Champions League, stasera partite delicate per Inter e Fiorentina

Dopo un martedì tutto sommato positivo per le due italiane, Juve e Milan, impegnate in Champions, questa sera il cartellone della competizione propone altre sfide delicatissime e tra queste le due del Gruppo F. Le due big, Inter e Barcellona, hanno perso punti in casa e in trasferta, a metterle in difficoltà due compagini terribili


Dopo un martedì tutto sommato positivo per le due italiane, Juve e Milan, impegnate in Champions, questa sera il cartellone della competizione propone altre sfide delicatissime e tra queste le due del Gruppo F. Le due big, Inter e Barcellona, hanno perso punti in casa e in trasferta, a metterle in difficoltà due compagini terribili provenienti da fredde lande: nel pomeriggio i blaugrana tenteranno di riscattarsi a Kazan dopo la sconfitta interna di due settimane fa contro il Rubin, in serata i nerazzurri saranno impegnati a Kiev tra temperature basse, influenza suina aleggiante sugli spalti e diversi acciaccati. Ma Mourinho è carico, almeno a parole. “Non è esattamente decisiva perché domani sera nessuna squadra del gruppo sarà qualificata, ma sarà molto molto importante. Sono convinto che faremo una grande partita e vinceremo” osa lo Special One, che pure dovrà vedersela con una rosa un po’ incerottata.

Da Sneijder a Thiago Motta, da Chivu a Muntari fino all’influenzato Balotelli, le sicurezze per il portoghese non sono poi tante. Ma lui sa che il match è troppo importante per scendere in campo non al top: “Voglio che questi giocatori mi dicano in faccia e davanti ai dottori che sono pronti al 100%. Se qualcuno è pronto solo al 99%, lo lascio fuori“. Uno sguardo al risultato del Barcellona, ma senza lasciarsi influenzare. Così come, niente paura per l’H1N1: “L’Inter non mi paga per preoccuparmi ma per dimenticare tutto e concentrarmi sul risultato. Non m’importa che i politici ucraini decidano di aprire o meno le porte dello stadio. Di certo io non avrò il tempo per vedere se i tifosi hanno la bocca aperta o chiusa“.

Diverso il discorso in casa Fiorentina: al Franchi arrivano gli ungheresi del Debrecen, una vittoria potrebbe seriamente far candidare i viola a un posto nella top 16 d’Europa. Ma Prandelli non si fida degli avversari: “Sembra quasi una partita scontata, questa sfida viene presentata come una formalità. Noi sappiamo che non è così, il Debrecen si riverserà in attacco per cercare il gol” ha detto il tecnico di Orzinuovi, che dovrà fare a meno di due pedine fondamentali come Jovetic e Frey, entrambi out per infortunio. Comunque sia, non è il tempo per i drammi, bisogna solo rimanere concentrati: “Dobbiamo mantenere la gioia di partecipare a questa competizione senza farci distrarre dalla ricerca del risultato. Quando lo abbiamo fatto è sempre andata male“.

Ci sarà Avramov in porta, dentro Mutu e anche Mario Santana, positivo contro il Catania anche se sostituito per l’espulsione di Dainelli. Scontata la presenza di Marchionni, goleador inatteso negli ultimi turni di campionato: “In questa competizione non ho mai segnato, dovesse accadere domani sarei molto contento. Anche se ciò che conta è la vittoria. Nello spogliatoio sento la giusta concentrazione come prima del Liverpool. E battere il Catania domenica scorsa ci ha dato serenità e morale” ha spiegato l’ex juventino. Uno sguardo a Lione-Liverpool? Prandelli la pensa così: “Tifare Lione contro il Liverpool? Non sono abituato a gufare, ma un risultato pieno dei francesi per noi sarebbe molto bello“.

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