per il suo giocatore sottolineando che in fondo la contestazione veniva da un piccolo gruppo di sostenitori e non dalla totalità del popolo blucerchiato. Lo sfogo di Cassano è stato tutt'altro che un capriccio, l'attaccante in questo modo ha voluto in qualche modo proteggere tutta la squadra, la sconfitta di Torino e il pareggio interno con il Bari non cancellano quanto di buono fatto dalla squadra allenata da Delneri che è seconda in classifica. Anche Garrone non ha esitato a difendere il suo gioiellino etichettando come snob i contestatori di domenica. Oggi poi è arrivata la pace ufficiale con la tifoseria, o almeno con una gran parte di essa.

Ad attenderlo oggi a Bogliasco c'erano 200 sostenitori che gli hanno tributato una grossa ovazione. È stato poi lo stesso Marotta a consegnare nelle mani di Cassano un volantino preparato dai tifosi sul quale erano elencati i 10 motivi per cui il talento di Bari dovrebbe restare a Genova, questo è quanto si può leggere:

"Perché la tua Nazionale è la gente che ti adora, perché tu sei il nostro idolo e noi siamo il tuo popolo, perché solo qua il cielo è sempre più blucerchiato, perché per cento idioti ci sono 25.000 cuori che battono con il tuo, perché in fondo che me ne fotte a me, perché 'io sto bene quando la mia gente sta bene', perché 'io resto qui', perché 'per me i soldi non sono tutto', perché 'io sono Antonio Cassano' e perchè noi ti vogliamo tanto bene".

Per quanto riguarda il futuro dell'attaccante Marotta è stato abbastanza chiaro, Cassano resta a Genova fin quando vuole, il giorno in cui deciderà di partire non gli saranno messi i bastoni fra le ruote. Nei suoi confronti resterà la riconoscenza per quanto il giocatore avrà fatto in blucerchiato. La storia d'amore è insomma al sicuro, almeno per ora.

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