Atalanta – Juve 2-5: assolo bianconero, Ferrara batte Conte sotto la pioggia

Dieci gol: tanti se ne sono visti nell’anticipo serale del dodicesimo turno di Serie A, una spumeggiante Atalanta-Juve che nel secondo tempo ha fatto divertite tifosi e spettatori imparziali (Fotogallery). Sette le reti regolari, tre quelle annullate, alla fine il risultato è di 2-5 per la Juve che espugna l’Azzurri d’Italia con una partita bella


Dieci gol: tanti se ne sono visti nell’anticipo serale del dodicesimo turno di Serie A, una spumeggiante Atalanta-Juve che nel secondo tempo ha fatto divertite tifosi e spettatori imparziali (Fotogallery). Sette le reti regolari, tre quelle annullate, alla fine il risultato è di 2-5 per la Juve che espugna l’Azzurri d’Italia con una partita bella e senza fronzoli, giocata a viso aperto e in cui i nerazzurri di casa, a dire il vero, non hanno lesinato impegno e coraggio. Primo tempo abbastanza soporifero rinvigorito dai due lampi juventini, o meglio “Camoranesiani“: doppietta dell’oriundo e tutti negli spogliatoi. Nella ripresa valzer del gol: da Ceravolo a Melo, da Valdes a Diego, fino a Trezeguet. Tre punti per la Juve, ottimo calcio in quel di Bergamo.

Ferrara ripropone il solito schema trapezoidale, Giovinco è recuperato, Trezeguet unica punta (a tutti gli effetti), in difesa c’è Caceres a destra, per il resto solito undici con Poulsen necessariamente titolare (ma il danese sta guadagnandosi il posto) nel centro del campo. Conte sfodera uno schema aggressivo, col solo Guarante vero combattente e disturbatore del centrocampo; per il resto Tiribocchi e Doni avanzati, il resto della parte mediana del campo affidata ai vari Ceravolo, Valdes e Padoin, non proprio gente di contenimento. La partita non è bella, benché intensa, nei primi 20 minuti la sola emozione la regala Tiribocchi con un sinistro di poco fuori. La Juve amministra e soffre il pressing avversario, gli orobici sono aggressivi e pare abbiano la partita in mano. Ma dopo il gol annullato, giustamente, a Trezeguet, i nerazzurri capitolano.

Basta un minuto ai ragazzi di Ferrara per sovvertire le sorti del match. Siamo al 36° quando Grosso imperversa, curiosamente, sulla destra, suo il cross che trova pronto Camoranesi abile a spingere con la testa il pallone alle spalle di Consigli; passano 60 secondi e il suicidio bergamasco si compie in tutto il suo “splendore“: ancora Grosso, questa volta dalla sua naturale corsia di sinistra, cross e respinta corta della difesa di casa, raccoglie Camo che col destro batte ancora il portiere avversario. Mazzata tremenda per i lombardi, gongola la Juve che chiude il primo tempo col brivido Guarante, suo il tiro che impegna Buffon, ma in definitiva in solluccheri per l’andamento dei primi quarantacinque minuti.

La ripresa comincia coi giusti fuochi d’artificio: Guarante inventa, Valdes in profondità si trova a tu per tu con Buffon e accorcia le distanze. La partita sembra riaprirsi, la reazione degli ospiti è furente: gol annullato a Felipe Melo, poi ancora gol irregolare di Poulsen, i bianconeri fanno sul serio. E al terzo tentativo, in tre minuti, ristabiliscono le distanze: ancora Grosso, e sono tre, cross e respinta, raccoglie Felipe Melo che carica il tiro e la mette nel sette. 1-3. La partita sembra prendere una piega di relativa stabilità, le squadre si battono ma in fondo traccheggiano, fino a che 20 minuti dalla fine Fabio Ceravolo accende la lampadina e rimette in pista l’Atalanta: suo il gol del 2-3, splendido tra l’altro, con un sinistro chirurgico a rientrare che finisce dritto nel sette.

Partita riaperta, ma la Juve non si scompone e rimane compatta; dentro De Ceglie per Giovinco, i bianconeri non smettono di essere compatti e in realtà il match rimane in mano ai ragazzi di Ferrara. Che sul finale legittimano il successo. Il 2-4 è del panda brasiliano della Juve: cross sporco di Camoranesi, Diego controlla e controtempo gira in rete una palla che batte per la quarta volta Consigli. Il tempo di festeggiare e sono cinque: questa volta l’azione si sviluppa dalla sinistra, manca all’appello David Trezeguet che al volo gira in porta un altro traversone basso, questa volta dalla sinistra, e di prima intenzione sigla il quinto gol bianconero. Bella partita, sotto la pioggia e i riflettori di Bergamo vince la Juve, è un 2-5 sui generis, altisonante, sorride Ferrara, si gratta tra i capelli Conte. Viva la Serie A.

Tabellino e pagelle

ATALANTA-JUVENTUS 2-5 (0-2)
MARCATORI: Camoranesi (J) al 36′ e 37′ p.t.; Valdes (A) al 6′, Felipe Melo (J) al 10′, Ceravolo (A) al 26′, Diego (J) al 39′, Trezeguet (J) al 42′ s.t.

ATALANTA (4-4-2): Consigli 5.5; Garics 5.5, Talamonti 5, Peluso 6, Bellini 5.5; Ceravolo 6, Padoin 6, Guarente 6.5, Valdes 7; Doni 5, Tiribocchi 5 (dal 43′ s.t. Madonna sv). ( Coppola, Bianco, Pellegrino, Radovanovic, Caserta, Tiboni). All. Conte .
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon 6; Caceres 5.5, Cannavaro 6, Chiellini 6.5, Grosso 6.5; Poulsen 6.5, Felipe Melo 6.5; Camoranesi 7.5, Diego 6.5 (44′ s.t. Immobile sv), Giovinco 5.5 (28′ s.t. De Ceglie 6); Trezeguet 6. (Manninger, Grygera, Legrottaglie, Molinaro, Tiago, De Ceglie, Immobile). All. Ferrara.

ARBITRO: Morganti.
NOTE: serata piovosa. Spettatori 23.000 circa. Ammoniti: Padoin, Grosso, Doni, Guarente, Poulsen, Cannavaro, Bellini, Trezeguet. Recupero: 1′ p.t.; 0′ s.t.

Le foto di Atalanta - Juventus 2-4

Le foto di Atalanta – Juventus 2-4
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